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Villetta con Ospiti: la sopravvienza del più forte

Villetta con ospiti locandina

Villetta con Ospiti

Titolo originale: Villetta con Ospiti

Anno2020

Paese di produzioneItalia

Generedrammatico

Case di Produzione: Rodeo Drive, Rai Cinema, Les Films d’Ici

Distribuzione: Academy Two

Durata: 88m

Regia: Ivano De Matteo

Sceneggiatura: Ivano De Matteo, Valentina Ferlan

Produttori: Marco Poccioni, Marco Valsania

MontaggioMarco Spoletini

Dop: Maurizio Calvesi

Musica: Francesco Cerasi

Attori: Marco Giallini, Michela Cescon, Massimiliano Gallo, Erica Blanc, Cristina Flutur, Monica Billiani, Ioan Tiberiu Dobrica, Bebo Storti, Vinicio Marchioni

Trailer di Villetta con ospiti

Trama di Villetta con ospiti

Ventiquattr’ore per raccontare una famiglia alto borghese e una cittadina del nord Italia. Di giorno tutti ostentano pubblica virtù e una vita splendida. Poi, di notte, esplode nella villa familiare il lato oscuro della provincia in un susseguirsi di meschinità e violenze.

I sette protagonisti incarnano i sette vizi capitale che si palesano agli occhi dello spettatore quasi con innocenza. Nessuno è accusabile di nulla nonostante tutti si macchiano del peggiore dei peccati.

Recensione di Villetta con ospiti

“La difesa personale era un tema che volevo affrontare da tempo, senza voler accusare o dare giudizi. Raccontando in modo semplice come la paura di perdere tutto ci possa far compiere atti impensabili, di cui non ci ritenevamo capaci.”

Ivano De Matteo, regista e sceneggiatore di Villetta con Ospiti

Ci sono tanti temi su cui prendiamo una posizione chiara senza vacillare, e tanti altri su cui rimaniamo con l’incognita su cosa sarebbe “giusto” da fare. Il nuovo film del regista Ivano De MatteoVilletta con Ospiti, ci presenta giustamente uno di quelli che forse non hanno una risposta immediata né leggera: la legittima difesa.

Ivano De Matteo (La vita possibileI nostri ragazziGli equilibristi) e la sceneggiatrice Valentina Ferlan, con cui ha scritto molti dei suoi film, prendono spunto da questo argomento per creare una storia originale quanto reale, cercando di affrontarle tale tematica senza dare giudizi e confrontandolo con altri temi quali la corruzione, l’ipocrisia e anche la natura istintiva dell’uomo.

Prevalentemente drammatico, ma con sfumature noir e di commedia, Villetta con Ospiti porterà nelle sale dal 30 gennaio un racconto che indubbiamente apre un dibattito almeno interiore sulle scelte di vita e sui nostri propri limiti al momento di agire.

“Esiste una risposta ‘giusta’ e poi esiste quella scomoda, che ci vergogniamo anche solo a pensare. Ed è di questa che parla la sceneggiatura.”

cit. Valentina Ferlan, sceneggiatrice di Villetta con Ospiti

Villetta con Ospiti nasce da una storia originale che nonostante tratta temi visti e rivisti come la doppia faccia della società, soprattutto delle famiglie altoborghesi, la corruzione e l’ipocrisia di cui non scappano neanche le istituzioni, mostra una chiave di lettura nuova. Probabilmente il tema più “innovativo” è giustamente quello della legittima difesa. Ivano De Matteo e Valentina Ferlan l’affrontano in maniera molto obiettiva, senza prendere parte, trattandolo non solo da un punto di vista legale ma anche dalla prospettiva di chi si trova in una situazione del genere.

“Nessuno è salvabile. Non metto la mano sul fuoco su nessuno, neanche su di me.”, afferma De Matteo, e con questo si riferisce al fatto che neanche noi stessi conosciamo i nostri propri limiti. Un traguardo del film sono proprio le domande riflessive che lo spettatore inizia a farsi sul tema: cosa farei io se mi trovassi in una situazione così? È giusto? È sbagliato? Sarei capace?

De Matteo Ferlan non si fermano qui e vanno ad approfondire nel modo di agire più istintivo che razionale dell’uomo, facendo un parallelismo visivo con la natura. In Villetta con Ospiti si intrecciano delle immagini di un bosco dove appaiono animali diversi, una forma metaforica di parlare sull’istinto di sopravvivenza presente anche negli esseri umani e sul modo “selvaggio” in cui anche loro vivono: una società piena di predatori e prede come ben vengono esemplificati in questa storia. Da questo punto di vista la proposta assomiglia a quella del film a episodi Storie Pazzesche (2014) del regista argentino Damián Szifron: la parte “animale” dell’uomo.

Ritmo e attori in Villetta con Ospiti

Forse il fatto di voler rendere la storia il più simile possibile alla realtà ha fatto sì che la sceneggiatura sia abbastanza piatta, con pochi e alcuni “leggeri” incidenti scatenanti. A questo si aggiungono personaggi che si percepiscono poco approfonditi, presentati anche in maniera troppo lenta all’inizio del film. In conseguenza anche il ritmo della narrazione viene diminuito e risulta poco accattivante.

In quanto al cast, si distingue innanzitutto Cristina Flutur (GrainBeyond the hills), la cui interpretazione è la più credibile e commovente. Sonja, un’immigrata rumena che è venuta con il figlio Adrian (Ioan Tiberiu Dobrica) in Italia per guadagnarsi la vita è forse l’unico personaggio con cui si prova empatia dall’inizio alla fine. Lei rappresenta gli indifesi della nostra società dove chi ha “potere” fa e disfa a suo piacimento, senza scrupoli.

C’è anche uno straordinario Massimiliano Gallo (PinocchioIl sindaco del rione SanitàI bastardi di Pizzofalcone) nei panni del Commissario Panti, un napoletano che si passeggia tra i due mondi, i benestanti italiani e gli immigrati. Il suo è personaggio controverso che sebbene è un esempio della mancanza di istituzioni affidabili ed è responsabile della tragedia quanto gli altri, alla fine mostra il suo lato più sensibile e protettivo nei riguardi di Sonja.

Villetta con Ospiti bisogna leggerlo tra le righe perché il suo contenuto è ancora più intenso e profondo da quel che può sembrare il film stesso.

NOTE POSITIVE

  • Regia: buona scelta del cast (soprattutto straniero); inquadrature adatte al genere del film.
  • Fotografia: buon uso di luci e ombre nelle scene girate dentro la villa (specialmente di notte), aggiungendo più suspense e angoscia alla situazione centrale della storia.
  • Location: come ben dice la sceneggiatrice del film, Valentina Ferlan, è stato molto importante l’ambientazione della storia per metterela in confronto con questi personaggi controversi. Decidere di girare una location come Bassano del Grappa nel Nordest italiano fa sì che il modo di agire contradditorio dei personaggi e le loro polemiche scelte siano ancora più evidenti e confutabili. Questa location è stata una scelta giusta che contrapone gli argomenti del film a un contesto sociale “perbene”.
  • Musica: colonna sonora prevalentemente di genere jazz che aiuta a dare dei toni noir al film.

NOTE NEGATIVE

  • Sceneggiatura: incidenti scatenanti forse insufficienti o troppo leggeri, e poco sviluppo dei personaggi, aspetti che rendono la storia troppo piatta; l’inizio del film nel quale si presentano i personaggi è lento e non lascia chiaro qual è la trama.

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