Spider-Man – Scheda film

Anno: 2002

Paese di produzione: Usa

Genere: Fantastico

 

CAST TECNICO

Regia: Sam Raimi

Sceneggiatore: David Koepp

Montaggio: Bob Murawski, Arthur Coburn

Dop: Don Burgess

Musica: Danny Elfman 

Aspect Ratio: 1.85 : 1

Durata: 2 hr 1 min

Produzione: Columbia Pictures, Marvel Enterprises, Laura Ziskin Productions, Sony Pictures

Distribuzione: Columbia Tristar

 

CAST ARTISTICO

Tobey Maguire, Willem Dafoe, Kirsten Dunst, James Franco, J.K. Simmons, Rosemary Harris, Cliff Robertson, Michael Papajohn, Randy Savage, Joe Manganiello, Ted Raimi

Spider-Man (2002) – Recensione film

Peter Parker è l’amichevole Spider–Man di quartiere, l’eroe mascherato che salta da un palazzo all’altro alla ricerca di criminali da catturare con le sue ragnatele, indossando il suo classico costumino rosso fuoco.  Creato dalla Marvel Comics è il supereroe che più si avvicina empaticamente agli adolescenti, soprattutto a quelli più deboli che trovano difficoltà ad integrarsi nel mondo sociale e a svelare i propri sentimenti. Da un punto di vista Spider–Man è l’eroe immaturo pieno di paure, blocchi interiori e  gentilezza e la sua storia non è altro che la rinascita di un individuo che trova uno scopo nella vita e la forza per lottare contro le ingiustizie della società, riuscendo in parte a superare le proprie paure interiori.

Osservando una mosca che camminava sul muro ho pensato: non sarebbe bello se un essere umano potesse fare la stessa cosa? L’ho immaginato adolescente e con un sacco di problemi personali. Quando l’ho portato, eccitatissimo, all’editore, mi ha rimproverato: “Stan, i supereroi non hanno problemi personali!”. Come sbagliava..

Cit. Stan Lee

Nato dalla penna di Stan Lee e dal disegnatore Steve Ditko il personaggio compare per la prima volta nel 1962 sulla collana Amazing Fantasy con una breve storia che ottenne un immediato successo, tanto che l’editore decise di dedicargli una sua testata, ovvero The Amazing Spider–Man nel 1963.

Il 3 maggio del 2002 viene realizzato , grazie alla Sony, SpiderMan di Raimi, conosciuto al mondo per la saga de La casa. Il film venne presentato al Tribeca Film Festival divenendo il terzo incasso dell’anno dopo Harry Potter e la Camera dei Segreti e Il signore degli Anelli – Le due torri. 

Storia di Produzione

La storia che vediamo sullo schermo prende spunto dalla sceneggiatura realizzata da James Cameron nel 1991 realizzando 47 pagine di scrittura dove proponeva una pellicola incentrata sulla nascita di SpiderMan, ma nonostante l’approvazione di Stan Lee e della Carolco Pictures che deteneva i diritti cinematografici del personaggio e nonostante l’attore protagonista doveva essere il non famoso Leonardo DiCaprio, il progetto si arrenò bruscamente quando nel 1965 la Carolco entrò in bancarotta e nessun’altra casa di produzione cinematografica era interessata al progetto così il regista abbandono il progetto a favore di Titanic.

Tutto rimase bloccato fino a quando  la Sony non acquisì i diritti dell’uomo ragno decidendo di mantenere elementi presenti all’interno della storia di Cameron benché il regista non venne mai preso in considerazione per la regia del film senza nemmeno venire citato nei crediti del film.  Dunque benché l’impronta del film è data dal regista di Terminator lui non ha visto nessun riconoscimento per il lungometraggio di Raimi che divenne un successo di critica e pubblico.

l'uomo ragno combatte

Trama

Nei sobborghi di New York vive Peter Parker insieme agli zii May e Ben. Il ragazzo frequenta il liceo Midtown dove viene prese di mira da tutta la scuola, ad eccezione di Mary Jane Watson, la sua vicina di casa e la sua fiamma da quando era bambino. Il suo unico amico è Harry Osborn, il figlio di Norman Osborn, scienziato fondatore della OSCORP.

Un giorno, durante una gita scolastica in un laboratori scientifico, Peter viene morso da un ragno geneticamente modificato. Ben presto il suo DNA inizierà a modificarsi e il giorno dopo Peter Parker ha una forza fisica sorprendente e mai posseduta come anche degli ottimi riflessi e una notevole velocità; unico problema è la gestione delle ragnatele che gli escono senza controllo dai polsi.   Il giovane dovrà imparare a convivere con le sue nuove abilità fisiche tipiche di un ragno.

