Carnage: Ottimi dialoghi nel film di Roman Polański, ma il resto?

Carnage locandina film

Carnage

Titolo originale: Carnage

Anno: 2011

Paese: Francia, Germania

Genere: Drammatico

Produzione: Constantin Film, SBS Productions

Distribuzione: Medusa Film

Durata: 79 min

Regia: Roman Polanski

Sceneggiatura: Roman Polanski

Fotografia: Pawel Edelman

Montaggio: Hervé de Luze

Musiche: Alexandre Desplat, Alberto Iglesias

Attori: Kate Winslet, Christoph Waltz, Jodie Foster, John C. Reilly

Trama di Carnage

Il film racconta il pomeriggio di due coppie di genitori che cercano un accordo dopo la lite dei rispettivi figli; si inizia bene, con cordialità e fette di torta, ma dopo la terza volta che una coppia ferma l’altra, infuriata e sulla porta, con la proposta dell’ennesima tazza di caffè, il realismo inizia a scricchiolare.

Recensione di Carnage

Ambientare un intero film in una sola stanza (per la precisione due stanze e un corridoio) è sicuramente un’idea rischiosa, soprattutto se i quattro protagonisti non sono esattamente in buoni rapporti, perché alcuni dei motivi per non cambiare location potrebbero sembrare un po’ “tirati per i capelli”. Anche in Carnage rintracciamo questo problema drammaturgico. Il problema-non-problema (perché oltre a questo dettaglio il film è ben costruito, i dialoghi sono interessanti e i personaggi caratterizzati) è che le coppie fossero al loro primo incontro, perché sarebbe stato molto più realistico se a mediare la litigata tra i rispettivi figli fossero stati quattro amici di vecchia data, con rancori del passato e voglia di far pace per evitare di rovinare un bel rapporto.

Il cast è ristretto ma rilevante: la bellissima Kate Winslet è la moglie di Christoph Waltz, che tratteggia magistralmente il ruolo di marito insopportabile e sempre troppo preso dal lavoro (continuerà a ricevere telefonate per tutta la durata del film, facendoci condividere gli stessi sentimenti d’astio che gli stessi tre personaggi iniziano presto a provare per lui), mentre la coppia padrona di casa è composta da Jodie Foster John C. Reilly, inizialmente gentili e affiatati ma che si scoprono sempre meno concordi nel corso del film.

Michael: “Io sono un irascibile testa di cazzo con un carattere di merda!”
Alan: “Lo siamo tutti…”

(cit. Carnage)

Il titolo, che ad un primo impatto potrebbe fuorviare e far pensare a un thriller, se non addirittura a un horror, deriva da quello della piéce teatrale comica in francese dal quale il film è tratto (“ Il Dio del massacro ”), grazie all’adattamento di Yasmina Reza e Roman Polański, rispettivamente autrice dell’opera e regista del film.

Sebbene il lungometraggio sia ambientato a New York, le riprese sono state effettuate interamente negli studi Euro Media France a Bry-sur-Marne, vicino a Parigi, dato che il regista non può entrare negli Stati Uniti a causa di un mandato di cattura per abuso sessuale risalente agli anni settanta; le uniche due scene ambientate nella Grande Mela sono le due inquadrature di Central Park all’inizio e alla fine del film.

Note positive

  • Interessante l’idea della location chiusa e del cast ristretto
  • Trama ben delineata
  • Personaggi a tutto tondo, con personalità diverse e punti in comune tra loro
  • Ottimi dialoghi

Note negative

  • I pretesti per rimanere in casa possono risultare poco credibili