Truth Seekers recensione serie tv

Truth Seekers: Indagini paranormali tra horror e comedy

truth seekers locandina

Truth Seekers

Titolo originale: Truth Seekers

Anno: 2020

Genere: comedy horror

Paese di produzione: Regno Unito

Lingua: inglese

Regia: Jim Field Smith

Fotografia: Arthur Mulhern

Montaggio: David Webb

Produttori esecutivi: Jim Field Smith, Nick Frost, Miles Ketley, Simon Pegg, Nat Saunders, James Serafinowicz

Produttore: Richard Webb

Casa di produzione: Sony Pictures Television, Stolen Pictures

Distribuzione: Prime Video

Distribuzione in Italia: Prime Video

Stagione: 1

Numero episodi: 8

Durata singolo episodio: 28 min. ca.

Attori: Nick Frost, Malcolm McDowell, Samson Kayo, Susan Wocoma, Emma D’Arcy, Simon Pegg

Trama della serie tv Truth Seekers

Gus Roberts lavora presso Smyle, un’agenzia che si occupa di risolvere problemi informatici legati alla connessione internet. Per il protagonista questo è il “lavoro più noioso al mondo” ed è solo di facciata: quello che gli interessa veramente sono le investigazioni paranormali che porta avanti grazie a strumenti appositi creati in casa ed un canale YouTube sul quale pubblica le sue avventure. Poco tempo dopo, Dave, il suo capo, gli affida un giovane stagista di nome Elton John. Vediamo fin da subito come in realtà quest’ultimo imparerà più a investigare che installare connessioni a banda larga. Episodio dopo episodio, le loro indagini diventeranno sempre più pericolose e avvolte dal mistero, incontreremo nuovi personaggi e assisteremo a tanti colpi di scena.

Recensione della serie tv Truth Seekers

Truth Seekers é una serie tv inglese con protagonisti Nick Frost, che recentemente ha recitato in Sick Note, e Malcolm McDowell, ormai famoso per aver interpretato il ruolo di Alex DeLarge in Arancia Meccanica. La serie unisce il comico in stile british all’horror, dando vita così ad un genere unico.

La serie tv si compone di otto episodi della durata di circa mezz’ora l’uno. Ognuno di essi è caratterizzato da una struttura circolare, pur rimanendo legato ai successivi grazie allo svilupparsi della trama, e dall’inserimento di dettagli all’inizio, che servono a comprendere meglio la storia e occupano generalmente i primi due minuti; dopodiché inizia la sigla e l’episodio prende definitivamente il via.

Nel primo episodio ci viene presentata Astrid, un personaggio misterioso, intenta a combattere dei demoni che infestano la sua casa. La scena poi si incentra su Gus ed Elton alle prese con il primissimo fenomeno paranormale: la radio del van prende una sola frequenza, che trasmette ininterrottamente un codice formato dalla ripetizione della parola “uno”. Improvvisamente, si aggiungono altri numeri, che creano una nuova sequenza: “uno”- “cinque”- “nove”- “sette”.  Gus spiega che si tratta di un codice usato durante la Seconda Guerra Mondiale per segnalare l’arrivo imminente di un attacco. Nonostante questo dettaglio possa sembrare anacronistico, in realtà si tratta di un indizio molto importante perché, come si capirà alla fine, il mondo dei vivi è davvero sotto attacco, ma resta da capire di che tipologia si tratti.

Già in questo primo episodio, Elton non si sente a suo agio con fantasmi e spiriti, proprio per via del suo passato. È anche vero però che, per quanto lui cerchi di allontanarsi, sono loro a trovarlo e in qualche modo ne è perfino attirato: è lui a scoprire il passaggio segreto nell’hotel ed è sempre lui che completa la formula per liberare Astrid. Del resto, è impossibile per lui mettere da parte sé stesso: l’essere un passaggio, una porta che mette in comunicazione due mondi diversi.

