Up: L’amore e i sogni infranti

Trailer italiano di Up

Trama di Up

In seguito alla dipartita della moglie, Carl decide di mantenere la promessa fattagli da ragazzini raggiungendo le Cascate Paradiso in Sud-America, volando con la propria casa.

Recensione di Up

Decimo lungometraggio Pixar co-prodotto con Walt Disney Pictures, Up è sicuramente una di quelle pellicole che vanno viste almeno una volta per avere la possibilità di godere di questo racconto dolce quanto amaro dell’apparente burbero Carl che si ricorda di una promessa fatta all’amore della sua vita ma mai mantenuta fino ad ora, ricordando cosa vuol dire sognare e far sì che quei sogni, troppo spesso abbandonati a causa della quotidianità, si realizzino.

Un opera che vanta di essere stata candidata a ben cinque premi Oscar tra i quali miglior film, secondo nella storia degli Academy dopo la Bella e la Bestia nel ’91, ma comunque vincitore di ben due statuette, quella per la migliore colonna sonora e quella ovviamente come miglior film d’animazione.

Cosa vuol dire davvero vivere?

Questa la domanda che il regista, già autore di film come Monsters & Co ed, anche se postumo Inside Out, ci pone durante l’intera visione facendoci volare non solo con la fantasia insieme al protagonista a bordo della sua casa issata da migliaia di palloncini in questa simpatica e coloratissima avventura, alle Cascate Paradiso in Sud-America dove l’inverosimile e soltanto una parte del sogno, il sogno di una vita e di come essa possa essere un entusiasmante viaggio, ricco di amicizia e di amore eterno, in qualsiasi modo venga vissuto.

Analisi di Up

Grazie per tutte le avventure, ora è tempo per te di andare e di viverne una nuova. Con amore -Ellie-

Up

Primo film Pixar prodotto in Disney Digital 3- D, la pellicola vanta un forte ausilio di colori pastello che rendono questo onirico viaggio un arcobaleno costante tra i migliaia di palloncini, che sospendono la casa di Carl, fino alla fauna delle Cascate Paradiso composta da goffi uccelli technicolor. Questo elemento permette allo spettatore di sentirsi in empatia con ciò che accade su schermo ricevendo una sensazione di calore e pace contrapposte dalle situazioni di pericolo, in cui si troveranno i nostri impavidi avventurieri, dove è il grigio di un temporale o il marrone di sterili montagne a dar meglio l’idea di ciò che sta per accadere. I personaggi mostrati vengono sicuramente ricordati. Andiamo da cani parlanti comandati dal villain di turno fino al piccolo scout Russell, e dove tutti hanno il proprio ruolo che viene svolto al meglio. Il bambino, ritrovatosi coinvolto in questo viaggio, spalleggia il burbero vecchietto ricordandogli quell’innocenza d’un tempo e come chiudersi in se’ stessi allontanando tutti, non sia il miglior modo per risolvere i problemi.

I cani parlanti guidati dal violento ALPHA sono l’elemento comedy della vicenda, pronti a seguire gli ordini senza obbiettare fatta eccezione che non gli passi uno scoiattolo sotto il naso. Ma anche il capobranco ha un leader a cui fare riferimento, il suo padrone l’aviatore Charles Muntz, esiliatosi col suo dirigibile in una grotta nell’attesa di catturare la goffa preda tanto agognata a qualsiasi costo. Idolo di Carl e di sua moglie fin da bambini, in lui il protagonista troverà inizialmente conforto ammaliato dal carisma dell’esploratore di cui ben presto capirà l’indole portando i due personaggi ad una lotta con qualche simpatico acciacco qua e là e dove il tutto viene infine incorniciato dalle magnifiche musiche di Michael Giacchino già compositore di altre eccellenti opere come Gli Incredibili e Ratatouille.

Note positive

  • Personaggi principali ben caratterizzati;
  • Animazione colorata ed accesa;
  • Colonna sonora magnifica
  • Introduzione del film piena di grande emozione
  • La visione è impregnata da un forte impatto emotivo;
  • Il ritmo è alleggerito da tempi comici
  • azzeccati
  • L’insegnamento su cui ruota la sceneggiatura rende la visione perfetta per chiunque.

Note negative

  • Il villain risulta molto carismatico ma utilizzato sicuramente poco.