Una vita al di fuori della legge: Sons Of Anarchy

 

” Dubita che le stelle siano fuoco

Dubita che il suole si muova

Dubita che la verità sia meretrice

Ma non dubitare del mio amore

-William Shakespeare –

 

Una vita al di fuori della legge: Sons Of Anarchy                                                                                                                                            

Fin dall’inizio dell’invenzione di storie narrate – scritte o orali – l’uomo ha sempre avuto un occhio di riguardo sul creare dei magnifici cattivi, dei veri e puri malvagi.

Questi personaggi suscitano sempre nell’immaginario collettivo umano una sorta di vicinanza con il lettore; possiamo affermare come spesso e volentieri i personaggi ” Bads”  sono costruiti con dei costrutti psicologici notevolmente migliori dei buoni rendendoli molto più interessanti all’occhio del lettore ( Dracula, Frankenstein “la Creatura”,O’Brien, Jafar, il Dottor Lecter o l’indimenticabile Dorian Grey, Darth Vader – nel cinema- )

Nelle storie il Buono risulta alla fine noioso per il suo carattere di semi – perfezione e di costante vicinanza alla giustizia e al giusto, il cattivo racchiude in sé il lato nascosto del lettore ed alla fine è il “mostro” ad essere necessario in una storia, è lui che la rende d’interesse.

Oggi, le serie tv stanno creando come mai prima d’ora un esercito di cattivoni amati dal pubblico. Loro sono il perno centrale delle storie, lo spettatore lì adora, lì ama tifando sempre per loto benché siano gente da cui sarebbe bene starne alla larga nella vita reale. Ma i libri, fumetti, cinema, tv non sono la vera vita ma è l’universo della fantasia visiva e vivida e noi possiamo stare benissimo al fianco di una mafioso ( Soprano), di un serial Killer ( Dexter), di un chimico di droga ( Walter White) o di un bandito venditore di armi ( Jax Teller)… ogni serie di successo vede come protagonista un cattivo, seppur non in maniera classica.

Il volto del male affascina sempre.

 

In Sons of Anarchy siamo catapultati nel mondo criminale della banda motociclistica di Charming, SAMCRO, che deve combattere a denti stetti tutto ciò che lo circonda per sopravvivere: i Mayans, FBI, la Real Ira e molto altro ancora. Il protagonista indiscusso della serie è Jax Teller.

Ad un primo impatto il crime dramma di Kurt Shutter può apparire come programma tv progettato soltanto per gli amanti di un genere inseribile tra azione e criminale. Vi posso assicurare che non è per niente così! Non sono un amante di film mafiosi, d’azione o di crimine organizzato e infatti mi sono avvicinato alle serie senza entusiasmo e solo per curiosità, non credevo che potesse interessarmi ma …

Mi sono dovuto ricredere.

Qualitativamente è eccellente. La sceneggiatura caratterizza fin dal principio molti punti del carattere dei suoi protagonisti. La regia e la scenografia sono suggestive e ben fatte. La scelta musicale è formidabile con brani “capolavoro” che stanno perfettamente in quelle scene, come se fossero fatti apposta per la serie.

Non rinnego che.per un non appassionato del genere le prime puntate non sono molto facili da comprendere. Lo spettatore è catapultato immediatamente nella lotta criminale e nell’organizzazione SAMCRO.

Fornitevi di estrema pazienza, ma dopo cinque puntate non ci sono più problemi, sarete entrati dentro la mente organizzativa della banda, dentro i pensieri dei personaggi magistralmente disegnati e interpretati da eccellenti attori: come non ricordarsi di Gemma, Jax, Clay Morrow, Tara o Tig.

I personaggi entrano subito nel cuore degli spettatori e questa è la forza maggiore dell’intera serie. Un’ altra particolarità è che accanto alle vicende della banda esiste anche tutto il lato della storia più familiare, ed è questo che caratterizza maggiormente la trama degli eventi di Jax e di SAMCRO.

La storia ha inizio nel punto in cui avviene una trasformazione interiore e psicologica in Jax. Diventa padre, rincontra la sua fiamma d’amore che si riaccende immediatamente ( Tara) e lei cercherà a tutti i costi di portarlo fuori da questo mondo malvagio. Fondamentale in questo suo processo di cambiamento è anche il ritrovamento del Manifesto scritto dal padre in cui, sotto forma di diario e pensiero libero, affermava ciò che sarebbe accaduto al charter di Charming e cosa si sarebbe dovuto fare per fermarlo: uscire dalla vendita illegale d’armi. SAMCRO invece sta andando nella direzione opposta, nel commercio delle armi sotto la presidenza di Clay Morrow e sotto le spinte della manipolatrice Gemma.

Non troverete un vero cattivo ma incontrerete degli uomini duri e crudeli, mossi da una forte fede e onestà nei propri compagni di charter e toccati più e più volte da sensi di colpa. Per loro SAMCRO è una religione. Non esistono cattivi, ma uomini buoni costretti dalla vita e dalle loro scelte a diventare dei Killer.

Una vita al di fuori della legge: Sons Of Anarchy

Jax Teller: ha un obbiettivo, realizzare i sogni di suo padre. Rendere i Sons of Anarchy puliti, condurli fuori dal mercato illegale e dalla illegalità per condurre tutte le loro attività dentro i confini della legge. Sa che lui e i suoi compagni non possono continuare a vivere in quel modo. Troppe morti e troppi dolori lì stanno distruggendo. Per tutta la serie decide e cerca di diventare un buon uomo, un buon padre di famiglia e un buon leader della banda di motociclisti. Tara cercherà in tutti i modi di convincerlo a lasciare quel gruppo, ma lui sa che quel mondo marcio e crudele è parte interna di lui. Non è malvagio ma è spinto da una forte dose di dolore represso e di sete di vendetta a continuare a vivere nel crimine; benché i suoi intenti sono di rendere il SAMCRO legale.

