Tokyo Vampire Hotel serie tv

Tokyo Vampire Hotel: La miniserie di Sion Son

Tokyo Vampire Hotel locandina amazon studios

Tokyo Vampire Hotel

Titolo originale: 東京ヴァンパイアホテル

Anno: 2017

Paese: Giappone

Genere: horror

Produzione: Amazon Studios

Distribuzione: Amazon Video

Regia: Sion Sono

Sceneggiatura: Sion Sono

Stagione: 1

Puntate:  9

Attori: Ami Tomite, Kaho, Shinnosuke, Mitsushima

Trailer della miniserie Tokyo Vampire Hotel

Trama di Tokyo Vampire Hotel

Anni fa, il Clan dei Corvin (o Neo Vampires) confinò nel sottosuolo il Clan rivale, composto dai seguaci di Dracula. Da allora essi vivono reclusi, nascosti e impotenti. Le loro speranze sono riposte in un’antica profezia. Si narra infatti che una bambina, nata nove secondi dopo le 9:09 del 9 Settembre, nell’anno 1999, sarà portatrice di un potere immenso. Un potere talmente grande che condurrebbe i seguaci di Dracula alla tanto agognata vendetta, alla riconquista della Transilvania e a una nuova era di dominio e prosperità.

Anno 2021, Tokyo. La giovane Manami si trova in un café con le sue amiche, per festeggiare il suo compleanno. Una donna, un vampiro del clan Dracula, entra nel locale e compie una strage. Il suo obiettivo è di portare con sé la giovane Manami, ma viene a sua volta uccisa da alcuni Corvin, giunti sul posto. Manami riesce a fuggire, sconvolta e atterrita dai recenti accadimenti. Per la ragazza è l’inizio di un lungo incubo, che la condurrà fino al misterioso Hotel Requiem, in un viaggio allucinante che la porterà alla scoperta di un regno nascosto popolato di mostri e follia, mentre sul mondo intero si proietta l’ombra dell’Apocalisse. Un percorso tortuoso che la porterà a scoprire il potere che si cela dentro il suo corpo, dentro il suo sangue. Ricettacolo di un potere tanto agognato, quanto temuto.

Recensione di Tokyo Vampire Hotel

Tokyo Vampire Hotel è una mini serie di genere horror, scritta e diretta da Sion Sono, targata Amazon Video, ed è composta da nove episodi (l’ottavo episodio si divide in due parti, per un totale effettivo di dieci episodi) di durata variabile, tra i trenta e i cinquanta minuti. Tutti gli episodi sono stati rilasciati sulla piattaforma Amazon Prime Video il 16 Giugno 2017. Una versione cinematografica, della durata di due ore e ventidue minuti, è stata inoltre mostrata in diversi festival, tra cui il Chicago International Film Festival. La serie, frutto della mente del geniale regista, rappresenta un originale rivisitazione del tema vampiresco, in cui Sion Sono prende tutti i cliché, tutto il già visto che ha interessato Dracula e affini negli anni passati, plasmandolo in qualcosa di unico, folle e indimenticabile. Il cast annovera interpreti d’indiscusso talento, come Ami Tomite, Kaho e Shinnosuke Mitsushima, oltre a recare firme illustri sulle sigle di apertura e chiusura, rispettivamente “Tokyo Vampire Hotel” dei Tricot e “Bumps in the night” di Miyavi. Un prodotto davvero eccellente, con una storia intrigante e originale, ricca di colpi di scena, risvolti imprevedibili e personaggi memorabili, una colonna sonora sempre calzante e il marchio di un regista che non smette mai di stupire.

Un incipit scoppiettante

Una storia che pretende attenzioni fin dal suo incipit, con un prologo tanto epico quanto intrigante. Un conflitto secolare, protrattosi fino ai nostri giorni (o meglio, in un futuro non troppo lontano…), guidato da un’antica profezia. E dopo il breve, intenso riassunto, Sion Sono ci porta in una Tokyo notturna, in un semplice café. Una calda atmosfera, un gruppo di amiche e discorsi annoiati. Poi tutto cambia, e il locale diviene teatro di una violenza efferata e senza freni. Una violenza mostrata e prolungata, che lascia lo spettatore completamente stordito e disorientato. Una strage eseguita senza fretta, come fosse un gioco, tra discorsi allucinanti e sorrisi smaglianti. La sofferenza e il cieco terrore che si leggono sul volto contratto e sgomento della giovane Manami rendono questo inizio di puntata incredibilmente disturbante e difficilmente dimenticabile. E la rocambolesca fuga che segue il massacro si trasforma in un susseguirsi d’incontri inattesi e sconcertanti rivelazioni, con una sempre più confusa e spaventa Manami…e un sempre più curioso spettatore!

