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The Witcher: Il fantasy tratto dalla Saga di Geralt di Rivia

Recensione e scheda della prima stagione della serie tv netflix The Witcher, considerata da molti il nuovo trono di spade a tinte maggiomente fantasy. Tratta dalla saga di Rivia


Scheda
Recensione
Scheda

The Witcher: Scheda serie tv

Anno:  2019

Paese di produzione:  Polonia, Stati Uniti d’America

Genere: Fantasy

 

CAST TECNICO

Ideatore: Lauren Schmidt Hissrich

Aspect Ratio: 2.00:1

Durata: 8 episodi

Produzione: Platige Image, Sean Daniel Company, Stilking Films

Distribuzione:  Netflix 

CAST ARTISTICO

Henry Cavill, Freya Allan, Anya Chalotra, Jodhi May, Björn Hlynur Haraldsson, Adam Levy, MyAnna Buring, Mimi Ndiweni, Therica Wilson-Read

Recensione

The Witcher: Recensione della serie tv fantasy

Gli stati sorgono e cadono come la marea

cit. The Witcher

The Witcher è una serie tv polacco-statunitense, basata sulla Saga di Geralt di Rivia, una serie di romanzi di genere fantasy scritti dall’autore polacco Andrzej Sapkowski e distribuita da Netflix. La prima stagione, che si sviluppa in 8 puntate, è stata rilasciata a fine 2019 dopo ben 2 anni di produzione e trae ispirazione dai primi due romanzi ( La spada del destino e Il guardiano degli innocenti) della saga sopracitata.

La serie di Netflix, The Witcher, è entrata prepotentemente nella cultura di massa anche per la omonima serie di videogiochi, che, ancor di più che i libri, ha reso iconici i personaggi e le loro avventure.

Freya Allan in The Witcher (2019 recensione

TRAMA

Geralt di Rivia, interpretato da un eccezionale Henry Cavill, è un Witcher: un potente guerriero mutante che si guadagna da vivere combattendo mostri spaventosi e affrontando le minacce più temibili. Durante le sue avventure in questo mondo abitato da draghi, elfi e le più oscure specie magiche incrocerà la splendida quanto algida maga Yennefer di Vengerberg e una giovane principessa di un regno oramai decaduto.

The Witcher (2019) serie

ANALISI SERIE

The Witcher si propone come principale erede de Il Trono di Spade, il quale, nonostante una disastrosa ottava stagione, ha lasciato a noi poveri fan un vuoto emotivo difficile da colmare. Tuttavia, come ci insegna la vita, chiusa una porta si apre un portone, morto un papa se ne fa un altro e tutte le frasi-fatte del caso ed infatti ecco a noi The Witcher, pronto a farci innamorare di nuovo. Il paragone con Game of Thrones risulta scontato quanto errato poiché, a parte il genere, i due prodotti televisivi hanno ben poco in comune. Se da un lato la prima ci colpisce per gli intrighi politici e per i devastanti e tragici colpi di scena, delineandosi più come una seria politica che altro, The Witcher risulta penetrante soprattutto per lo spiccato accento fantasy che mai abbiamo visto finora. Per noi Nerds amanti di specie magiche, draghi e mostri spaventosi il prodotto targato Netflix è linfa vitale, una droga che ti porta a desiderarne ancora e ancora.

Non esiste persona viva che non si guardi allo specchio e veda un po’di deformità, tranne noi

cit. The Witcher

The Witcher (2019) mostro

Della prima stagione colpisce la sua capacità di affrontare, con estrema profondità, temi complicati e allo stesso tempo di essere straordinariamente soddisfacente dal punto di vista delle scene di azione. Henry Cavill, che riesce sorprendentemente ad avere più di un’espressione, è il principale artefice di questa ambivalenza, mostrandosi come un eroe maledetto e forte, ma con una grandissima interiorità. Il nostro Clark Kent sfavorito sembra finalmente aver trovato il suo ruolo.

 Dona un soldo al tuo Withcer

cit. The Witcher

Tornando ai temi della serie:

The Witcher affronta con estrema sapienza il concetto del diverso e di quanto quest’ultimo inevitabilmente sia osservato con diffidenza e con numerosi sospetti. Geralt di Rivia è considerato come un male necessario, è comunque un mostro, in effetti non diverso da quelli che caccia. Il fermarsi alle apparenze è un errore imperdonabile, un errore che ancora oggi è troppo ricorrente. Ma chi è il vero mostro: quello che non riesce a vedere o chi lo sembra?

Il male è male, Stregobor. Minore, maggiore, medio, è sempre lo stesso, le proporzioni sono convenzionali, i limiti cancellati. Non sono un santo eremita, non ho fatto solo del bene in vita mia. Ma, se devo scegliere tra un male e un altro, preferisco non scegliere affatto

cit.The Witcher

Tra i lati negativi è necessario sottolineare la difficile fruibilità per chi, come me, non ha mai letto né i libri né ha mai giocato ai videogame. Se ti ritroverai con un’espressione di corrugata confusione non preoccuparti… ci siamo passati tutti! Tra linee narrative e temporali mischiate, nomi difficili da digerire e storie date quasi per scontate le prime cinque puntate saranno abbastanza impegnative.

Il comparto tecnico non può essere non nominato. Se le scene d’azione sono ottimamente realizzate anche grazie a un efficacie montaggio, fotografia e regia. 

The Witcher (2019) effetti speciali

The Witcher è una serie con un’eredità pesante e con un fandom pronto a sbranarla, tuttavia, come ci insegna proprio Geralt, cercando di approcciarla senza sospetti e timori sono sicuro che ci innamoreremo di nuovo. 

Note postive

  • Tema della storia
  • L’ interpretazione attoriale di Henry Cavill,
  • Il montaggio
  • Fotografia
  • Regia

Note negative

  • Difficoltà nell’entrare dentro la storia se non si conoscono i romanzi o il videogioco. 

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