Twin Peaks – Il Ritorno

Anno: 2017

Paese: Stati Uniti

Lingua: Inglese

Genere: poliziesco, horror, mistero

Stagioni: 1 (18 episodi) 60 m. 

Casa di Produzione: Showtime

Ideata: Mark Frost,  David Lynch 

Aspect ratio: 16:9

Tipologia: sequel di “I segreti di Twin Peaks” e del film “Fuoco cammina con me”

Cast:

 Kyle MacLachlan

Sheryl Lee

Chrysta Bell

Miguel Ferrer

David Lynch

Robert Forster

Naomi Watts

Laura Dern

Mädchen Amick

Dana Ashbrook

Tim Roth

The absurd mistery of strange forces of existence (cit. Twin Peaks)

In un mondo cambiato, in un mondo cosparso da nuove paure ed ansie ritroviamo Twin Peaks: ma niente è più come lo ricordavamo.

Twin Peaks “The Return” non è altro che un viaggio terribile nell’animo umano, in una landa desolata priva di speranza e di gioia, un interminabile luogo pieno di misteri e domande che sembrano non trovare una qualsiasi logica.  Un lungo urlo d’agonia dell’animo umano, a cui noi stessi possiamo rispondere: dove stiamo andando? Cosa c’è al di là del tangibile?

Twin Peaks "The Return"

David Lynch, come non mai, sembra voler giocare, da abile prestigiatore che è, con le emozioni inconsce che sono racchiuse in noi. La sua storia non vuole arrivare solo al cervello ma soprattutto raggiungere le corde misteriose del animo umano, suscitando in ognuno di noi forti ma diverse “profonde” sensazioni.

Ci viene mostrato un mondo in cui nulla è sicuro, in cui l’oscurità sta prendendo il sopravvento, in cui gli stessi nostri incubi stanno prendendo vita.

Sotto molti punti di vita, il Twin Peaks (2017) non ha più nulla in comune con quello degli anni ’90.  Il duo Frost – Lynch sembra aver intrapreso un lungo viaggio rinnegando, in parte, ciò che avevano creato venticinque anni addietro, ma allo stesso tempo ci sono avvicinati sempre più a quel film/serie incompresa che è Fuoco cammina con me” , i cui fatti narrati stanno sempre più diventando essenziali al fine del racconto audio-visivo-psicologico.

Le atmosfere de “ I segreti di Twin Peaks”  – segnata da tinte colorate, atmosfere surreali con pennellate di umorismo, che si avvicina al genere soap opera – ha lasciato spazio ad un ambiente spoglio, dominato da un grigio – nero tipico di un mondo dominato da un clima dark. Lo stesso montaggio, musicale e d’immagine, rende il tutto lontanissimo dallo stile caratterizzante della serie degli anni ’90, ma lo avvicina sempre più ad Erashered  e Inland Empire.

Un canto terribile dritto all'anima - Twin Peaks "The Returned"

Le stesse musiche, composte sempre da Badalamenti, hanno avuto un  cambio emotivo netto, da giocose e solari/romantiche a vere e proprie composizioni tenebrose e angoscianti, che unite alle immagini creano un duo emotivo stupefacente: l’ansia non può non essere provata. Lo stesso Lynch si è occupato del Sound design creando un suono musicale sconvolgente ( tipico dei film Lynchiani).

In ogni puntata sentiamo un audio strapieno di inquietanti frastuoni simili a rumori metallici o a scariche elettriche. Il tutto fa da sfondo a dei personaggi che sembrano aver perduto ogni simbolo di umanità.

Anche il montaggio video si mette del suo:  troviamo lunghissime e lente sequenze con macchina da presa fissa alternata a immagini apparentemente mischiate tra loro a gran velocità, oppure con scene che procedono a scatti ( come se si ripetessero); non si può non accennare alle sue amatissime esposizioni multiple.

Il regista intende dare al suo pubblico un senso di estraniamento, di malessere, di confusione interiore ed esteriore, vuole tenerlo incollato alla sedia riempiendolo di emozioni contrapposte e lanciandogli davanti immagini belle e oscure.

Il suo spettatore non potrà non provare ansia, paura e pieno terrore.