Nel frattempo Norman Osborn deve completare entro i termini stabiliti dall’esercito un esperimento scientifco per migliorare le prestazioni dei soldati, ma la sperimentazione non va come previsto tanto che tutte le cavie non umane hanno reagito male alla somministrazione del farmaco.  L’uomo per paura di perdere il contratto con la General Studios fa  l’esperimento su se stesso, ma il siero farà impazzire spaccando in due la sua personalità e portando alla luce Green Goblin, la parte malefica di Norman.

Analisi Filmica

Il primo film della trilogia su Spider – Man realizzata da Raimi, mostra la trasformazione interiore del suo protagonista Peter Parker ed il suo passaggio dall’età della giovinezza e della spensieratezza a quella di uomo che deve prendere una decisione importante: comprendere ciò che vuole diventare: un individuo onesto che fa del bene oppure un delinquente?

Tale tematica della scelta intimistica compare in svariate scene importanti del lungometraggio partendo dalla discussione con suo Zio Ben che pronuncerà la frase più importante del film e che diventerà il mantra personale del protagonista:

Da un grande potere derivano grandi responsabilità

cit. Spider – Man

Brutalmente però la scelta di chi diventerà Spider – Man, dunque Peter Parker, nasce nell’oscurità della morte e di una sequenza di scelte errate. L’uomo ragno causerà inconsapevolmente la morte di suo Zio e andrà ad assassinare l’uomo che ha ucciso quella sua figura paterna macchiandosi così di sangue. La prima azione da Uomo Ragno è di vendetta.  Da questo istante come se volesse redimersi dai suoi peccati Peter diventerà l’aiutante della brava gente delle sua città scegliendo dunque il suo ruolo del mondo e schierandosi dalla parte del bene.

TOBEY MAGUIRE

Lo sceneggiatore David Koepp decide però di non mostrare il tormento interiore di Peter Parker e la sua oscurità causata dall’aver ucciso un individuo, ma sceglie di fare un salto temporale in cui il protagonista ripristinerà dalla scatola la tuta del suo alter – ego e prende la sua decisione finale; tale scelta seppur comprensibile riduce la potenza del film che alla fin dei conti non mostra mai la disperazione del suo protagonista e il modo in cui riuscirà a convivere con quello che ha fatto, anzi da come è scritta questa parte sembra quasi che lui non provi mai pietà per la morte, seppur di un criminale, che ha causato. Onestamente questa parte, forse troppo introspettiva, sarebbe stata bella da vedere.

Altro tema della narrazione è il rapporto tra Padre e Figlio che nasce tra Peter e Norman Osborn, il quale vede nel giovane ragazzo se stesso provando più stima per lui che non per il suo vero figlio che inizierà ad avere una leggera gelosia nei confronti di Peter. Il tema seppur mostrato in maniera non approfondita dà una solidità maggiore al film riuscendo a creare dei rapporti funzionali allo sviluppo della storia e donando a tutti i personaggi una vera tridimensionalità.  Tale tema si ricongiungerà ovviamente al primo filone narrativo creando una storia di crescita del personaggio che alla fine della storia, attraverso una scena malinconica nel finale, comprenderà ciò che dovrà essere e quale rapporto dovrà avere con le persone che ama, compresa la sua fiamma Mary Jane.

kirsten dust bacia l'uomo ragno

Mary Jane è la vera disgressione dal mondo dei fumetti da cui nasce il personaggio della Marvel. Lei non è la prima cotta di Peter Parker e non la conosce nella sua infanzia ma in seguito, nella carta il primo amore è Gwen Stacy.  Inizialmente il regista doveva essere David Fincher ma voleva narrare una storia diversa dove era presente questo personaggio, il film doveva chiamarsi così La notte in cui morì Gwen Stacy.

Spider – Man di Raimi funziona sotto ogni punto di vista e non è il solito film su un supereroe essendo pieno di tematiche profonde che vanno oltre il dibattito tra bene e male.  Il regista usa magistralmente i primi piani e una melodia non onnipresente per narrare la storia che tende a momenti di grande romanticismo senza mai cadere in una semplice storia adolescenziale di amore giovanile, come dimenticare la scena del bacio tra una splendida Kirsten Dunst e l’uomo ragno interpretato splendidamente da Tobey Maguire in una città oscura sotto la pioggia.

Note positive

  • Regia
  • Sceneggiatura: specialmente nei dialoghi
  • Montaggio
  • Fotografia
  • Attori

Note negative

  • Aver saltato il periodo oscuro di Peter Parker