Raccontami di un giorno perfetto

Raccontami di un giorno perfetto: Non solo una storia d’amore

Raccontami di un giorno perfetto: Non solo una storia d'amore 1

Raccontami di un giorno perfetto

Titolo originale: All the bright places

Anno: 2020

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: drammatico, sentimentale

Produzione: Echo Lake Entertainment, Mazur / Kaplan Company

Distribuzione: Netflix

Durata: 1h 48min 

Regia: Brett Haley

Sceneggiatura: Jennifer Niven, Liz Hannah

Fotografia: Rob Givens

Montaggio: Suzy Elmiger

Musiche: Keegan DeWitt

Attori: Elle Fanning, Justice Smith, Kelli O’Hara, Alexandra Shipp, Lamar Johnson, Felix Mallard, Sofia Hasmik, Virginia Gardner, Luke Wilson, Keegan-Michael Key

Trailer ufficiale di Raccontami di un giorno perfetto – Netflix

“All the bright places”, distribuito in Italia con il titolo “Raccontami di un giorno perfetto”, si basa sulle vicende narrate nell’omonimo romanzo del 2015 di Jennifer Niven, che incontriamo qui in veste di co-sceneggiatrice. Il 28 febbraio del 2020, l’adattamento cinematografico del romanzo è stato distribuito da Netflix. I protagonisti principali di questa commedia drammatica – sentimentale sono Elle Fanning e Justice Smith, nei panni rispettivamente di Violet Markey e Theodore Finch.

“Sento mille capacità affiorare in me, violentemente”

cit. Virginia Woolf, “Le Onde”

Trama di Raccontami di un giorno perfetto

Un giorno, mentre Theodore Finch sta facendo una corsa, vede una ragazza in piedi sul parapetto di un ponte. La riconosce: è Violet Markey, sua compagna di scuola. È così che si incontrano i due protagonisti e, dopo aver abbattuto i muri che la ragazza si è costruita a causa della morte della sorella proprio su quel ponte, Theodore riesce pian piano a entrare nella sua vita. Grazie a un progetto scolastico, i due si trovano a fare coppia per visitare alcune delle meraviglie dello stato dell’Indiana. Violet si riconosce nella follia di Theodore e i due si avvicinano sempre di più, fino a iniziare una storia d’amore. La ragazza scopre i lati più bui di Theodore e, mentre lei rinasce a nuova vita, lui si chiude sempre di più fino a raggiungere un tragico, tristissimo epilogo.

Raccontami di un giorno perfetto
Raccontami di un giorno perfetto

Recensione di Raccontami di un giorno perfetto

“La gente non ama gli incasinati”. È quello che dice Theodore, un ragazzo che porta sulle spalle il peso di un’infanzia difficile, a Violet, che da pochi mesi ha perso la sorella Eleanor in un incidente stradale. “Raccontami di un giorno perfetto” non può essere definito solo come una storia d’amore, e soprattutto non si può dire che tratti soltanto la storia di due ragazzi. Questo film è una poesia prestata al cinema che racconta, attraverso gli occhi dei protagonisti, la storia di quegli adolescenti più sensibili, che affrontano la vita con angoscia e vengono chiamati “schizzati”, proprio come i compagni chiamano Theodore. Una storia piena di lirismo quella che raccontano Violet e Theodore, le cui avventure vengono intervallate da lunghi momenti in cui è soltanto la musica a parlare; dapprima più vivace, si fa poi sempre più malinconica per tornare a sollevarsi in chiusura, aiutandoci a sopportare meglio il tragico evento a cui abbiamo appena partecipato.

Raccontami di un giorno perfetto
Raccontami di un giorno perfetto

Non appena entriamo nella vita di Violet, scopriamo che sta solo aspettando che qualcuno superi le barriere che ha piazzato tra se stessa e il mondo esterno, per proteggersi dal dolore per la perdita della sorella. Theodore, all’apparenza, sembra il suo opposto: un ragazzo esuberante, pieno d’idee e voglia di vivere. È tra le mura della sua stanza, però, che affronta i suoi problemi più opprimenti. Con la scusa di un progetto scolastico, i ragazzi partono alla scoperta dell’Indiana (nonostante il film sia stato girato in Ohio), ma il viaggio più importante che compiono è nella loro anima. Le vite dei due si intrecciano tra una citazione di Virginia Woolf e una di Cesare Pavese in un susseguirsi di parole, pensieri, musiche e silenzi. Alla colonna sonora va il merito di riuscire a rappresentare alla perfezione gli stati d’animo dei ragazzi, come se quelle musiche fossero dentro di loro.

Durante una delle scene più significative del film, Theodore porta Violet davanti a un muro sul quale si legge: “Before I die, I want to…”, sul quale i due scrivono ciò che vorrebbero fare prima di morire. Se lui scrive “Restare sveglio”, lei risponde “Essere coraggiosa”, frase che la porta poi, al lago senza fondo, a rispondere alla domanda “Cos’è che ti fa più paura?” con “Essere ordinaria”. Elle Fanning si dimostra come sempre un’ottima protagonista (l’avete vista per esempio in “3 generations – Una famiglia quasi perfetta”?), accompagnata da un co-protagonista altrettanto all’altezza delle aspettative, Justice Smith. Insieme, i due ci donano la fotografia perfetta di due adolescenti che la vita ha messo alla prova troppo duramente e che lottano per rendere punti di forza le proprie fragilità.

Raccontami di un giorno perfetto
Violet e Theodore in una delle scene più significative del film

Il titolo italiano, che non è la traduzione diretta di “All the bright places” (“Tutti i posti luminosi”), nasconde alcuni rimandi all’interno della storia, soprattutto nella parte finale, in cui Violet espone i risultati del progetto alla classe: “Finch taught me that there’s beauty in the most unexpected of places. And that there are bright places even in dark times. And that if there isn’t, you can be that bright place, with infinite capacities”. “Finch mi ha dimostrato che ci può essere della magia anche nei luoghi più inaspettati. Che ci sono posti luminosi anche nei giorni più bui. E che se non ne trovi uno, tu puoi essere quel posto luminoso, con le tue infinite capacità”. Quest’ultima frase nasconde un doppio rimando sia al titolo originale che alla citazione di Virginia Woolf, tratta dal suo romanzo “Le Onde”, che sentiamo all’inizio della storia: “Sento mille capacità affiorare in me, violentemente”. In chiusura, compare una frase durante i titoli di coda: “Questo film è dedicato a chi è colpito da problemi di salute mentale, suicidio o lutto”, con un rimando a un sito web dove poter chiedere aiuto.

Raccontami di un giorno perfetto” è un film che scorre veloce, che parla di argomenti delicati affrontandoli in punta di piedi, e che lancia un messaggio importantissimo: nonostante tutti i posti bui nei quali a volte ci rifugiamo, dobbiamo sempre ricordarci che esiste anche la luce.

NOTE POSITIVE
  • Ottima fotografia;
  • Ottima colonna sonora;
  • Recitazione all’altezza del prodotto
NOTE NEGATIVE
  • Forse due adolescenti un po’ troppo maturi per la loro età

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