THE NEON DEMON (2016)

Paese: Danimarca, Usa, Francia

Lingua: Inglese

Genere: orrore VM14

CAST TECNICO

Regia  Nicolas Winding Refn

Soggetto e sceneggiatura Nicolas Winding Refn, Mary Laws, Polly Sthenham

Montaggio Matthew Newman

Dop Natasha Braier

Casa di Produzione: Amazon Studios

Durata: 1h 58m

Formato: D-Cinema

Aspect ractio: 2.35 : 1

Camera: Arri Alexa XT Plus, Cooke Xtal Express, Panavision C-Series and Panafocal Lenses
Arri Alexa Mini

CAST ARTISTICO

Elle Fanning

Jena Malone

Bella Heathcote

Abbey Lee

La bellezza non è tutto, è l’unica cosa ( cit. The Neon Demon)

Diretto da Nicolas Winding Refn, The Neon Demon, parzialmente ispirato a Suspiria, mette in scena un mondo dove la bellezza è ossessione, nel più ipnotico e macabro dei modi.

Trama

Vengono narrate le vicende della sedicenne Jesse, aspirante fotomodella, catapultata nel mondo della moda di Los Angeles, dove viene immediatamente notata da un fotografo e dove conosce altre ragazze: la truccatrice Ruby e le modelle Sarah e Gigi, di qualche anno più grandi di lei.

Ruby ne rimane folgorata, mentre Sarah e Gigi si incuriosiscono a tal punto da domandarle informazioni sul suo rapporto con il sesso.

Ben presto, la proprietaria di un’agenzia di moda l’accetta nel suo staff e le procura una seduta fotografica con un noto fotografo John McCarter. Di ritorno al motel in cui alloggia, Jesse rimane turbata dall’aggressione di un animale selvaggio, infiltratosi nella sua camera.

Anche agli occhi di McCarter Jesse appare come una creatura dalla bellezza strabiliante e durante la sessione ricopre il suo corpo nudo con vernice dorata. La seduta riscuote grande successo e Sarah e Gigi cominciano a nutrire invidia per la rivale, mentre Ruby è rimasta totalmente accecata dal fascino che Jesse esercita su di lei e sugli altri.

Giunge il momento di un ulteriore casting, Sarah viene totalmente ignorata dallo stilista dell’evento, che alla vista di Jesse, sembra come abbagliato da una splendida luce.

Nell’episodio successivo, vediamo Sarah versare fitte lacrime nel bagno del locale dell’evento. Più tardi Jesse andrà a consolarla, ma quando quest’ultima rimane ferita, Sarah tenta di risucchiarle il sangue che fuoriesce dal taglio.

Jesse, sconvolta, fugge via verso il motel, ove incontra il suo amico Dean, pronto a rassicurarla e a farle dimenticare la serie di allucinazioni deliranti che la ragazza ha appena avuto e a medicarle la ferita.

Successivamente, alla sfilata di Sarno, Gigi racconta a Jesse di essersi sottoposta a tantissimi interventi per giungere alla forma fisica da lei desiderata.

Quando Jesse chiude la sfilata, torna ad essere pervasa da una serie di visioni simili a quelle che hanno tormentato la sua mente nella camera dell’hotel, nelle sue allucinazioni predomina un triangolo luminoso.

Alla cena con Sarno, a cui partecipano anche Gigi, Sarah e Dean, Jesse è visibilmente mutata: la neo modella non ha più i modi aggraziati e innocenti che la caratterizzavano e si comporta con molta meno modestia.

Nel corso della serata, lo stilista Sarno denigra tutte le donne che hanno dovuto ricorrere alla chirurgia perché non è stato fatto loro dono del bene più prezioso: la bellezza. Gigi viene così ferita nel profondo ed umiliata nel più crudele dei modi.

Di ritorno al motel, Jesse ha un incubo in cui il proprietario del motel la costringe ad ingoiare un coltello, si sveglia poi in tempo per accorgersi che qualcuno sta forzando la porta della sua stanza per potervi entrare.

Immensamente spaventata, Jesse trova rifugio a casa di Ruby, che cerca di consumare un rapporto con lei, ma la bella Jesse la respinge brutalmente, per poi dichiarare di essere vergine. Adirata, Rudy disegna con un rossetto un viso minaccioso sullo specchio di casa, si reca poi in obitorio per un rapporto con un cadavere femminile.

Ruby torna a casa e riconosce in Jesse una persona oramai barricata nel suo narcisismo, viene quindi attaccata prima da Ruby e poi da Gigi e Sarah che la uccidono e ne divorano il corpo. Le immagini seguenti la scena mostrano Sarah, Gigi e Ruby compiere rituali col sangue.

