Urliamo Libertà! – Il Grande Dittatore

” Le nuvole si diradano! Comincia ad apparire il sole. Usciamo dalle tenebre verso la luce! Entriamo in un mondo nuovo, un mondo più buono, in cui gli uomini supereranno l’avidità, l’odio e la brutalità” (cit. Il Grande Dittatore)

La speranza è una dote importantissima e necessaria, al fine della sopravvivenza, per la specie umana. L’umanità crede in un progresso positivistico: il domani sarà più luminoso dell’oggi. Noi lo speriamo con tutto il cuore, abbiamo bisogno di un’ancora di salvezza, necessitiamo di immaginare e di credere in un futuro migliore. Senza speranza non riusciremo a condurre le nostre tristi vite, senza fiducia in un futuro luminoso non riusciremo neppure ad alzarsi dal letto andando ad affrontare la nostra monotona e buia quotidianità.

Il mondo, oggettivamente, è un posto orribile a causa della malvagità umana: l’essere animale più crudele e maligno presente sulla faccia del pianeta Terra. Guerre, uccisioni, distruzioni, tradimenti affettivi, lotte di potere, omicidi per il non nulla, disperazioni e crisi di nervi, sono alla base del giorno. Se noi non ponessimo un briciolo di speranza sulla specie umana e sul futuro, come faremmo a vivere sapendo che ogni giorno sarà sempre peggio?

il grande dittatore - occhio del cineasta

 

Urliamo Libertà! - Il Grande Dittatore

Fortunatamente gli esseri umani hanno la capacità di sperare che tutto andrà per il meglio, che le utopie pacifiste un giorno si realizzeranno, che i propri sogni d’individui un bel giorno vedranno la luce e sbocceranno. Una domanda mi pongo, quesito a cui non riesco minimamente a trovare una risposta, esaminando il mondo a me intorno e la mia stessa esistenza.

Il mio quesito è codesto: se tutti noi non desideriamo altro che vivere felicemente e in amore le nostre brevi vite perché si auto-infliggiamo dolori e feriamo gli individui a noi intorno? Se vogliamo solo amare, perché c’è la guerra e la distruzione e l’espansione della sofferenza? Tutto ciò non riesco a comprenderlo.

clicca qui per continuare a vedere il video

Il grande dittatore è innanzitutto un canto di speranza: Chaplin vuole dare un messaggio al popolo, agli individui che si trovano sommersi in un mondo che sta andando al disastro, alla sua distruzione di massa. Il barbiere Ebreo ( interpretato da C. Chaplin) nel suo famosissimo messaggio all’umanità dichiara espressamente pochi concetti, ma lo fa in modo chiaro e preciso.

  • Tutti gli uomini devono avere dinanzi a loro un futuro luminoso, il proprio futuro, quello che ognuno di noi ha deciso e scelto per se stesso. Nessun dittatore, nessun individuo deve impedirti di raggiungere i tuoi desideri. Tutti dobbiamo essere totalmente liberi.
  • Il popolo è un immensa moltitudine. I potenti sono pochi. Il dittatore è solo uno. Le persone non devono solo ascoltare colui che possiede una carica importante o che detiene in quel momento il microfono. Le persone devono, innanzitutto, usare la propria testa, ragionare e seguire il loro cuore. Il popolo non deve mai fare e dire ciò che un signor. Nessuno professa ad un microfono, ma deve fare quel che lui vuole fare e sente che sia giusto fare (questa è democrazia e libertà).
  • Chaplin mostra al pubblico come ognuno di noi ascolti il detentore di un microfono o carica pubblica come se questo fosse un genio o un emerito dio, come se dalla sua bocca non fuoriesca altro che verità. Il dittatore può dir tutto e il popolino lo applaudirà. Il Barbiere, nel suo discorso dinanzi alla massa, parla d’uguaglianza, d’amore e di speranza e il mondo intero lo applaude… ma un giorno prima battevano le mani euforicamente per il mostro che proferiva “guerra”. Noi seguiamo, per paura, il volere del potere ma dovremmo imparare a seguire il nostro cuore e il nostro pensiero individuale. Noi dobbiamo possedere un nostro credo e una nostra opinione e non prendere come vero ciò che i leader vogliono che prendiamo per vero.

Urliamo Libertà! - Il Grande Dittatore

Libertà, democrazia e speranza sono alla base della realizzazione di un futuro migliore, di un mondo basato sull’amore e la gentilezza e non più sul conflitto. Tutti noi vogliamo amare ed essere amati, ma imperterriti i nostri capi continuano ad attaccare e creare inutili conflitti.

Urliamo Libertà! - Il Grande Dittatore

 

Il Grande dittatore (1941) precede gli eventi del secondo conflitto mondiale e questo fatto dà ancor di più una carica simbolica all’opera di Charlie Chaplin, rendendola un semplice capolavoro; non tanto per la sua realizzazione tecnica ma quanto per il suo significato, per ciò che il regista intende dichiarare con questo potentissimo mezzo di comunicazione che è il cinema. La sua voce sovvertiva si espande nel mondo e nel tempo.

L’opera cinematografica è una grandissima e potentissima parodia dei due dittatori Hitler e Mussolini ( chiamato nel film Napaoloni). Intento del regista è mostrarli come due macchiette, due personaggi ridicoli per far vedere come il popolo appoggi e creda a due pagliacci di quel tipo: emblematica la scena della discussione tra i due dittatori. Altro obbiettivo di Charlot è mostrare l’irrazionalità e la stupidità delle credenze del Grande dittatore; in questo suo obiettivo si riesce esattamente:

“Non ci sarà pace finché non avremo la pura razza ariana. Che meraviglia! Una nazione biondi con gli occhi blu. Un’Europa, un’Asia, un’America bionde! E un dittatore bruno”

Il film è favoloso e fantastico, non credo che sia giusto mostrarvi la trama o rischiare di farvi degli spoiler, ma consiglio a tutti voi – chi non l’avesse ancora fatto – di guardare la pellicola, non solo dal punto della trama ma soprattutto dal punto di vista concettuale e filosofico.

Viviamo in un mondo basato sull’amore e sulla bontà. Amiamola, Amiamolo. Non abbiamo bisogno dell’odio, l’odio non fa bene alla nostra anima, ma causerà solo odio e tristezza nei nostri cuori. La vita va vissuta con leggerezza e bontà, la bellezza non vige nel potere ma nei piccoli particolari e nei piccoli affetti emotivi.

Amate, il mondo ne ha bisogno.

il grande dittatore

Lati positivi

  • il messaggio che l’opera filmica intende dare
  • Lo stile umoristico
  • Opera con un livello filosofico universale

Lati Negativi

  • Inesistenti!

Stefano Del Giudice

Facebook Comments
 
The following two tabs change content below.

L'occhio del cineasta

Un pensiero riguardo “Urliamo Libertà! – Il Grande Dittatore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *