Un colpo da dilettanti: Il primo Wes Anderson

Recensione ed analisi di Un colpo da dilettanti, primo lungometraggio del regista Wes Anderson
Un colpo da dilettanti: Il primo Wes Anderson 1

Un colpo da dilettanti

Titolo originale: Bottle Rocket

Anno: 1996

Paese: Stati Uniti d’America

Lingua: Inglese, spagnolo

Genere: commedia

Casa di Produzione: Columbia Pictures, Gracie Films

Durata: 92 min

Regia: Wes Anderson

Sceneggiatura: Wes Anderson, Owen Wilson

Soggetto: Wes Anderson, Owen Wilson

Fotografia: Robert D. Yeoman

Costumi: Karen Patch

Scenografia: David Wasco

Montaggio: David Moritz

Musiche: Mark Mothersbaugh

Attori: Owen Wilson, Luke Wilson, Andrew Wilson, James Caan, Lumi Cavazos, Robert Musgrave

Un colpo da dilettanti Trailer

Recensione di Un colpo da dilettanti

Esordio cinematografico del regista statunitense Wes Anderson, all’epoca 26enne. Derivante dallo sviluppo dell’omonimo cortometraggio girato da Anderson nel 1992, quando frequentava ancora la University of Texas, e dopo che questo fu presentato al Sundance Film Festival nel 1994, dove fu notato dal produttore James L. Brooks che credette e finanziò il progetto.

Il film uscì nelle sale americane nel febbraio 1996 dove fu accolto positivamente, mentre in Italia non venne mai proiettato nei cinema ma andò in onda, dopo diversi anni, in televisione e ne vennero realizzate pochissime copie in VHS. 

Trama di Un colpo da dilettanti

Atlanta, anni ’90. Anthony viene dimesso dall’ospedale psichiatrico nel quale si era volontariamente ricoverato in seguito ad un esaurimento nervoso; chi lo aspetta all’uscita è Dignan, il suo migliore amico. Durante il viaggio di ritorno verso casa, Dignan mostra all’amico il suo “ingegnoso” piano per compiere un grosso furto, nonché un piano di vita a lungo termine (50 anni) dopo averlo compiuto. I due decidono anche di coinvolgere nel colpo il loro amico Robert, in quanto possessore di macchina, e Mr. Henry, ex datore di lavoro di Dignan e ladro per hobby.

Questo è uno schema appena abbozzato di quello che ho in mente: prima la pratica poi la rapina a mano armata.

cit. Dignan – Un colpo da dilettanti

Analisi di Un colpo da dilettanti

Un colpo da dilettanti è un film che mette subito in chiaro quali sono, e saranno, i capisaldi che Wes Anderson utilizza sia per la narrazione che per i movimenti di macchina e le inquadrature, il tutto grazie anche alla fotografia (forse il suo elemento più riconoscibile) e alle musiche che sottolineano sempre alla perfezione ciò che avviene in scena.

Tutti i personaggi, compresi i più giovani, sono degli adorabili inetti, con mille progetti per la testa che però purtroppo non vanno mai a buon fine, per lo meno non per tutti; persone che cercano a tutti i costi di trovare in primo luogo il loro posto nel mondo, mondo che fatica ad accettarli per come sono, e in secondo luogo l’approvazione della figura paterna che può essere impersonata dal vero e proprio padre (nel caso di Robert) o di una figura autoritaria maschile che viene eletta a padre (come Mr. Henry nel caso di Dignan). La mancanza di dinamismo è ciò che maggiormente si avverte la visione: è tutto molto, forse addirittura troppo statico fatta eccezione per poche scene, fatto indubbiamente strano considerando il grande dinamismo che caratterizza le altre opere del regista.

La regia e gli interpreti

Essendo questo un esordio cinematografico non c’è da stupirsi che risulti un film “acerbo” rimanendo però un film di buona qualità; si vedono, seppur in stato embrionale, molte delle caratteristiche che rendono il cinema di Anderson così riconoscibile. Cominciano anche le collaborazioni ricorrenti come quella con il direttore della fotografia Robert Yeoman e con i fratelli Wilson che, prima di essere attori, erano amici personali del regista e che, proprio grazie a questo film, vennero lanciati nel mondo del cinema.

NOTE POSITIVE

  • Personaggi ben strutturati
  • La fotografia
  • Le musiche

NOTE NEGATIVE

  • Poco mordente

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