La bravura di Sono in Tokyo Vampire Hotel

Sion Sono scrive e dirige con assoluta maestria, destreggiandosi senza problemi tra l’horror, l’action e il dramma, senza disdegnare una corposa componente erotica, che tra scene grottesche e voluttuose, non scade mai nel volgare. L’orrore serpeggia nelle strade di Tokyo, tra passato e presente. Soprattutto nei lunghi flashback, che narrano la travagliata esistenza delle altre due ragazze, nate sotto il segno della profezia. Un orrore crescente e palpabile, ma silente e non visto. E’ solo nell’Hotel Requiem che Sion Sono si abbandona alla più sfrenata fantasia. Lunghi corridoi di kubrickiana memoria, sotterranei oscuri e tenebrosi, pareti vive ripiene di corpi sanguinanti, infanti mostruosi e camerieri psicopatici. Un magnifico palazzo, inquietante e bellissimo, in cui il geniale regista muove le fila di una storia ricca d’intrighi, rancori e sorprese. Un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, con corridoi color pastello e lussuose stanze monocromatiche (che rimandano a quel piccolo capolavoro letterario che è “La maschera della morte rossa”, di E.A.Poe).

Un’ottima fotografia, buoni effetti speciali e una colonna sonora magnifica completano il quadro di un prodotto davvero meritevole, coraggioso e originale. I personaggi risultano estremamente carismatici e complessi, ricchi di sfaccettature e motivazioni profonde e mai banali. Manami, interpretata da una favolosa Ami Tomite, ricettacolo di un potere talmente antico e potente che rischia di sopraffarla. K, una bellissima e intensa Kaho, vera eroina di questa serie, umana divenuta vampiro del clan Dracula, forte, coraggiosa e determinata. Yamada, un istrionico ed eccessivo Shinnosuke Mitsushima, personaggio estremamente ambiguo, direttore dell’Hotel Requiem insieme all’amata Elizabeth, entrambi membri del clan Corvin. L’imperatrice, Akari, Cody sono solo alcuni degli incredibili personaggi partoriti dalla fantasia del regista nipponico. Tutti con le proprie motivazioni, i propri demoni, le proprie paure. Una serie magnifica, in cui l’autore dipinge un affascinante e memorabile affresco sulla morte, la vendetta e l’amore. Una storia indimenticabile ed eccessiva, che tra mille orrori e fiumi di sangue, non manca di commuovere ed emozionare. Sion Sono realizza un’opera al contempo intima ed esagerata, tra mille colpi di scena e risvolti inaspettati, in una fusione di stili e citazioni unica e ammaliante. Un prodotto assolutamente imperdibile per tutti gli amanti dell’horror, ennesimo capolavoro di un autore imprevedibile e geniale.

In conclusione

Sicuramente una serie che non piacerà a tutti, con molte scene eccessive, violente e disturbanti e la fusione di generi e stili, che contraddistingue da sempre il regista nipponico, potrebbe disorientare e confondere, in un primo momento. Gli effetti speciali, inoltre, potrebbero risultare estremamente datati per un prodotto recente ma si sposano alla perfezione con l’atmosfera retrò della storia. Altro limite, è rappresentato dalla lingua. Purtroppo sulla piattaforma di streaming è disponibile solo in lingua originale (giapponese), sottotitolato in inglese. La totale mancanza di una traduzione italiana, potrebbe rappresentare uno spiacevole ostacolo per chi non mastica una delle due lingue. Ciò detto, non posso che consigliarla a tutti, perché dietro alla violenza, al sangue e ai virtuosismi registici, si nasconde una storia profonda, emozionante e commovente, intrisa di tenerezza e malinconia. Insomma, un prodotto davvero eccellente, che merita almeno un’occasione.

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