La mattina dopo, Gigi e Sarah vengono adocchiate e scelte per uno shoot. Gigi, ripensando all’accaduto, inizia però a sentirsi male e ben presto rigetta le carni e un bulbo oculare di Jesse, che Sarah raccoglie e divora.

Analisi:

La protagonista Jesse incarna il simbolo della perfezione estetica in un mondo in cui la bellezza è il valore predominante. La sedicenne che si è trasferita a Los Angeles ha quel qualcosa in più che le permette di avere tutti i riflettori puntati su di lei. La make up artist Ruby ne rimane ammaliata e la prende sotto la sua ala protettiva o almeno così sembra.

Sarah e Gigi, invece, capiscono immediatamente che Jesse rispecchia quell’ideale di perfezione, fin troppo ricercato nell’universo della moda. Le due modelle desiderano la stessa bellezza, ma sfortunatamente nessuna delle due possiede l’avvenenza della rivale.

Gigi resta una bellezza finta, si è sottoposta a parecchi interventi chirurgici, prima di raggiungere la sua massima espressione estetica. Sarah è sicuramente bellissima, ma priva del fascino puerile e innocente che esprime l’aspetto di Jesse.

Inizialmente, le tre ragazze hanno un atteggiamento amichevole nei confronti della protagonista, ma in realtà nascondono perfide intenzioni. Ruby è in realtà la leader di un covo di streghe avente come obiettivo primario la perdita dell’innocenza di Jesse.

Prima di impossessarsi dello splendore di Jesse, dovranno modificare la natura della ragazza (cosa che avverrà alla fine del film).

Nella scena in cui vediamo la neo modella sfilare per la parata organizzata da Sarno, le luci del palco ricalcano un ritmo ossessivo ed i colori mutano: questi, inizialmente tenui, si fanno sempre più vividi. E’ la prima fase del processo di iniziazione a cui Jesse è stata avviata, un processo che prevede la scoperta e la fuoriuscita del suo lato oscuro.

Vediamo poi Jesse e Dean coinvolti in una chiacchierata tra amici al chiaro di luna, Jesse afferma che ha finalmente capito di avere un talento: quello della bellezza. Il rituale è quindi iniziato, come ci testimonia anche la presenza della luna, elemento ricorrente nel mito delle fiabe notturne e dei rituali magici e oscuri.

Nella scena in cui un animale selvatico, più precisamente una lince, si intrufola nella stanza di Jesse, siamo probabilmente di fronte alla forma animale che una delle tre streghe ha assunto per indagare sulla vita di Jesse. Sono peraltro piuttosto note le trasformazioni in animali selvaggi (si pensi ai gatti neri) che sono, da tempi immemori, associate alle streghe.

Nel momento in cui Sarah rompe lo specchio del bagno del locale in cui ha avuto luogo la selezione delle modelle per la sfilata di Sarno, la ragazza si avventa sulla ferita di Jesse per leccarle il sangue fuoriuscente dal taglio. Il piano delle tre ragazze è ancora un segreto per il pubblico, ma è il primo segnale di un interesse morboso che le modelle hanno nei confronti della collega ed anticipa la sorte che le toccherà.

Qualche scena dopo, assistiamo al mutamento di Jesse, la vera trasformazione avviene dopo la sfilata di Sarno, Jesse chiuderà la passerella, vestita di un elegante vestito nero.

Il corridoio percorso dalle modelle apparirà nella mente di Jesse come una scia di luce tempestata da triangoli somiglianti a specchi in cui la ragazza vede riflessa la propria bellezza da ogni angolazione.

Ad un tratto, la scena si tinge di rosso e Jesse bacia i tre riflessi di se stessa, abbracciando così, metaforicamente, ogni lato della sua personalità, anche quello meno puro.

Dopo la sfilata seguita da una cena in cui viene decantata la bellezza estetica come valore assoluto del mondo attuale, Jesse torna al motel e trova ad aspettarla Dean che le chiede se è come quelle ragazze che lei davvero vuole essere, l’amica gli risponde, con grande boria, che sono loro a desiderare di essere come lei.

La trasformazione è ormai completa: Jesse ha perso la sua purezza.

L’evento successivo ci mostra la protagonista in preda al panico, nella sua camera, in piena notte, mentre qualcuno cerca di forzare la porta ed entrare: Jesse ha fortunatamente chiuso a chiave la porta della sua stanza, ma ode le urla della sua vicina che non ha preso la sua stessa precauzione.

