Tatau – L’App per guadagnare con il cinema

Arriva la versione italiana dell’atteso social dedicato agli appassionati di cinema e d’intrattenimento TaTaTu, piattaforma gratuita che permette agli utenti di guadagnare denaro guardando contenuti video.

“Più guardi e più guadagni”, questo è il motto della piattaforma già presente negli Stati Uniti, Regno Unito, Nuova Zelanda, Repubblica Ceca, Canada e Australia, prodotta in collaborazione con Triboo da Andrea Iervolino, CEO di TaTaTu e produttore di oltre ottanta film di fama mondiale.

Grazie ad un token, il TTY coin, gli iscritti alla piattaforma potranno guadagnare attraverso la visione di film, musica, sport e game, cumulando moneta per ogni secondo di contenuto visionato e scambiare la cripto valuta con sconti veri su alcuni dei brand più diffusi sul mercato.

Alla presentazione stampa ed al party organizzati per il lancio italiano, a Roma presso gli STUDIOS, hanno partecipato Michael Madsen, Antonio Banderas e molti altri volti noti del mondo dello spettacolo.

Tatatu

Banderas è stato pagato in TTU Coin per il suo ruolo nel film Lamborghini, inaugurando un nuovo modello di business nel mondo dell’entertainment e divenendo supporter di TaTaTu.
La promessa è di riuscire ad aggiungere alle oltre 5000 ore di contenuti in film, musica, sport e game già online, un nuovo film ogni giorno e sei titoli nella library ogni settimana.

Tra i partner italiani al progetto c’è Samsung; la piattaforma verrà gestita da Triboo, una Digital Transformation Factory che offre servizi di consulenza, E-Commerce, Media & Advertising, ed a realizzarla è stato Jonathan Pullinger con un investimento pare di 100 milioni di dollari.

Un progetto ambizioso che mira a rivoluzionare il modello di mercato che tutti conosciamo, creando un sistema di generazione di valore che premi produttori e fruitori, ampli l’offerta e permetta una gestione dei diritti dei dati (DRM) trasparente ed efficiente.

La piattaforma è stata progettata utilizzando una tecnologia blockchain, che permetterà tra le altre funzionalità di tenere sotto controllo attività fraudolente o di speculazione. La pubblicità che passerà in video sarà curata direttamente per la piattaforma, e si attende il lancio di una versione TV.

Al momento la piattaforma è scaricabile da Apple Store e su Android e ne esiste una versione Mobile. La versione beta ha già fatto registrare 1 milione d’iscritti, e ci si aspetta di quintuplicare le iscrizioni in poco tempo.

L’idea della piattaforma è venuta al CEO Andrea Iervolino parlando di social con sua madre e poi con un ragazzino americano, da lui è venuta l’illuminante idea di premiare con un guadagno personale i fruitori di contenuti media che condividendo video e musica contribuiscono alla diffusione e promozione di prodotti d’intrattenimento.

Tatatu Roma (Photo by Daniele Venturelli )

Un TaTaTu token varrà 25 centesimi e per le aziende interessate a fare pubblicità sulla piattaforma sarà disponibile una registrazione agile. Il token permetterà l’acquisto di annunci pubblicitari sulla piattaforma, l’accesso al DRM e di ricevere ricompense da parte dei propri amici.

“Quello che mi piace di questa piattaforma – ha dichiarato Micheal Madsen – è che questo progetto porta fiducia al mondo del cinema. Quando ho iniziato io non c’era questo tipo di possibilità e molti film che sono poi stati dei grandi successi sono inizialmente passati in sordina. Ma allora esisteva la fiducia tra attori, produttori e nel sistema produttivo, una fiducia che oggi manca. E questo è ciò che volevo dire ad Andrea, che è una persona di cui mi fido. Il mio manager mi ha presentato a lui in un momento in cui non avevo più voglia di fare cinema perché mi sentivo solo, un cow boy.”

“I miei migliori auguri Micheal – Andrea Iervolino – che ha appena finito di girare con Quentin Tarantino.”

“Quando ho conosciuto Quentin – Micheal Madsen – nessuno credeva in lui, è un esempio perfetto della difficoltà di essere apprezzati in questo mondo.”

Al momento la piattaforma non presenta grandi capacità interattiva ma entro giugno nuove funzionalità dovrebbero essere inserite e divenire disponibili agli iscritti.

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