Twin Peaks

Siamo dinanzi ad una storia in cui nulla è certo, dove il mostro ( il nostro mostro interiore) è dietro l’angolo ed è pronto a sbranarsi. Un luogo in cui nulla è al sicuro e in cui non c’è nessuna verità e logica. Un mondo in cui forse le nostre vite non sono altro che pupazzi in mano ad altri. Questa è la sensazione che mi lascia Twin Peaks., ovvero un canto terribile dell’animo umano.

In tutto questo luogo oscuro ( reso tale anche per la presenza del doppio Cooper maligno) lo spettatore ha dei momenti per ridere interiormente, grazie alla creazione del semplice e genuino Dougie.

Chi è Douglas Jones?

Una semplice creazione da parte della Loggia e di Mike ( L’uomo senza braccio), che creano un “seme” per il ritorno dopo 25 anni dello spirito buono di Cooper sulla dimensione Terra.

Il guaio è che Dale Cooper rimane in stato confusionale un bel po’ di tempo prima di riprendere il controllo di sé stesso e delle sue facoltà psico-mentali.  Per quasi 14 puntati siamo dinanzi ad un personaggio apatico e genuino, che non capisce ciò che gli capita attorno ma che continua solo a ripetere le ultime parole delle frasi dette dagli altri.  Lui non capendo nulla di ciò che gli accade, riesce sempre a cavarsela dai guai anche grazie all’intuito innato dell’agente dell ’FBI.

Bellissime le scene del Casinò e  della colazione, che fanno scoppiare di allegra felicità. Da sottolineare l’interpretazione di Naomi Watts nei panni della moglie di Dougie, senza di lei questo Twin Peaks sarebbe stato molto più noioso.

Un canto terribile dritto all'anima - Twin Peaks "The Returned"

I CAMEI

Abbiamo ritrovato i nostri cari e vecchi compagni di avventura, ma in una veste totalmente nuova e insignificante. Le loro storie non hanno più a che fare con la vera vicenda, ma sembrano essere messi li solo per far abituare i vecchi appassionati al nuovo e crudele mondo in cui non c’è niente di positivo ma tutto va inesorabilmente in malora.

Tra tutte le storie le uniche di interesse sono quella di Audrey Horme, oche sembra essere intrappolata in un limbo da cui non a venirne fuori, e quella che riguarda la polizia di Twin Peaks e le indagini dell’ FBI ( anche se questi non risolvono niente)

Le altre sono fuori dagli schemi logici della nuova serie e con essa hanno ben poco in comune. Sono più un inserto malinconico per i vecchi appassionati che per dare un qualche senso alla vicenda.

Un canto terribile dritto all'anima - Twin Peaks "The Returned"

POSSIBILE SENSO!

Questa è la storia di quella ragazzina che viveva in fondo alla strada? Lo è?  (cit. Twin Peaks “The Return”)

David Lynch, nell’ultima puntata del suo nuovo Twin Peaks, mette in bocca al braccio – creatura spaventosa simile ad una grosso albero formato da elettricità – tale dilemma rivolgendosi ad un perplesso Dale Cooper, incarnazione dello spettatore ancora alla ricerca di una verità assoluta, di un senso alle 48 puntate che abbiamo assistito.

Un canto terribile dritto all'anima - Twin Peaks "The Returned"

Perché il regista di Erasheread decide di far pronunciare queste parole, esattamente nei primi minuti dell’ultima puntata? Forse per dichiarare l’intento narrativo della storia al suo pubblico, per definire definitivamente che tutto ciò che abbiamo visto fino ad oggi non è altro che la storia della “defunta/viva” Laura Palmer: una giovane ragazza finita dentro una lotta, un conflitto più grande di lei? Una giovane spaventata donna che si trova a dover fronteggiare mostri interiori ed esteriori che andranno a distruggerla?

Se leggiamo la storia della serie dalla sua origine possiamo notare come il caos vero e proprio ha inizio con l’omicidio di Laura Palmer e con l’arrivo di Cooper a Twin Peaks, ma la realtà non è questa!

Il gioco del male ha inizio molto tempo prima per l’FBI, ovvero con il Blue Rose.

Che cosa è Blue Rose? 

Una serie di casi nati a partire dal 1975, quando l’agente Gordon Cole e Philips Jeffries  si ritrovano davanti ad una inquietante delitto. La donna morente pronuncia   Io sono come la rosa blu” sorride e poi svanisce nel nulla. Immediatamente dopo i due poliziotti vedono un altra figura poco più in là: la stessa identica donna, non più vittima ma carnefice.