Nel secondo episodio, Gus ed Elton scoprono la vera fonte del codice. Si recano in un vecchio hotel in cui trovano un passaggio che li conduce sotto l’edificio; qui è conservata una macchina che riceveva e trasmetteva messaggi durante la seconda Guerra Mondiale, in cui, dopo essere stato colpito da un fulmine, è rimasto intrappolato Alfie, il soldato che aveva trasmesso il codice.

Nel terzo episodio invece, ci sono due momenti fondamentali: il primo riguarda l’incontro di Astrid con Gus ed Elton, ai quali chiede aiuto per combattere gli spiriti che la inseguono; il secondo invece, ci introduce ad un oggetto molto importante: si tratta di un antico libro intitolato Praecepta Mortuorum, di cui esiste una sola copia e manca una pagina. Nel corso dei millenni ha cambiato possessore innumerevoli volte (lo stesso accade alla pagina) e l’ultima è un’amica di Gus, esperta in rituali magici per allontanare i demoni. Lei proverà a scacciare quelli che perseguitano Astrid, ma senza riuscirci. Da lei, Gus prenderà il libro.

Passando al quarto episodio conosciamo Peter Toynbee, un esperto di fenomeni paranormali, molto ammirato da Gus e attuale possessore della pagina mancante del libro. I Truth Seekers insieme a Richard, il padre di Gus, e Helen, sorella di Elton, lo incontrano ad un evento di cosplay a Coventry. La convention è, in realtà, occasione per lo scienziato per reclutare nuovi seguaci per compiere il trasferimento; attraverso una serie di immagini proiettate e fatte scorrere molto velocemente, i partecipanti vengono ipnotizzati e i collaboratori di Toynbee iniettano nel loro occhio destro un Nanobots, una specie di ricetrasmittente, controllati da un telecomando.

Quando vengono attivati, tutti gli adepti rispondono alla chiamata, cadendo in una sorta di trance. I Nanobots però sono anche in grado di uccidere i loro ospiti, funzione che servirà nel momento del passaggio finale. In questo episodio comprendiamo la funzione della pagina mancante: si tratta di un rituale che permette di salvarsi e accedere al Paradiso.

È interessante il rapporto che nasce tra Helen e Richard, un’amicizia che ha come punto in comune quello di sentirsi esclusi dalle vite dei loro cari. In realtà, questo sentimento viene piano piano sostituito dalla comprensione e dall’unione delle forze per continuare ad investigare.

Il quinto episodio si colloca a metà della narrazione. Questa volta i TruthSeekers sono alla ricerca di una strana creatura, un felino dalle dimensioni sovrumane; qui trovano un edificio abbandonato dove nel seminterrato scoprono che è tutto finto, non esiste nessuna creatura ed i rumori che avevano sentito erano stati registrati. Artefice della trovata è una ragazza che segue il canale YouTube. Di primo acchito non sembra essere un personaggio importante, ma è la prima che mette in guardia Gus: sostiene l’esistenza di fenomeni paranormali, ma che la situazione sia ben più complicata e che Toynbee stia tramando qualcosa di losco, ma soprattutto dice a Gus di riflettere su chi sia il vero burattinaio, su chi controlla chi.

Nel sesto episodio, il nuovo incarico assegnato da Dave, porta i Truth Seekers al Chichester Institute, luogo in cui venivano internati criminali con problemi mentali, ora trasformato in appartamenti molto costosi. Mentre esplorano l’edificio, Gus scopre una stanza che non è segnata nella planimetria, sulle cui pareti sono rappresentati dei disegni, che apparentemente servono per rituali magici. Gus non è solo: ad abitare lì, c’è una bambolina tenuta in vita dallo spirito della donna che, un paio di secoli prima, venne giustiziata per aver ucciso dodici uomini.

Questo evento viene mostrato all’inizio dell’episodio e capiamo che la donna, tramite le formule presenti nel Praecepta Mortuorum, era in grado di dare vita agli oggetti; infatti, prima di morire riesce a trasferire il suo spirito nella bambolina, sopravvivendo così alla morte. Lei è la seconda persona che avverte Gus sulla veridicità di quello che le persone gli dicono. In questo passaggio, sorgono alcuni dubbi riguardo il libro perché sembra abbia una doppia valenza: può sia lanciare incantesimi sia “esorcizzare” coloro che sono perseguitati da spiriti e demoni.

