Upload: La vita ultraterrena è in rete

Upload locandina film

Upload

Titolo originale: Upload

Anno: 2020

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Commedia sentimentale, fantascienza, Thriller

Produzione 3 Arts Entertainment

Distribuzione: Amazon Prime Video

Ideatore: Greg Daniels

Stagione: 1

Puntate: 10

Attori: Robbie Amell, Andy Allo, Allegra Edwards, Zainab Johnson, Kevin Bigley, Jordan Johnson-Hinds, Chris Williams, Owen Daniels, Andrea Rosen

Trailer ufficiale di Upload

Trama di Upload

Terra, 2033. Nel mondo la morte non è più un obbligo ma una possibilità di scelta etica; in una vita sempre più connessa e collegata al web ecco che nell’attimo prima di morire l’uomo ha una scelta dinanzi a sé: Morire definitivamente o divenire un Upload, un file di dati trasferibili in un aldilà digitale che racchiude in sé la coscienza dell’individuo, la quale verrà caricata in un avatar e trasferita nell’aldilà scelto dal deceduto in base alla sua facoltà economica.

Upload segue la storia del giovane e belloccio Nathan, un individuo piuttosto superficiale che benché sembri possedere un animo buono risulta un essere vanitoso e interessato soprattutto all’apparenza, ciò si può denotare anche dalla scelta della fidanzata Ingrid, una meravigliosa ragazza di famiglia altamente ricca ma totalmente insulsa e attratta solo dalla vita mondana e fashion. Il ragazzo lavora insieme al suo migliore amico allo sviluppo di un nuovo mondo di Upload artificiale che, a differenza di quelli già esistenti, risulta più accessibile al grande pubblico offrendo ottimi servizi a un prezzo nettamente inferiore.

La sua vita sembra andare a gonfie vele, nonostante alcuni problemi finanziari, ma tutto si distrugge quando la sua vettura a guida automatica e definita sicurissima si schianta contro un camion da cui esce con gravi lesioni da cui sembra impossibile sopravvivere: Nathan dovrà scegliere tra rischiare la morte in sala operatoria oppure un caricamento nel aldilà digitale Lake View, un paradiso di lusso, pagatogli e offertogli dalla fidanzata. Il giovane sotto pressione accetta ma da questo momento la sua vita non sarà più totalmente sua ma diviene un “giocattolo” della stessa Ingrid che decide lei per lui.

Nathan all’interno di Lake View farà conoscenza con alcuni dei defunti che vivono lì con lui e sopratutto con il suo “Angelo”, Nora Antony, che lo aiuta a vivere al meglio la sua esperienza nel paradiso del lusso.

Recensione di Upload

L’idea dietro alla serie Prime Video Upload è piuttosto interessante e ricca di varie pieghe narrative da intraprendere e analizzare, tanto che possiamo rintracciare durante la prima stagione varie sottotrame e sottogeneri, tutti raccontati attraverso un stile da commedia che non si prende mai pienamente sul serio nonostante vada a toccare alcune tematica piuttosto importanti, come il dilemma etica tra morte e vita eterna, che in Upload, è inserita attraverso il personaggio del padre di Nora che non vuole caricarsi in un aldilà virtuale ma vuole raggiungere sua moglie, ormai morta e situata nel paradiso cristiano. Tale personaggio, seppur in maniera didascalica (limite di tutta la stagione) pone nella puntata 1×07 il concetto di anima, ponendo una domanda: un Upload ha un anima o solo una personalità? Cosa resta dell’essere umano una volta trasformato in bit e caricato all’interno di un database come un qualsiasi programma di computer?

Un altra tematica su cui la serie si fonda è quella economica – sociale che si viene presentata prima nell’ambito della relazione – sentimentale con un rapporto di potere economico tra Ingrid e Nathan. La donna è colei che ha i soldi ed è lei a gestire le redini del gioco di Nathan che si trova a non avere nessun tipo di libertà finanziaria e di scelta nel nuovo mondo, è Ingrid che decide come si deve vestire ogni singolo giorno. Lo stesso account di Nathan esiste solo per volere della giovane che potrebbe decidere da un momento all’altro di eliminarlo dal database ponendo fine a tutti i suoi giorni. Il giovane non avendo una buona condizione economica è costretto ad accettare la sottomissione. Tale elemento si ricollega alla questione sociale del 2033, in cui un decente aldilà non è per tutti ma solo per i ricchi, i poveri devo accettare aldilà non funzionali oppure terminare nella zona 2gb di Lake View, un luogo grigi e triste in cui gli “avatar” hanno pochissime possibilità di azioni a causa del basso numero di gb utilizzabili durante il resto dei 30 giorni, qui anche un pensiero o un respiro costano dei gb, quando questi saranno terminati l’individuo verrà congelato per il resto dei 30 giorni. Da non dimenticarsi anche la tematica sociale di critica sull’uso della tecnologia che appare, in questo mondo, eccessivamente indispensabile riuscendo a entrare anche all’interno della mentalità umana che non sembra più in grado di viverne senza.

Upload pur mostrandosi interessante come serie prende spunto da alcune già viste sul piccolo schermo come nel San Junipero di Black Mirror oppure ruba alcune tematiche da The Good Place, in cui un individuo terminato nel paradiso deve riuscire a migliorare il proprio sé per divenire una persona migliora di ciò che era prima ( tematica centrale nell’intera serie di Upload), inoltre riprende alcuni concetti distopici dalla serie Netflix Altered Carbon, con il concetto di digitalizzare la coscienza e i ricordi di un essere umano inserito in un contesto di disparità sociale, ma nonostante ciò Upload riesce a rimanere interessante grazie alla sua struttura drammaturgica: puntate brevi di 25 minuti circa e un incredibile di sottotrame e sottogeneri che donano un buon ritmo alla serie; nelle prime dieci puntate abbiamo il giallo sulla morte del giovane Nathan, la storia d’amore triangolare tra il protagonista, il suo angelo Nora e Ingrid che ottiene un ampio spazio all’interno della serie, il concetto politico che fino a ora è rimasto maggiormente come sottotesto e il senso di vita e morte. Questo fa della prima stagione di Upload una serie godibile e incapace di annoiare anche grazie a dei dialoghi sempre ben scritti e una fotografia piuttosto luminosa che donando all’universo del 2033 una sorta di verosimiglianza e uno stile alquanto da videogioco che farà tirare qualche sorriso allo spettatore.

Per quanto riguarda le interpretazioni vanno fatti gli applausi ad Allegra Edwards che realizza una strana Crudelia De Mon che riesce a rimanere simpatica allo spettatore supportata anche da una ottima caratterizzazione del suo personaggio che appare infantile e viziato ma in grado di agire anche per bontà, anche la Nora della serie, Andy Allo, mostra una buona prova attoriale conquistando i cuori dei più romantici, mentre il protagonista interpretato da Robbie Amell rimane vittima della caratteristica principale da belloccio e solo a tratti riesce a entrare pienamente dei panni del suo personaggio, nonostante questo possiedi un percorso di formazione abbastanza interessante.

Note positive

  • Stile visivo
  • Interpretazione di Allegra Edwards e Andy Allo
  • Molteplici sottogeneri

Note negative

  • Interpretazione di Robbie Amell
  • Storia eccessivamente didascalica

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