locandina serie tv the shield

The Shield: La corruzione dell’anima

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The Shield

Anno:2002

Paese: Stati Uniti

Genere:poliziesco

Casa di ProduzioneFox

Ideata: Shawn Ryan

Stagione: 1

Puntate: 13

Attori: Michael Chiklis, Walton Goggins, Kenny Johnson, David Rees Snell, Benito Martinez, CCH Pounder, Jay Karnes, Catherine Dent, Michael Jace, Cathy Cahlin Ryan, John Diehl

Trailer della prima stagione di The Shield

Recensione di The Shield

The Shield è una crime serie ideata da Shawn Ryan che ruota intorno a un gruppo di poliziotti del distretto di Farmington. La prima stagione è andata in onda dal 12 marzo 2002 su Fox Networks, mentre in Italia è stata possibile vederla in chiaro grazie a Italia 1 a partire dal 3 settembre 2004. La serie vanta numerosi premi e ben otto stagioni complessive, che la rendono uno dei prodotti televisivi di maggior fattura dell’epoca e in grado di porre le basi, seguite poi da numerosi show tv di oggi, sul mondo seriale riguardanti i poliziotti.

Trama di The Shield

Un posto che brulica di droga, prostituzione, spaccio, gang, conflitti razziali, giochi di politicanti; un posto totalmente abbandonato dalla luce e dalla speranza di una vita decente per i propri cittadini: questa è la periferia di Los Angeles con cui il distratto di Farmington si trova ogni giorno a combattere.  Proprio per ripulire le strade dalle gang che nasce una piccola squadra con il compito di lavorare in strada e di occuparsi di tutti quei casi di spaccio e prostituzione che prendono vita nei vicoli cittadini; questo è il compito della Squadra d’Assalto al cui interno troviamo i nostri protagonisti: Vic Mackey ( il capo), Shane VendrelliCurtis “Lenin” Lemasky; Ronald Everett “Ronnie” Gardocki. Questa squadra, formata da grandi amici, non rinunciano mai a sporcarsi le mani anche sfruttando la stessa illegalità per sconfiggere il mondo malsano.

La prima puntata va a presentare al pubblico Vic Mackey mostrato come un poliziotto altamente corrotto, dai modi violenti e meschino e pronto a commettere ogni azione pur di controllare le strade di Farmington. L’uomo è ben accettato dai suoi colleghi ad eccezione del capitano della squadra, David Aceveda che sospetta di lui e decide d’inserire nella squadra del poliziotto una spia, Terry Crowley, con lo scomodo ruolo d’incastrare Vick, ma una volta che questo scopre le vere intenzioni del nuovo membro non perde occassione per ucciderlo, sotto gli occhi dell’amico Shame, durante uno scontro a fuoco.

Analisi di The Shield

Il poliziotto buono e il poliziotto cattivo oggi non ci sono. Io sono un tipo differente di Poliziotto

The Shield

Il bene e il male. Il lato oscuro delle personalità e le maschere che noi stessi indossiamo per nascondere il male che procuriamo agli altri, creando scuse su scuse per farci star bene con noi stessi: questo è The Shield, questo mostra Shawn Ryan con i suoi personaggi che si muovono e vivono in un luogo “perverso” in cui i limiti del bene e del male sono offuscati, in cui il mezzo – apparentemente – giustifica sempre il fine.

Dalla prima puntata, con l’omicidio Terry, scopriamo immediatamente con chi abbiamo a che fare, comprendiamo subito che in Vic e Shame – legati da un forte legame d’amicizia – c’è della malvagità nel loro cuore. Per loro l’unica importanza è salvarsi da ogni situazione, l’unica importanza è che la squadra d’assalto e le loro famiglie escano sempre pulite e senza macchia.

La serie, girata con una ripresa in movimento e sporca – la quale incarna il valore più pieno di The Shield – ,  funziona alla perfezione: lo spettatore non vedrà mai l’aspetto ripugnante nei suoi “beniamini”. Sappiamo che stanno sbagliando, che si stanno mettendo nei casini ma alla fine li giustifichiamo sempre poiché i loro piani appaiono – dal loro punto di vista, che poi diventa nostro – corretti e giustificati. Tendiamo sempre a volerli proteggere e a tifare per loro, quando la troupe dei buoni sta dall’altra parte e non tifiamo per il lato oscuro della serie.

La prima stagione di The shield accompagna lo spettatore dentro il mondo del crimine, sia interno alla polizia che quello per strada. Potremo dire che sono tredici puntate che inaugurano e mettono le basi per creare una storia: noi comprendiamo il lavoro “buono” di Vic e gli altri per strada, ma vediamo anche i loro errori e tutte le loro truffe e sotterfugi per rimanere puliti ed evitare l’incarcerazione, costatiamo il grandissimo legame “malato” tra Vic e Shame.

Note positive

  • Regia
  • Interpreti

Note negative

  • Alcune puntate sono eccessivamente autoconclusive

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