Un canto terribile dritto all'anima - Twin Peaks "The Returned"

Twin Peaks 3 – Il Ritorno: Un canto terribile dritto all’anima

Trama di Twin Peaks – Il ritorno

Dopo venticinque anni dagli eventi mostrati in Oltre la vita e la morte e nel film Fuoco Cammina con Me, l’agente speciale Dale Cooper è sempre intrappolato all’interno della Loggia Nera mentre il suo doppelganger viaggia liberamente nel mondo reale compiendo vari crimini insieme ai due giovani Ray e Darya. Tutto sembra cambiare quando il Cooper nella loggia fa la conoscenza di un misterioso albero parlante che gli dà delle nozioni importanti su come ritornare alla realtà; per farlo dovrà trovare Bob, situato all’interno del suo doppelganger, e ricondurlo dentro la Red Room.

Terminato il dialogo con l’albero il detective ha un delirio e visioni psichiche che lo condurranno dentro una strano marchingegno di vetro controllato da due giovani e infine all’interno di un secondo doppelgänger, l’assicuratore Douglas “Dougie” Jones, un uomo sposato con figli che perderà completamente la propria memoria e intelligenza ma che riuscirà a vivere nel mondo grazie al suo nuovo intuito.

In tutto ciò ritroveremo i vecchi compagni di viaggio in nuovo sottotrame in cui faranno la loro comparsa anche nuovi personaggi.

Il fuochista in Twin Peaks -Il ritorno
Il fuochista in Twin Peaks -Il ritorno

Recensione di Twin Peaks – Il ritorno

Dopo il fiasco negli ascolti ottenuto con I segreti di Twin Peaks 2, a causa dei problemi d’ideazione dello show da parte del team che vede scontrarsi l‘ABC contro Lynch e Frost, il pubblico è rimasto per fin troppo tempo in dubbio sul futuro del Detective Dale Cooper, sopratutto dopo la terribile scena finale della seconda stagione che andava a mostrare come l’agente dell’FBI non fosse riuscito a uscire dalla Red Room ma al suo posto è fuoriuscito dall’inferno una specie di doppelganger gestito internamente dal maligno Bob. Il film prequel della serie Fuoco Cammina con me del 1992, ha cercato di rispondere a varie domande della serie come il futuro del vero Cooper ma la storia mostrava la necessità di un finale reale e l’arrivo di Twin Peaks – Il ritorno risulta una reale speranza per poter giungere in futuro a una conclusione totale degli eventi.

Twin Peaks – Il ritorno non è a tutti gli effetti la terza stagione della serie ma risulta piuttosto la prima stagione o miniserie sequel legato al mondo mitologico di Twin Peaks; spesso e volentire il regista Lynch ha dichiarato di vedere questa serie più come un lungo film autonomo.

Annunciata il 6 ottobre 2014 da Showtime, la miserie doveva essere composta da nove parti interamente dirette, scritte e montate dal duo David Lynch Mark Frost, che dunque ottenevano grande libertà di manovra per svolgere la struttura drammaturgica della narrazione. Nonostante ciò Lynch fu molte volte sul piede di abbandonare nuovamente il prodotto per dispute economiche con la casa di produzione e sul numero effettivo delle puntante cha alla fine passarono da nove a diciotto.

Dale Cooper in Twin Peks - Il ritorno
Dale Cooper in Twin Peks – Il ritorno

Viaggio nell’animo umano: Twin Peaks – Il ritorno

The absurd mistery of strange forces of existence

Twin Peaks – Il ritorno

In un mondo cambiato, in un mondo cosparso da nuove paure e ansie ritroviamo Twin Peaks: ma niente è più come lo ricordavamo.

Twin Peaks “The Return” non è altro che un viaggio terribile nell’animo umano, in una landa desolata priva di speranza e di gioia, un interminabile luogo pieno di misteri e domande che sembrano non trovare una qualsiasi logica.  Un lungo urlo d’agonia dell’animo umano, a cui noi stessi possiamo rispondere: dove stiamo andando? Cosa c’è al di là del tangibile?