Il settimo episodio rappresenta un punto cruciale nella storia perché ci vengono rivelate le vere identità di Elton e Astrid, e Gus incontra lo spirito di Emily, la moglie morta qualche tempo prima. Per quanto riguarda i primi due, già nei precedenti episodi erano emerse alcune incongruenze, come, ad esempio, il luogo di origine del ragazzo: prima afferma di essere originario del Norfolk e poi del Leicestershire o da dove arrivi la ragazza e quale sia il suo ruolo. A questo punto, Gus decide di scoprire la verità e, allo stesso tempo, aiutare Elton ad affrontare quei demoni che lo perseguitano fin da quando era bambino; l’unico modo per farlo è recarsi nella sua vecchia casa e scendere nel seminterrato, dove tutto ha avuto inizio.

Qui i due ragazzi incontrano gli stessi spiriti che Astrid vedeva, di cui uno è sua madre, che spiegherà a Elton di essere speciale: lui rappresenta un passaggio, una porta tra il mondo dei vivi e quello dei morti e che Astrid in realtà è morta nel 1997, ma da allora è rimasta a metà tra i due mondi e la madre cercava di tenerla in quello dei vivi. Gus incontra Emily e lei cerca di portarlo dalla sua parte perché, come si vedrà in seguito, lei collabora con Toynbee e che, apparentemente, non è ancora morta; lei era una seguace dello scienziato e inoltre, era riuscita a tradurre alcuni passaggi del libro.

Nell’episodio finale si giunge alla resa dei conti. Toynbee raduna i suoi adepti per prepararli all’ascensione: è necessario che muoiano tutti nello stesso momento e luogo durante l’eclisse. Per fare ciò, il professore si serve dei Nanobots. Mentre Gus affronta Toynbee, Astrid ed Elton si recano all’hotel per disattivare la macchina che invia il codice; dentro è intrappolata una collaboratrice dello scienziato, che ha l’incarico di inviare il messaggio per completare il trasferimento.

Per impedire che ciò avvenga, Astrid fa aprire il portale ad Elton, lei entra nella macchina e sconfigge la donna. Intanto, Dave, che a quanto pare conosce molto bene la situazione e ci lascia intendere che ci sia molto di più in gioco, sa che per fermare i Nanobots è necessario portare il segnale della connessione alla massima potenza; ci riesce, salvando così tutti, ma lasciando morire Toynbee. L’episodio si conclude rivelandoci la collaborazione tra Dave e la ragazza che avevano incontrato cercando il felino; sembrerebbe che i due facciano parte di un’organizzazione o una setta che ha in progetto un Armageddon per l’intera razza umana.

Loro due rappresentano i personaggi più interessanti della serie e probabilmente quel “burattinaio” al quale lei ha più volte alluso, potrebbe riferirsi a loro. Colpisce fin da subito l’appoggio che Dave ha verso le indagini di Gus e anzi, i vari lavori che gli assegna, sembrano scelti apposta per indirizzarlo verso nuove indagini.

In conclusione, per quanto l’aspetto comedy possa, ad una prima impressione, renderla leggera se non superficiale, la trama invece fa da contrappeso, per quanto ci siano dei punti non perfettamente chiari o non sviluppati. La caratterizzazione dei personaggi resta ancora abbozzata, necessita di un taglio più deciso. Sono tutti aspetti difficili da esaurire in una prima stagione da solamente otto episodi, restiamo quindi in attesa di una seconda e di nuove avventure sempre più spettrali e avvincenti.

Note positive

  • La reinterpretazione del genere horror unendo il comico
  • Il fatto che anche lo spettatore indaghi insieme ai personaggi raccogliendo indizi

Note negative

  • Giustificare meglio l’entrata in scena di Astrid ed Elton
  • Dare una caratterizzazione più decisa ai personaggi

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