Un giorno di pioggia a New York bacio recensione

Un giorno di pioggia a New York: e come ti cambia la vita

Recensione e scheda del film Un giorno di pioggia a New York, l'ultimo capolavoro di Woody Allen, con Timothée Chalamet, Elle Fanning e Selena Gomez.
Un giorno di pioggia a New York locandina

Un Giorno di Pioggia a New York

Titolo originale: A Rainy Day in New York

Anno: 2019

Genere: commediasentimentale

Paese di produzione: Stati Uniti d’America

Casa di produzione: Gravier Productions, Perdido Productions

Distribuzione in Italia: Lucky Red

Durata: 92 min

Regia: Woody Allen

Fotografia: Vittorio Storaro

Montaggio: Alisa Lepselter

Attori: Timothée Chalamet, Elle FanningSelena GomezJude LawRebecca Hall, Cherry JonesLiev SchreiberDiego Luna.

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Trailer di Un Giorno di Pioggia a New York

Recensione di Un giorno di Pioggia a New York

Un giorno di pioggia a New York è l’ultimo film del regista Woody Allen. Uscito nelle sale italiane il 28 novembre 2019, dopo molteplici problemi di distribuzioni, gode di un giovanissimo cast, di cui fanno parte Timothée ChalametElle Fanning e Selena Gomez.

Trama

Il film vede protagonista Gatsby, un ragazzo brillante e appassionato al gioco d’azzardo, figlio di una ricca coppia newyorchese. Al college conosce Ashleigh, spigliata e ambiziosa, alla quale il giornale dell’università propone di andare a New York per intervistare il regista Ronald Pollard all’uscita del suo ultimo film. L’intenzione, secondo Gatsby, è quella di passare un weekend romantico nella sua città natale, ma una serie di episodi lo porteranno a ricredersi e a iniziare un nuovo capitolo della sua vita.

Analisi Filmica di Un giorno di pioggia a New York

Nei film di Woody Allen nulla è lasciato al caso: ogni minimo dettaglio, dall’aspetto tecnico a quello narrativo, è pensato per dare spessore e profondità all’intero girato. Punto centrale di questa vivace storia è la città di new York, dove per ogni personaggio, ci saranno un inizio o una fine oppure entrambi. New York diventa un nodo in cui si intrecciano vite, storie e sentimenti, da cui ne escono altri nuovi.

Le vicende ruotano attorno alla figura di Gatsby (Timothée Chalamet) , un ragazzo appassionato al gioco d’azzardo a cui fa da contrappeso un’acuta intelligenza, come le citazioni di Kurosawa e De Sica fatte dalla sua voce narrante. Il nome eclettico, il suo modo di essere, un po’ eccentrico e sognatore, con qualche sfumatura di mistero, ricordano il Gatsby di Luhrman.

Sulle prime Gatsby ci appare indeciso e svogliato, in realtà dentro di sé sa bene quale strada prendere, come ci testimonia il finale di Un giorno di Pioggia a New York.  La cittadina newyorchese occupa un posto speciale nella vita del ragazzo: non solo ci è nato, ma sarà l’occasione in cui finirà il suo rapporto con Ashleigh per lasciare spazio a Shannon, iniziando così un nuovo capitolo della sua vita. Ma non è solo questo; la Grande Mela è anche il luogo della “resa dei conti”, dello scontro che, anche qui, porta ad un nuovo inizio.

Gatsby ha un rapporto molto complicato con i suoi genitori, in particolare con sua madre, che desiderano per lui un futuro brillante e degno dell’alta società newyorkese. Quando scopre che sua madre, come la “finta Ashleigh”, faceva la escort, ecco che la situazione cambia e comprende l’insistenza dei suoi genitori.

Ashleigh e Gatsby incarnano appieno il detto “l’apparenza inganna”: li vediamo simili solo perché vanno d’accordo, intelligenti e attaccati alle loro passioni, ma profondamente diversi: se Gatsby subisce la vita, lei si lascia trascinare dagli eventi e dalle persone, che le faranno mettere da parte il povero ragazzo. La loro diversità si trasformerà in incomprensione, come dirà lei stessa:

Gatsby, io non ti capisco!

cit. Un giorno di Pioggia a New York

Molti personaggi dei film di Woody Allen sono caratterizzati da una sorta di nevrosi, quel dettaglio che li rende inconfondibili; Ashleigh è una di loro grazie al suo singhiozzo innescato da situazioni di grande tensione o di attrazione fisica. New York per Ashleigh rappresenta il trampolino di lancio per la sua carriera, l’inizio di una nuova vita.

Shannon invece, è l’opposto di Ashleigh, ma affine a Gatsby. Si nasconde dietro una maschera fatta di ironia e sarcasmo, che dapprima deriderà Gatsby, quasi come un meccanismo di autodifesa, per poi rendersi conto di essersene innamorata. Entrambi sono timidi e hanno paura di affrontare i loro sentimenti e quindi quello che provano l’uno per l’altra. Per Shannon, come per Gatsby, New York rappresenta un nuovo inizio e una presa di coscienza.

La fotografia

Direttore della fotografia per Un giorno di pioggia a New York è Vittorio Storaro, conosciuto nel mondo del cinema per esserne stato il direttore per Apocalypse Now. La luce, insieme alla città, fa da filo conduttore alle vicende a segna il cambiamento in atto all’interno di ogni personaggio. È una luce irreale, a tratti surreale, unita a dei colori saturi dall’effetto vintage, ma perfettamente in sintonia con la trama, i personaggi e l’atmosfera.

Non è un caso se appena i due ragazzi arrivano a New York inizi a piovere e la luce cambi, assumendo i toni freddi del blu. Poco dopo, Ashleigh si reca all’intervista con Ronald Pollard e qui, forse a dar voce all’arrivo di un importante cambiamento, la luce cambia e diventa calda, dal colore arancio-dorato, come se fosse il tramonto (l’incontro avviene in realtà intorno a mezzogiorno). La luce mantiene questi toni accoglienti anche quando Gatsby incontra Shannon per l’ultima volta, simbolo della nascita di un nuovo e positivo legame. Torna fredda invece, quando Gatsby vede Ashleigh insieme all’attore Francisco Vega, sintomo iniziale di una prossima rottura. A mano a mano che i due ragazzi si separeranno, l’intensità della pioggia aumenterà, sempre accompagnata da quella luce fredda, per poi tornare calda e meno intensa quando Gatsby e Shannon si incontreranno al parco.

Woody Allen non si smentisce mai, mettendo in scena, come in questo caso, un’idea originale, un modo diverso di vedere l’amore cogliendone una delle più fragili e delicate fasi. Un film nel complesso godibile, che non sfocia nel banale o nello scontato, ma spinge a interpretarne anche i più piccoli dettagli per non farsi sfuggire nulla.

Note positive

  • Fotografia
  • Trama
  • Colonna sonora

Note negative

  • Nessuna in particolare

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