David Lynch, come non mai, sembra voler giocare, da abile prestigiatore che è, con le emozioni inconsce che sono racchiuse in noi. La sua storia non vuole arrivare solo al cervello ma soprattutto raggiungere le corde misteriose del animo umano, suscitando in ognuno di noi forti ma diverse “profonde” sensazioni. Ci viene mostrato un mondo in cui nulla è sicuro, in cui l’oscurità sta prendendo il sopravvento, in cui gli stessi nostri incubi stanno prendendo vita.

Sotto molti punti di vita, il Twin Peaks (2017) non ha più nulla in comune con quello degli anni ’90.  Il duo Frost – Lynch sembrano aver intrapreso un lungo viaggio rinnegando, in parte, ciò che avevano creato venticinque anni addietro, ma allo stesso tempo ci sono avvicinati sempre più a quel film/serie incompresa che è Fuoco cammina con me”, i cui fatti narrati stanno sempre più diventando essenziali al fine del racconto audio-visivo-psicologico che ritroviamo in questa serie.

David Lynch in Twin Peaks "The Return"
David Lynch in Twin Peaks “The Return”

Le atmosfere de “ I segreti di Twin Peaks”, segnate da tinte colorate, atmosfere surreali con pennellate di umorismo, che si avvicina al genere soap opera, ha lasciato spazio a un ambiente spoglio, dominato da un grigio – nero tipico di un mondo impregnato dal male. Lo stesso montaggio, musicale e d’immagine, rende il tutto lontanissimo dallo stile caratterizzante della serie degli anni ’90, ma lo avvicina sempre più a Erashered  e Inland Empire.

Le musiche, composte sempre da Badalamenti, hanno avuto un  cambio emotivo netto, da giocose e solari/romantiche a vere e proprie composizioni tenebrose e angoscianti, che unite alle immagini creano un duo emotivo stupefacente: l’ansia non può non essere provata. Lo stesso Lynch si è occupato del Sound design creando un suono musicale sconvolgente ( tipico dei film Lynchiani). In ogni puntata sentiamo un audio strapieno di inquietanti frastuoni simili a rumori metallici o a scariche elettriche. Il tutto fa da sfondo a dei personaggi che sembrano aver perduto ogni simbolo di umanità. Anche il montaggio video si mette del suo:  troviamo lunghissime e lente sequenze con macchina da presa fissa alternata a immagini apparentemente mischiate tra loro a gran velocità, oppure con scene che procedono a scatti ( come se si ripetessero); non si può non accennare alle sue amatissime esposizioni multiple.

Il regista intende dare al suo pubblico un senso di estraniamento, di malessere, di confusione interiore ed esteriore, vuole tenerlo incollato alla sedia riempiendolo di emozioni contrapposte e lanciandogli davanti immagini belle e oscure. Il suo spettatore non potrà non provare ansia, paura e pieno terrore.

Siamo dinanzi a una storia in cui nulla è certo, dove il mostro ( il nostro mostro interiore) è dietro l’angolo ed è pronto a sbranarsi. Un luogo in cui nulla è al sicuro e in cui non c’è nessuna verità e logica. Un mondo in cui forse le nostre vite non sono altro che pupazzi in mano ad altri. Questa è la sensazione che mi lascia Twin Peaks., ovvero un canto terribile dell’animo umano. In tutto questo luogo oscuro ( reso tale anche per la presenza del doppio Cooper maligno) lo spettatore ha dei momenti per ridere interiormente, grazie alla creazione del semplice e genuino Dougie, le cui scene in cui siamo avvolti nelle sue avventure sono ciò di più simile al vecchio Twin Peaks.

Douglas Jones e la moglie
Douglas Jones e la moglie

Chi è Douglas Jones?

Una semplice creazione da parte della Loggia e di Mike (L’uomo senza braccio), che creano un “seme” per il ritorno dopo 25 anni dello spirito buono di Cooper sulla dimensione Terra.