Una vita al di fuori della legge: Sons Of Anarchy

Gemma Teller – Mollow : madre di Jax e moglie di Clay.

E’ lei l’architetta delle vicende. Lei non fa parte del charter, in cui non possono partecipare le donne, ma ha più peso decisionale lei di tutti gli altri, persino dei presidente. Gemma agisce sempre per il bene della famiglia, custodisce segreti crudeli e riempie tutti di bugie. Non è un mostro perché è lei stessa vittima della sue azioni, riempiendosi di sensi di colpa che però riesce a controllare ottimamente.

Tara: moglie di Jax. Entra nella storia come unico personaggio totalmente puro e privo da colpe ma anche lei ben presto è trasportata nell’oscurità venendo costretta a combattere in modo sporco. Impara molte cose da Gemma rischiando, spesso e volentieri, di comportarsi come lei, sempre per la solita ragione: il bene della famiglia.

Una vita al di fuori della legge: Sons Of Anarchy

La serie, i produttori non si fermano a mostrare lo sporco della bande motociclistiche ma vanno anche a mostrare il marcio, la crudeltà che vige dentro la polizia e l’FBI: gente disposta a tutto pur di riuscire a catturare quei criminali e far carriera, gente disposta ad uccidere o a far uccidere pur di raggiungere il proprio scopo Altra critica è rivolta ai carceri che vengono mostrati in modo crudo e oggettivo. Non sono posti di rinascita spiritica né di pentimento ma è il luogo in cui si diffonde e vige ancora di più il crimine organizzato di bande.

Uccidere e facile, si può prenotare l’omicidio. I custodi vengono pagati, portano il carcerato in una stanza affinché venga fatto fuori.

Altra critica è sul mercato illegale d’armi. Queste ormai girano a stretto contatto con tutti i cittadini americani. Tutti facilmente, basta pagare, le possono ottenere per strada. Tutti lo sanno ma nessuno fa niente.

Non voglio discutere sulla trama o gli sviluppi della storia, ma lascio a voi il piacere di scoprire le vicende. Unica critica, d’obbligo, è che alcuni parti sono scontate. Almeno io mi ero già immaginato che alcuni personaggi si sarebbero andati a scontrare e che questi non sarebbero riusciti a sopravvivere per tutta le 7 seasson. Forse la sceneggiatura demarca troppo alcuni difetti dei personaggi e da loro sai cosa aspettarti.

Non preoccupatevi non mancano le sorprese e gli effetti sorpresa.

Una vita al di fuori della legge: Sons Of Anarchy

Opinioni ultima puntata.

Onestamente l’avevo immaginata più movimentata e anche con un altro finale, benché si potesse presumere che la morte del presidente del SOA sarebbe avvenuta.

Il suo cuore è ormai rotto, spezzato. Tutto quello che lui amava di più è stato distrutto dalla sua vera passione e amore: SAMCRO. Per tutte le sei stagioni aveva cercato un compromesso tra l’essere un buon padre e un buon condottiero del charter ma ha fallito. Il Charter è salvo ma la sua famiglia è stata compromessa, annientata. E’ stato costretto, per sete di vendetta, ad uccidere sua madre e Wayne Unser

Lui voleva essere solo un bravo uomo. Formidabile è stato l’ultimo monologo del film per comprendere al meglio lo stato d’animo di Jax quando parla sulla “Tomba” del padre.

“La cosa che comprendo meglio, persino più di tute le cose che volevi per SAMCRO e tutto ciò che alla fine è diventato, ciò che sento di più è la battaglia interiore.  Succede, quando cerchi di fare la cosa giusta sia per la famiglia che per il club. Quella paura e quel senso di colpa mi hanno paralizzato. Ho realizzato, come credo sia successo a te, che un buon padre e un bravo criminale non possono coesistere in un unica persona. Mi dispiace J.T. Era troppo tardi per me, io ero già dentro e Gemma aveva dei progetti. Non è troppo tardi per i miei ragazzi. Lo prometto, non conosceranno mai questa vita incasinata. Ora lo so chi sei. Cosa hai fatto. Ti voglio bene, papà!”

Alla fine va incontro all’unica morte adatta a lui, alla sua storia. Decide di essere fino alla fine un criminale. Va in fuga facendo partire un inseguimento da parte della polizia. Dietro di se una ventina d’unità lo inseguono. Vede un camion. Sa che questa è la fine e si suicida. Buona è la connessione con l’inizio e la fine della serie: i corvi e Jax in moto solitaria.

E’ riuscito a realizzare il sogno suo e di suo padre: SAMCRO è ormai fuori dalla illegalità, dalla droga e dalla vendita d’armi. I suoi figli lasciano per sempre Charming con Wendy e Nero; sono salvi. Anche se Abel stringe in mano l’anello dei Sons.

Note positive:

  • il mondo creato dagli sceneggiatori
  • La storia

Note negative

  • La trama, seppur ottima, è diventata legato troppo alle vicende personali/familiari di Jax
  • il deteriorarsi del rapporto tra Jax e Tara
  • Aver eliminato alcuni personaggi troppo in fretta

Stefano Del Giudice

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