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Tuttinsieme: Documentario su una famiglia arcobaleno

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Tuttinsieme

Titolo originale: Tuttinsieme

Anno: 2020

Paese: Italia

Genere: Documentario

Produzione INTHELFILM, Rai cinema

Durata: 82 minuti

Regia: Marco Simon Puccioni

Fotografia: Paolo Ferrari

Montaggio: Silvano Costa

Tuttinsieme è il secondo documentario autobiografico (dopo Prima di tutto, 2012) di Marco Simon Puccioni e sarà proiettato dal 31 agosto, giorno del debutto al nuovo Sacher di Roma, in diversi cinema italiani.

Trama di Tuttinsieme

Il dialogo intimo tra due padri che ripercorrono gli ultimi quattro anni della crescita dei loro gemelli. Ricordano come i loro figli hanno elaborato, in diverse età, vivere in una famiglia con due padri, rispondendo alle domande dei loro compagni sulla madre o giocando sui nomi e sui ruoli.

Recensione di Tuttinsieme

In questo documentario Marco Simon Puccioni, regista di Come il vento (2013), racconta in un periodo che copre quattro anni, dal 2016 al 2019, la quotidianità e le difficoltà della sua famiglia arcobaleno, composta da lui suo marito e loro due bambini, nati attraverso la procreazione assistita negli Stati Uniti. Mostrando l’evoluzione della politica, il regista evidenzia anche l’evoluzione del rapporto tra Marco e Gianpietro: da conviventi a unione riconosciuta a livello civile grazie alla Legge 76/2016, meglio conosciuta come Legge Cirinnà, dell’omonima onorevole, la quale si è battuta affinché venissero riconosciute legalmente le unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplinate le convivenze di fatto. Conteneva anche l’art.5, denominato “stepchild adoption”, sulla possibilità di adottare i figli del coniuge o del compagno, che invece non è passato.

Attraverso lo stile dei filmini familiari, viene mostrato al pubblico il classico contesto familiare, fatto di momenti di felicità e difficoltà, ma anche le difficoltà politiche che questa famiglia si trova ad affrontare, come il fatto che la tutela e la paternità sia riconosciuta solo a uno dei due padri. A tutte queste complessità si sommano anche i pregiudizi sociali, le domande atipiche tra curiosità e pregiudizio, come la scena della mamma di un compagno di classe dei loro figli che, andato a dormire da loro, chiamerà i due protagonisti poiché preoccupata di eventuali effusioni dei due genitori davanti a suo figlio. Stessa mamma che, nel corso della chiamata, dichiara anche di aver avuto un coinquilino omosessuale ma che, e nonostante ciò, non è esente del pregiudizio. Un bacio tra due persone dunque, che normalmente avviene tra tutte le coppie, per questa mamma diventa una possibile minaccia. Un gesto d’amore è così una libertà che a loro viene negata e limitata.

Tuttinsieme vuole evidenziare come la famiglia arcobaleno sia una realtà possibile e naturale: i bambini appaiono sereni, tranquilli, felici, in un ambiente confortevole con due papà attenti, aperti al dialogo. Questo perché, laddove c’è desiderio di genitorialità, amore e tranquillità, i bambini non possono che crescere bene, fieri e felici, perché danno amore a chi dà loro amore. I figli della coppia rappresentano un futuro migliore, privo di pregiudizi, più equo, in cui l’amore è amore al di là del genere, perché i genitori sono coloro che ti danno affetto non chi ti concepisce. Nel documentario inoltre viene trattata anche un’altra tematica che concerne il rapporto tra la famiglia e colei che ha fisicamente generato i bambini: il regista sottolinea nel film la voglia di voler mantenere la presenza della donna che li ha aiutati a creare la loro famiglia nella vita dei loro figli ma che, al tempo stesso, essendo in Italia una pratica non legale, manchi anche un termine che possa far riconoscere universalmente la figura della madre surrogata. Il regista individua una possibile soluzione nel termine meno tecnico e più familiare di “dude”.

Conclusione

Tuttinsieme è un documentario che andrebbe proiettato in tutte le scuole e trasmesso sulle maggiori emittenti televisive in prima serata, dimostra che una famiglia nuova è possibile e dà speranza e fiducia a tutte quelle coppie che vorrebbero avere figli ma sono ancora dubbiose. Non è superfluo sottolineare che I bambini nati e cresciuti in una famiglia arcobaleno potrebbero avere una maggiore possibilità di vivere un’infanzia felice e serena nell’ambiente familiare in quanto, per ovvi motivi, sono pensati e desiderati prima di essere concepiti, oltre al fatto che le coppie dello stesso sesso devono affrontare molti più passaggi e complicazioni rispetto alla facilità e leggerezza delle coppie eterosessuali nel procreare. La visione è fortemente consigliata.

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