Il guaio è che Dale Cooper rimane in stato confusionale un bel po’ di tempo prima di riprendere il controllo di sé stesso e delle sue facoltà psico-mentali.  Per quasi 14 puntati siamo dinanzi a un personaggio apatico e genuino, che non capisce ciò che gli capita attorno ma che continua solo a ripetere le ultime parole delle frasi dette dagli altri.  Lui non capendo nulla di ciò che gli accade, riesce sempre a cavarsela dai guai anche grazie all’intuito innato dell’agente dell ’FBI.

Bellissime le scene del Casinò e  della colazione, che fanno scoppiare di allegra felicità. Da sottolineare l’interpretazione di Naomi Watts nei panni della moglie di Dougie, senza di lei questo Twin Peaks sarebbe stato molto più noioso.

3x18 di Twin Peaks - Il ritorno
3×18 di Twin Peaks – Il ritorno

I camei di Twin Peaks – Il ritorno

Abbiamo ritrovato i nostri cari e vecchi compagni di avventura, ma in una veste totalmente nuova e insignificante. Le loro storie non hanno più a che fare con la vera vicenda, ma sembrano essere messi li solo per far abituare i vecchi appassionati al nuovo e crudele mondo in cui non c’è niente di positivo ma tutto va inesorabilmente in malora. Tra tutte le storie le uniche d’interesse sono quella di Audrey Horme, oche sembra essere intrappolata in un limbo da cui non riesce a venirne fuori, e quella che riguarda la polizia di Twin Peaks e le indagini dell’ FBI, anche se questi non risultano funzionali alla storia anche a causa di un finale esemplificativo nel suo sviluppo.

Le altre sottotrama che li riguardano sono fuori dagli schemi logici della nuova serie e con essa hanno ben poco in comune. Sono più un inserto malinconico per i vecchi appassionati che per dare un qualche senso alla vicenda.

Un canto terribile dritto all'anima - Twin Peaks "The Returned"
Il vecchio cast di Twin Peaks

Spiegazione del senso di Twin Peaks – Il ritorno

Questa è la storia di quella ragazzina che viveva in fondo alla strada? Lo è?  

Twin Peaks – Il ritorno

David Lynch, nell’ultima puntata del suo nuovo Twin Peaks, mette in bocca al braccio – creatura spaventosa simile a una grosso albero formato da elettricità – tale dilemma rivolgendosi a un perplesso Dale Cooper, incarnazione dello spettatore ancora alla ricerca di una verità assoluta, di un senso alle 48 puntate che abbiamo assistito.

Perché il regista di Erasheread decide di far pronunciare queste parole, esattamente nei primi minuti dell’ultima puntata? Forse per dichiarare l’intento narrativo della storia al suo pubblico, per definire definitivamente che tutto ciò che abbiamo visto fino a oggi non è altro che la storia della “defunta/viva” Laura Palmer: una giovane ragazza finita dentro una lotta, un conflitto più grande di lei? Una giovane spaventata donna che si trova a dover fronteggiare mostri interiori ed esteriori che andranno a distruggerla?

Se leggiamo la storia della serie dalla sua origine possiamo notare come il caos vero e proprio ha inizio con l’omicidio di Laura Palmer e con l’arrivo di Cooper a Twin Peaks, ma la realtà non è questa! Il gioco del male ha inizio molto tempo prima per l’FBI, ovvero con il Blue Rose.

Che cosa è Blue Rose? 

Una serie di casi nati a partire dal 1975, quando l’agente Gordon Cole e Philips Jeffries  si ritrovano davanti a una inquietante delitto. La donna morente pronuncia Io sono come la rosa blu” sorride e poi svanisce nel nulla. Immediatamente dopo i due poliziotti vedono un altra figura poco più in là: la stessa identica donna, non più vittima ma carnefice.

Da qui nasce una task force, incluso Cooper, che investiga sui casi di doppelganger, gemello maligno.

La rosa blu non esiste in natura. Non è una cosa naturale, la donna morente non era naturale, un apparizione. Qual’è il termine… Un tulpa

Gordon Cole in Twin Peaks – Il ritorno

In verità l’inizio di tutto potrebbe risalire al 16 luglio 1945 – come viene mostrato nella 3×08, puntata fuori da ogni regola canonica narrativa – con il lancio di una bomba Nucleare nel White Shands, New Messico.