Da qui nasce una task force, incluso Cooper, che investiga sui casi di doppelganger, gemello maligno.

La rosa blu non esiste in natura. Non è una cosa naturale, la donna morente non era naturale, un apparizione. Qual’è il termine… Un tulpa (cit. Twin Peaks “The Return”)

In verità l’inizio di tutto potrebbe risalire al 16 luglio 1945 – come viene mostrato nella 3×08, puntata fuori da ogni regola canonica narrativa – con il lancio di una bomba Nucleare nel White Shands, New Messico.

Tale lancio è accaduto realmente in quella data e in quel luogo: gli Stati Uniti hanno svolto un test Nucleare (Trinity)  prima del lancio su Nagasaki.

Twin Peaks "The Returned"

Con quest’atto il regista segna la nascita, o venuta sulla terra, della pura malvagità come forza sterminatrice e distruttrice di tutto, simboleggiata da Bob ( il killer della storia), a tale evento assiste la loggia bianca, con il Fuochista ed Esperimento In un luogo in cui passato, futuro e presente si mescolano e si confondono, i due creano un gigantesco seme, che altro non  è che la stessa Laura Palmer, definendo definitivamente la sua strategica importanza al fine degli eventi oppure come colei che dovrà fermare Bob o il male stesso ( Judy?).

Twin Peaks 1x08

La puntata continua in un altro tempo nel 1956 sempre nel New Messico: lo spettatore si trova davanti ad un massacro/ipnosi svolto dal Woodsman”. 

Assistiamo ad un piccolo e timido approccio amoroso da parte di due giovani ( che siano Leland e Sarah Palmer??). Sta di fatto che la giovane sembra essere capace di sapere e vedere al di là di quello che sa e conosce. L’episodio finisce che un insetto – nato dal male – che entra ( per volere della loggia nera) dentro la bocca della ragazza. Forse questo può spiegare la vera natura della madre di Laura, di colei che non si è mai resa conto di cosa stesse accadendo sotto il suo tetto.

Che Laura Palmer, da quando è nata ( voluta dalla Loggia Bianca), sia stata da sempre un forte nemico per la misteriosa Jowday (Judy) e per la Loggia  Nera? Che Leland sia stato impossessato da Bob per controllare, sedurre al lato oscuro la giovane ragazza?

Sono solo supposizioni, ma “quella ragazza che viveva in fondo alla strada” è fin troppo annodata a tutti questi eventi per essere solo una semplice persona.

Indubbiamente Twin Peaks è la sua storia, di come lei distruggerà o terminerà nella loggia nera, del suo aiutante Dale Cooper – nato con lo scopo di salvarle la vita dalle grinfie delle tenebre – e di una lotta tra dimensioni temporanee e spaziali opposte l’una all’altra, in cui il tempo non è lineare ma pare essere circolare, tutto accade sempre e continuamente.

Twin Peaks Lynch

 

Twin Peaks Bob

IL FINALE

Gli eventi scorrono velocemente, a differenza della stagione che semina e raccoglie ben poco. Nella puntata 3X17 assistiamo allo scontro finale tra Bob e il “Bene”.

Tutti i nostri personaggi sono riuniti nel dipartimento di polizia di Twin Peaks, qui si assiste alla morte del bad Cooper per mano della new entry Freddy, ragazzo che è stato dotato dal Fuochista di un pugno potentissimo che riesce appunto a distruggere “l’asteroide” Frank Silva. Poco dopo sopraggiunge Gordon Cole e la sua truppe e anche Diane viene liberata dalla loggia Nera. Sentiamo una criptica frase pronunciata da un viso gigantesco di Cooper:

Viviamo in un sogno (cit. Twin Peaks “The Return”)

Le luci si spengono. Dale, Diane e Gordon si ritrovano insieme in un altra dimensione e abbandonano il primo davanti ad una porta, con la semi certezza di non rivederlo più.

L’agente Cooper incontra Mike che dice:

Attraverso l’oscurità di un futuro passato l’Illusionista desidera vedere. Uno Intona una cantilena tra due mondi. Fuoco cammina con me (cit. Twin Peaks “The Return” )

 

Twin Peaks "The Return" - Un canto terribile dritto all'anima

I due si avviano da Phillips Jeffries, diventato una gigantesca teiera, che spedisce il solo Cooper nel passato, per compiere la sua missione.