La ragazza, terrorizzata, fugge verso casa di Ruby che vorrebbe coinvolgerla in un rapporto sessuale con lei, tuttavia Jesse la respinge, dapprima affermando di essere vergine, poi brutalmente, spingendola giù dal letto.

Minuti dopo, Jessi gioca con il make up e la sua perfezione, nello sfoggio di una maggior consapevolezza della sua sensualità.

Le riprese si spostano poi su Ruby e Jesse nel cortile, Jesse sale sul bordo della piscina e dà prova del suo incredibile narcisismo, dichiarando che tutte desiderano essere come lei, ma che si dovranno accontentare di esserne solo una versione mediocre.

Jesse viene allora aggredita dalle tre streghe e poi spinta nella piscina di cemento vuota e quindi uccisa. Le tre ragazze le si avvicinano per risucchiarne la bellezza, divorando il suo cadavere.

Ruby è ora immersa in una vasca di sangue in cui si fa il bagno, mentre Sarah e Gigi sono impegnate in una sensuale doccia…col sangue.

Siamo dinanzi a una citazione storica: Elizabeth Bathory, serial killer ungherese, uccise circa 1600 vergini (proprio come Jesse) per farsi il bagno col loro sangue, convinta di aver trovato il metodo di non far sfiorire la sua bellezza.

Un’altra scena avente come sfondo una camera con vista sul cielo stellato e la luna piena (la luna è piena proprio come in una delle iniziali sequenza in cui Jesse conversava amorevolmente con Dean, quindi riscontriamo un altro riferimento ai rituali esoterici, che hanno spesso a che fare con le fasi lunari), in cui Ruby versa il sangue tipico delle mestruazioni. Tale immagine potrebbe anche essere rievocativa delle cattive abitudini che si sono insediate nel mondo della moda: parecchie modelle, obbligate ad un’eccessiva magrezza, perdono le mestruazioni, è a questo tipo di bellezza che il film fa riferimento? Considerazione non del tutto fuori luogo, se consideriamo che Jesse ha ancora sedici anni e quindi è nel pieno del suo sviluppo ed ha ancora sicuramente il ciclo mestruale, simbolo per eccellenza della fertilità, e quindi della femminilità.

Quindi potrebbe simboleggiare la loro rinascita, la rinascita di Ruby e delle altre due donne, intesa non solo in senso spirituale, ma anche nel senso più fisico del termine.

Altre geniali esclamazioni pervadono il film, sin dalle prime scene, come l’interrogativo posto dalle modelle alla nuova arrivata: “Are you food or are you sex?”, tradotto in italiano significa ami il cibo o il sesso, ma la traduzione letterale è agghiacciante ed esprimibile con la domanda “sei sesso o sei cibo?” Sarà Rudy, come abbiamo visto, a capire come Jesse potrà essere posseduta.

Curiosità:

  •  Il film è stato girato in una famosa villa di Los Angeles, la Paramour Mansion… una casa stregata. Il set è stato fortemente voluto dall’autore che voleva inquietare i suoi attori dal primo all’ultimo minuto;
  • Refn ha diretto il film in modo cronologico, cosa che non avviene praticamente mai nel cinema. La prima scena è stata effettivamente girata per prima e il finale… improvvisato all’ultimo grazie al talento e alla creatività di tutto il cast;
  • Per dare il via alle riprese, dopo ogni ciak, il regista gridava “Violenza!” invece del canonico “Azione!”;
  • In un momento di sconforto durante la lavorazione del film, per risollevarsi il morale, Refn si è fatto leggere i tarocchi dal regista-psicomago più famoso del mondo, il mitico Alejandro Jodorowsky, autore di capolavori come El Topo, La Montagna sacra e Santa Sangre;
  • L’attrice protagonista, la diciottenne e deliziosa Elle Fanning, è diventata il simbolo del film e uno dei suoi maggiori motivi di fascino… ma non è stata la prima scelta. Il ruolo doveva essere di Carey Mulligan, che ha lavorato con il regista già nel leggendario Drive;
  • Dato che a un certo punto il sangue ha iniziato a scorrere a secchiate sul set, su consiglio di Elle i tecnici degli effetti speciali hanno dato al liquido utilizzato per simulare il plasma un gusto di sciroppo alla ciliegia, e qualcuno ne ha approfittato per farsi qualche bevuta;
  • Per tenere fede al genere di film che aveva scelto di fare, il titolo originale che Refn aveva in mente per l’opera era un inquietante “I Walk With the Dead”