Tale lancio è accaduto realmente in quella data e in quel luogo: gli Stati Uniti hanno svolto un test Nucleare (Trinity)  prima del lancio su Nagasaki.

Twin Peaks "The Returned"

Con quest’atto il regista segna la nascita, o venuta sulla terra, della pura malvagità come forza sterminatrice e distruttrice di tutto, simboleggiata da Bob ( il killer della storia), a tale evento assiste la loggia bianca, con il Fuochista ed Esperimento In un luogo in cui passato, futuro e presente si mescolano e si confondono, i due creano un gigantesco seme, che altro non  è che la stessa Laura Palmer, definendo definitivamente la sua strategica importanza al fine degli eventi oppure come colei che dovrà fermare Bob o il male stesso ( Judy?).

Twin Peaks 1x08

La puntata continua in un altro tempo nel 1956 sempre nel New Messico: lo spettatore si trova davanti ad un massacro/ipnosi svolto dal Woodsman”. 

Assistiamo a un piccolo e timido approccio amoroso da parte di due giovani ( che siano Leland e Sarah Palmer??). Sta di fatto che la giovane sembra essere capace di sapere e vedere al di là di quello che sa e conosce. L’episodio finisce che un insetto – nato dal male – che entra ( per volere della loggia nera) dentro la bocca della ragazza. Forse questo può spiegare la vera natura della madre di Laura, di colei che non si è mai resa conto di cosa stesse accadendo sotto il suo tetto.

Che Laura Palmer, da quando è nata ( voluta dalla Loggia Bianca), sia stata da sempre un forte nemico per la misteriosa Jowday (Judy) e per la Loggia  Nera? Che Leland sia stato impossessato da Bob per controllare, sedurre al lato oscuro la giovane ragazza?

Sono solo supposizioni, ma “quella ragazza che viveva in fondo alla strada” è fin troppo annodata a tutti questi eventi per essere solo una semplice persona.

Indubbiamente Twin Peaks è la sua storia, di come lei si distruggerà o terminerà nella loggia nera, del suo aiutante Dale Cooper – nato con lo scopo di salvarle la vita dalle grinfie delle tenebre – e di una lotta tra dimensioni temporanee e spaziali opposte l’una all’altra, in cui il tempo non è lineare ma pare essere circolare, tutto accade sempre e continuamente.

Twin Peaks Bob
Bob in Twin Peaks – Il ritorno

Il finale di Twin Peaks – Il ritorno

Gli eventi scorrono velocemente, a differenza della stagione che semina e raccoglie ben poco. Nella puntata 3X17 assistiamo allo scontro finale tra Bob e il “Bene”.

Tutti i nostri personaggi sono riuniti nel dipartimento di polizia di Twin Peaks, qui si assiste alla morte del bad Cooper per mano della new entry Freddy, ragazzo che è stato dotato dal Fuochista di un pugno potentissimo che riesce appunto a distruggere “l’asteroide” Frank Silva. Poco dopo sopraggiunge Gordon Cole e la sua truppe e anche Diane viene liberata dalla loggia Nera. Sentiamo una criptica frase pronunciata da un viso gigantesco di Cooper:

Viviamo in un sogno

Twin Peks – Il ritorno

Le luci si spengono. Dale, Diane e Gordon si ritrovano insieme in un altra dimensione e abbandonano il primo davanti ad una porta, con la semi certezza di non rivederlo più.

L’agente Cooper incontra Mike che dice:

Attraverso l’oscurità di un futuro passato l’Illusionista desidera vedere. Uno Intona una cantilena tra due mondi. Fuoco cammina con me

Twin Peaks "The Return" - Un canto terribile dritto all'anima
La teiera in Twin Peaks – Il ritorno

I due si avviano da Phillips Jeffries, diventato una gigantesca teiera, che spedisce il solo Cooper nel passato, per compiere la sua missione.

Ora siamo ritornati al 23 febbraio 1989 la notte in cui Laura Palmer sarebbe dovuta morire, rivediamo le scene del film Fuoco cammina con me, scoprendo nuovo significato alla sequenza.