Ora siamo ritornati al 23 febbraio 1989 la notte in cui Laura Palmer sarebbe dovuta morire, rivediamo le scene del film Fuoco cammina con me, scoprendo nuovo significato alla sequenza.

Grazie ad una tecnica e regia incredibile assistiamo all’incontro tra la giovane Laura e il suo “eroe”. Lui gli porge la mano conducendola verso il portale per la loggia bianca, ma prima di giungere li, Laura con un urlo terribile dei suoi, svanisce.

Cooper fallisce, ma cambia ugualmente la storia, il cadavere scompare dalla spiaggia di Twin Peaks e il pescatore non troverà mai il suo corpo privo di vita.

Dale Cooper deve trovare la donna. Con Diane si reca verso un nuovo portale a 430 km da Twin Peaks. Qui vanno in una nuova dimensione. I due fanno l’amore, ma Cooper non è più lui: il suo sguardo è crudele e privo di felicità. Al suo risveglio lei non c’è più, ma trova una lettera da lei scritta.

Non usa il nome di Dale ma quello di Richard e lei si firma come Lisa.

Prima puntata, le parole del Fuochista: Ricorda: 4-3-0, a Richard e Linda, i due piccioni con una fava? (cit. Twin Peaks “The Return”)

Il cambiamento di Dale/Richard è totale. Ad un tratto entra nel Judi’s coffe (Jowday??), minacciando chiede informazioni sull’altra cameriera, ricevendo il suo indirizzo. L’uomo va da lei è trova Laura Palmer, che ora si chiama Carrie Paige, la donna è sempre afflitta da una vita complicata, triste e maligna. Non capisce cosa gli dice l’agente dell’FBI ma lo segue per scappare dalla sua vita attuale.

I due arrivano a Twin Peaks, Cooper la conduce nella sua vecchia abitazione, ma qui pare che nessuno la riconosca (la proprietaria ora fa di cognome Tremon, nome già sentito nella serie).

I due si allontanano, ma la stessa Twin Peaks sembra diversa dal solito e fin troppo silenziosa.

Copper perplesso chiede a Carrie ” In che anno siamo”

Silenzio Voce: “Laura” Urlo terrificante di Carrie, le luci della casa si chiudono. Buio.

Twin Peaks "The Return" - Un canto terribile dritto all'anima

Che cosa sarà mai avvenuto? Dove ci trovano i due personaggi, in che dimensione temporale e spaziale?

Se la serie dovesse finire qua l’ipotesi più probabile è che i due personaggi sono rimasti bloccati in un altro limbo da cui non potranno più riuscire a scappare oppure il mondo è una grande scala con vari mondi e loro sono alla ricerca del vero e dell’unico realtà, dando così senso alla frase criptica ” Viviamo in un sogno”

Ma la verità potrebbe essere molto più cruda. Forse i nostri beniamini hanno perso la lotta contro il male, forse il senso è che il mondo stesso è cosi pieno di malvagità che neppure la bontà/genuinità del vecchio buon Dale può servire.

Intanto la speranza è che la serie continui se non come serie come un grande film di 3 ore.

L’unica certezza è che molti misteri sono rimasti tali!

Note positive:

  • la regia perfetta per narrare una storia piena di intrighi e misteri
  • la sceneggiatura, fotografia e montaggio
  • gli attori
  • Le 18 puntate più simili a piccoli film che non serie tv
  • Il mistero su Audrey Horme rimasto insvelato
  • Il tempo non è calcolabile, forse non esiste proprio?
  • L’uso di Monica Bellucci

Note negative:

  • La trama sembra aver deciso di eliminare molte storie riguardanti la seconda stagione. Perché Cooper è innamorata di Diane? Il suo vero amore non era rivolto alla donna uccisa da Windom Earle, non era rimasto intrappolato nella Loggia per amore della sorella di Norma?
  • Altra questione: il Maggiore Garland Briggs quando è che ha svelato a Gordon e Cooper la presenza dell’entità misteriosa Jude? Dal vecchio Twin Peaks Cooper non sembrava essere a conoscenza di questioni segrete riguardanti questo caso.
  • La mancanza di spiritualità nell’agente dell’FBI: elemento fondante del vecchio Cooper
  • Le parole della signora Ceppo rivolte ad Hawk che senso avevano se loro non hanno scoperto nulla?
  • Eccessivi momenti in cui Goldon/Lynch fa lo spiegone, come si vede nel caso Blue Rose