The Maze Runner

The Maze Runner – Il Labirinto: in fuga verso la libertà

Recensione del film The Maze Runner - Il labirinto, il primo capitolo della trilogia di James Dashner. Film distribuito da 20th Century Fox.
The Maze Runner Locandina

The Maze Runner – Il Labirinto

Titolo originale: The Maze Runner

Anno: 2014

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: thriller, fantascienza, azione, avventura

Distribuita da20th Century Fox

Regia: Wes Ball

Sceneggiatura: Noah Oppenheim, T.S. Nowlin, Grant Pierce Myers

Montaggio: Dan Zimmerman

Fotografia: Enrique Chediak

AttoriDylan O’Brien, Kaya Scodelario, Thomas Brodie-Sangster, Will Poulter, Patricia Clarkson, Ki Hong Lee, Aml Ameen, Blake Cooper, Jacob Latimore.

Trailer Ita “The Maze Runner- Il labirinto”

Recensione The Maze Runner

Maze Runner – Il labirinto è l’adattamento cinematografico del primo libro della saga (una trilogia, più un quarto libro che racconta le vicende che anticipano gli altri tre romanzi) scritta da James Dashner. Fin dal trailer erano nati i primi paragoni con Hunger Games, ma se mettiamo ciò in secondo piano, la visione di Maze Runner risulta essere un viaggio all’interno di una radura, con un unico obiettivo: riuscire a ottenere la libertà.

Il film inizia con il protagonista che si ritrova in un ascensore che punta verso l’alto, con mille domande a cui pensare e senza nessuna risposta. Fin da subito però, l’obiettivo di Thomas, di cui scopriremo il suo nome più avanti nel corso della narrazione, sarà quello di trovare una via d’uscita per portare tutti i ragazzi della radura, fuori da quel posto.

Abbiamo solo tre regole. La prima: fai la tua parte. Non c’è spazio per i fannulloni. La seconda: non fare del male agli altri. Per andare avanti deve esserci fiducia tra noi. La terza e più importante: non provare a superare quei muri. Hai capito bene che ho detto?

Alby – The Maze Runner

Trama di The Maze Runner

Come già accennato, il primo film, cosi come il primo libro della trilogia, ruota intorno a questo labirinto.

Thomas, il protagonista, si ritrova nella raduna insieme a molti ragazzi, tutti adolescenti, i quali non ricordano nulla sul perché si trovino lì o qualcosa sulla loro vita prima della radura. Loro cercano da anni di mappare il labirinto alla ricerca di una via di uscita, senza però esserci ancora riusciti. Thomas è fin da subito attratto dal labirinto e cerca di entrare a tutti i costi al suo interno per poter capire cosa vi sia di così pauroso e per cercare anch’egli una via di fuga.

Ogni sera le porte del labirinto si chiudono e al suo interno, vengono liberati i “dolenti”, creature mostruose che uccidono senza scrupoli coloro che trovano durante il loro cammino. Vi sono alcuni ragazzi che di giorno “sfidano” il labirinto e questi sono i “velocisti”. Thomas diventerà molto presto uno di loro, in modo tale da poter entrare finalmente in quelle mura. Quello che i ragazzi non sanno, è che essi sono stati scelti, non sono finiti lì per caso, ma per ragioni ben precise che scopriranno soltanto una volta abbandonata la radura.

“Non c’è una via d’uscita… Ma forse, con te, adesso sì“.

Cit. Lee Minho – The Maze Runner

Analisi di The Maze Runner

Un film molto avvincente quello che ci viene proposto dal regista Wes Ball, che riesce a far addentrare totalmente lo spettatore nelle vicende dei ragazzi. Chiunque guardi questo film, si ritroverà catapultato nella radura e il suo unico sogno sarà quello di entrare nel labirinto per trovare un modo per abbandonare quel posto. I ragazzi che ci vengono mostrati, hanno ormai imparato a convivere tra di loro; c’è chi si occupa della coltivazione, chi dei lavori di manutenzione, chi è diventato una sorta di personale medico e chi affronta quotidianamente il labirinto.

La pellicola riesce a tenere tutti con il fiato sospeso, dalle scene mozzafiato all’interno del labirinto, dove i ragazzi sono costretti a continue lotte con i dolenti alle porte che di sera non si chiudono e la radura che viene invasa da questi mostri che inevitabilmente riescono ad uccidere numerosi ragazzi. Una continua lotta tra bene e male che porterà i nostri protagonisti una volta superate le mura ad un’altra cruda realtà.

Il mondo è stato quasi distrutto e loro sono gli unici in grado di salvarlo, sono stati messi all’interno della radura per testare le loro capacità e per vedere fino a che punto erano in grado di spingersi e a quanto pare i risultati ottenuti sono stati ottimi a detta dei “piani alti”. Nel corso del film, si scoprirà che Thomas in realtà faceva parte di questa organizzazione e che fosse lui stesso ad aver mandato alcuni ragazzi nella radura, però adesso è diventato uno di loro, non ricorda nulla e così insieme riusciranno a garantire un futuro al mondo.

Per coloro i quali hanno letto il libro, sarà difficile accettare i cambiamenti proposti dal film e giudicarlo obiettivamente. Le trasposizioni da libro a film sono sempre difficili da realizzare e non sempre portano a qualcosa che entusiasmi i fan, o che riesca per lo meno ad accontentarli. Nonostante ciò, il film risulta piacevole e come già detto, riesce a coinvolgere pienamente lo spettatore. A fine film, le domande saranno così tante che l’unica soluzione sarà quella di recuperare il secondo film alla ricerca delle risposte.

Inoltre ricordiamo la presenza di un cast davvero giovane e con poca esperienza alle spalle (l’unico già conosciuto ai molti è Dylan O’Brien per aver indossato i panni di Stiles in “Teen Wolf”), che nonostante tutto riesce a non sfigurare, anzi, molti di loro riescono a svolgere perfettamente il ruolo assegnato e a trasmettere emozioni forti allo spettatore (vedi Chuck nel ricordare i suoi genitori).

Note Positive:

  • Adrelina garantita.
  • Coinvolgimento alla ricerca di una via d’uscita.
  • Cast giovane ma preparato.

Note Negative:

  • Importanti differenze tra libro e film.
  • Non si hanno grandi risposte alla fine della pellicola, ma essendo una trilogia bisognava aspettarselo.

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