Grazie a una tecnica e regia incredibile assistiamo all’incontro tra la giovane Laura e il suo “eroe”. Lui gli porge la mano conducendola verso il portale per la loggia bianca, ma prima di giungere li, Laura con un urlo terribile dei suoi, svanisce. Cooper fallisce, ma cambia ugualmente la storia, il cadavere scompare dalla spiaggia di Twin Peaks e il pescatore non troverà mai il suo corpo privo di vita.

Dale Cooper deve trovare la donna. Con Diane si reca verso un nuovo portale a 430 km da Twin Peaks. Qui vanno in una nuova dimensione. I due fanno l’amore, ma Cooper non è più lui: il suo sguardo è crudele e privo di felicità. Al suo risveglio lei non c’è più, ma trova una lettera da lei scritta. Non usa il nome di Dale ma quello di Richard e lei si firma come Lisa.

Prima puntata, le parole del Fuochista: Ricorda: 4-3-0, a Richard e Linda, i due piccioni con una fava?

Twon Peaks – Il ritorno

Il cambiamento di Dale/Richard è totale. Ad un tratto entra nel Judi’s coffe (Jowday??), minacciando chiede informazioni sull’altra cameriera, ricevendo il suo indirizzo. L’uomo va da lei è trova Laura Palmer, che ora si chiama Carrie Paige, la donna è sempre afflitta da una vita complicata, triste e maligna. Non capisce cosa gli dice l’agente dell’FBI ma lo segue per scappare dalla sua vita attuale.

I due arrivano a Twin Peaks, Cooper la conduce nella sua vecchia abitazione, ma qui pare che nessuno la riconosca (la proprietaria ora fa di cognome Tremon, nome già sentito nella serie). I due si allontanano, ma la stessa Twin Peaks sembra diversa dal solito e fin troppo silenziosa.

Copper perplesso chiede a Carrie ” In che anno siamo”

Silenzio Voce: “Laura” Urlo terrificante di Carrie, le luci della casa si chiudono. Buio.

Twin Peaks "The Return" - Un canto terribile dritto all'anima
L’urlo di Laura Palmer

Che cosa sarà mai avvenuto? Dove ci trovano i due personaggi, in che dimensione temporale e spaziale?

Se la serie dovesse finire qua l’ipotesi più probabile è che i due personaggi sono rimasti bloccati in un altro limbo da cui non potranno più riuscire a scappare oppure il mondo è una grande scala con vari mondi e loro sono alla ricerca del vero e dell’unica realtà, dando così senso alla frase criptica ” Viviamo in un sogno”

Ma la verità potrebbe essere molto più cruda. Forse i nostri beniamini hanno perso la lotta contro il male, forse il senso è che il mondo stesso è cosi pieno di malvagità che neppure la bontà/genuinità del vecchio buon Dale può servire.

L’unica certezza è che molti misteri sono rimasti tali!

Note positive:

  • la regia perfetta per narrare una storia piena di intrighi e misteri
  • la sceneggiatura, fotografia e montaggio
  • gli attori
  • Le 18 puntate più simili a piccoli film che non serie tv
  • Il mistero su Audrey Horme rimasto insvelato
  • Il tempo non è calcolabile, forse non esiste proprio?
  • L’uso di Monica Bellucci

Note negative:

  • La trama sembra aver deciso di eliminare molte storie riguardanti la seconda stagione. Perché Cooper è innamorata di Diane? Il suo vero amore non era rivolto alla donna uccisa da Windom Earle, non era rimasto intrappolato nella Loggia per amore della sorella di Norma?
  • Altra questione: il Maggiore Garland Briggs quando è che ha svelato a Gordon e Cooper la presenza dell’entità misteriosa Jude? Dal vecchio Twin Peaks Cooper non sembrava essere a conoscenza di questioni segrete riguardanti questo caso.
  • La mancanza di spiritualità nell’agente dell’FBI: elemento fondante del vecchio Cooper
  • Le parole della signora Ceppo rivolte ad Hawk che senso avevano se loro non hanno scoperto nulla?
  • Eccessivi momenti in cui Goldon/Lynch fa lo spiegone, come si vede nel caso Blue Rose

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