Spider-Man – Un nuovo universo: Un cinecomic innovativo

Recensione del film d'animazione Spider - Man: Un nuovo universo del 2018

Spider-Man: Un nuovo universo

Titolo originale: Spider-Man: Into the Spider-Verse

Anno: 2018

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Animazione

Casa di produzione: Columbia Pictures, Sony Pictures Animation, Marvel Entertainment

Prodotto da: Avi Arad, Phil Lord, Christopher Miller, Amy Pascal, Christina Steinberg

Durata: 1 hr e 57 min (117 min)

Regia: Bob Persichetti, Peter Ramsay, Rodney Rothman

Sceneggiatura: Phil Lord, Rodney Rothman

Montaggio: Robert Fisher Jr.

Musiche: Daniel Pemberton

Doppiatori: Shameik Moore, Hailee Steinfeld, Mahershala Ali, Jake Johnson, Liev Schreiber, Brian Tyree Henry, Luna Lauren Velez, Lily Tomlin, Nicolas Cage, John Mulaney, Oscar Isaac, Tommaso Di Giacomo, Roisin Nicosia, Alberto Angrisano, Stefano Crescentini, Paolo Marchese, Monica Migliori, Simone Mori, Ilaria Latini, Serena Verdirosi, Pasquale Anselmo, Daniele De Lisi, Emanuela Ruzza

Trailer italiano di Spider-Man: Un nuovo universo

RECENSIONE DI SPIDER-MAN: UN NUOVO UNIVERSO

D’accordo, ve lo racconto un’ultima volta. Mi chiamo Peter Parker, sono stato morso da un ragno radioattivo e per dieci anni sono stato il solo e unico Spider-Man. Il resto lo sapete. Ho salvato un sacco di gente, mi sono innamorato, ho salvato la città, poi ho salvato di nuovo la città, di nuovo e di nuovo e… di nuovo.

CIT. PETER PARKER – SPIDER-MAN: UN NUOVO UNIVERSO

Forse la notizia può sorprendere, ma questo film animato sull’arrampicamuri di casa Marvel è a mani basse il miglior prodotto cinematografico su Spider-Man dai tempi del magnifico Numero Due della Trilogia di Sam Raimi, e una pellicola addirittura superiore a esso sotto certi aspetti.

È vero, dopo Raimi ci sono stati i due disastrosi Amazing Spider-Man con Andrew Garfield e la divertente ma tutto sommato modesta ripartenza firmata Marvel/Disney Homecoming, quindi da un certo punto di vista ci voleva poco per fare meglio, ma nelle quasi due ore di proiezione è impossibile non accorgersi quanto Un nuovo universo sia un film eccezionale sotto molteplici aspetti.

Partiamo dal sottotitolo scelto dalla distribuzione italiana: Un nuovo universo. Per quanto diverso dall’originale (Into the Spiderverse), il sottotitolo italiano è, una volta tanto, perfettamente coerente con lo spirito di un lungometraggio originalissimo, non solo perché si tratta di un film d’animazione, ma anche perché il centro delle avventure dell’Uomo Ragno non è l’ormai trito e ritrito Peter Parker che nel giro di un quindicennio ha cambiato ben tre volte volto (Tobey Maguire, Garfield, Tom Holland).

TRAMA DI SPIDER-MAN: UN NUOVO UNIVERSO

Ogni scelta che facciamo potrebbe generare innumerevoli conseguenze, praticamente… infinite.

CIT. OLIVIA OCTAVIUS – SPIDER-MAN: UN NUOVO UNIVERSO

Miles Morales ha ereditato la crociata di Peter Parker e ora difende la città di New York dal crimine in qualità di nuovo Spider-Man. Le cose cambiano quando un’esplosione causata dal Goblin fa collidere alcuni universi paralleli, con il risultato che i diversi Spider-Man di questi universi entreranno nella vita di Miles…

Una scena di Spider-Man: Un nuovo universo
Spider-Man: Un nuovo universo

ANALISI DI SPIDER-MAN: UN NUOVO UNIVERSO

L’unico modo per dare tutte le risposte sbagliate è conoscere le risposte esatte. Tu cerchi di andartene… e io non te lo permetterò! Ti do un compito personale, non riguarda la fisica, riguarda te e la persona che tu hai voglia di essere.

CIT. SPIDER-MAN: UN NUOVO UNIVERSO

Ciò che davvero è rivoluzionario in Un nuovo universo è la narrazione stessa, la quale introduce il concetto di multiverso che i lettori di comics supereroici conoscono a menadito, senza per questo costruire un racconto ampio e inacessibile per lo spettatore occasione. In pratica, Un nuovo universo fa ciò che ogni cinecomic con le palle quadrate dovrebbe fare.

Scritto a sei mani da Phil Lord, Chris Miller e Rodney RothmanUn nuovo universo è una luminosa architettura narrativa attenta alla caratterizzazione dei personaggi e ai loro rapporti, intelligente nelle sue componenti comiche riuscitissime, e pregna di più di un momento emotivamente davvero esaltante.

La bravura dei tre sceneggiatori, inoltre, svincola lo script da quelle incongruenze che sembrano inevitabili quando si parla di realtà alternative, mettendo in piedi un discorso meta-comunicativo potentissimo su Spider-Man come icona di eroismo. A conti fatti l’ingranaggio gira senza momenti morti per tutta la sua importante durata (due ore non sono certo poche per un film d’animazione!), trovando un altro grandissimo motivo di esistenza nel suo portentoso impatto visivo. Tra luci al neon, colori sparati alla Nicolas Winding Refn e passaggi da vero trip lisergico, il film fonde la tridimensionalità a un segno fumettistico multicolore tipico degli Anni Settanta, e il risultato lascia stupefatti.

Per i fan fumettistici più accaniti non mancheranno tantissimi gustosi easter-egg; per gli altri resta la sensazione di essersi goduti un film eccellente, grande non solo per il panorama dell’animazione ma anche per i lidi oramai stanchi, insipidi e ben poco stimolanti del blockbuster americano degli ultimi anni.

NOTE POSITIVE

  • Le tecniche di disegno impiegate per dar vita a uno spettacolo visivo esaltante.
  • La regia che si destreggia con abilità tra azione, comicità e introspezione.
  • La sceneggiatura ricca e ben congegnata.

NOTE NEGATIVE

  • Nessuna

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