Spider-Man 2: Il peso dell’eroismo

Recensione di Spider-Man 2, secondo capitolo della trilogia di Sam Raimi sull'Uomo Ragno che ha segnato la storia del genere.
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Spider-Man 2

Anno: 2004

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Fantascienza, Azione

Durata: 2 hr 02 min (122 min)

Casa di produzione: Columbia Pictures, Marvel Studios

Prodotto da: Avi Arad, Laura Ziskin

Regia: Sam Raimi

Sceneggiatura: Alvin Sargent

Montaggio: Bob Murawski

Dop: Bill Pope

Musiche: Danny Elfman

Attori: Tobey Maguire, Alfred Molina, Kirsten Dunst, James Franco, Rosemary Harris, J.K. Simmons

Trailer italiano di Spider – Man 2

RECENSIONE DI SPIDER-MAN 2

Le persone acclamano gli eroi, gridano i loro nomi e anni dopo racconteranno di come sono stati per ore e ore sotto la pioggia solo per dare una fuggevole occhiata a colui che gli insegnò a tener duro solo un attimo di più. A questo servono gli eroi.

CIT. ZIA MAY (ROSEMARY HARRIS) – SPIDER – MAN 2

Quando nel 2002 uscì il primo Spider-Man di Sam Raimi, pubblico e critica rimasero di stucco e si innamorarono di quel perfetto equilibrio azione al cardiopalma, effetti speciali scoppiettanti e spirito frizzante da teen-movie con uno sviluppo divertente e appassionante. Sebbene si fosse formato con gli horror, Raimi aveva dimostrato di saper muovere la macchina da presa persino in un contesto commerciale ben lontano da quello degli esordi, riuscendo a far emergere il suo sguardo personale.

Due anni più tardi esce l’inevitabile sequel, ma meno prevedibili furono i traguardi qualitativi che il capitolo aveva tagliato. Fin dalle prime battute è chiaro come Spider-Man 2 sia molto più che un cinecomic destinato alla fruizione facilona e leggera, offrendo uno spaccato di vita della Grande Mela e delle sue idiosincrasie (la disoccupazione, la crescente criminalità, il senso di colpa) trattato con la giusta perizia psicologica e il giusto realismo. Ogni singolo elemento filmico, dagli effetti speciali all’ottima sceneggiatura, si traduce in uno dei migliori film di supereroi mai realizzati assieme a Il Cavaliere Oscuro e Hellboy: The Golden Army.

TRAMA DI SPIDER-MAN 2

A volte per fare la cosa giusta bisogna mostrare carattere… E rinunciare a ciò che vogliamo di più, persino ai nostri sogni.

CIT. SPIDER-MAN (TOBEY MAGUIRE) – SPIDER-MAN 2

Peter Parker (Tobey Maguire) ha un solo desiderio: poter essere il ragazzo normale che il destino (incarnato in un ragno radioattivo) ha voluto super-eroe e protettore di New York. Conciliare la vita dello studente universitario con quella del giustiziere mascherato diventa sempre più stressante, e per l’Uomo Ragno è giunto il momento di decidere cosa fare della propria vita.

Il costume dell’arrampicamuri finisce in un bidone della spazzatura, ovviamente fino a quando Peter non dovrà affrontare una nuova minaccia: Dr Octopus (Alfred Molina), uno scienziato pazzo dotato di quattro pericolosissimi tentacoli meccanici…

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Spider – Man 2
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Il cattivo di Spider – Man 2

ANALISI DI SPIDER-MAN 2

L’intelligenza non è un privilegio, ma un dono… che va usato per il bene dell’umanità…

CIT. OTTO OCTAVIUS (ALFRED MOLINA)

Dopo gli splendidi titoli di testa accompagnati dalla trionfale colonna sonora di Danny Elfman e dai dipinti di Alex Ross che riassumono il capitolo precedente, lo spettatore viene avvolto in un coinvolgente lungometraggio diretto da un Raimi in splendida forma. Ancor più che nel predecessore, l’occhio del cineasta piega l’opera alle sue esigenze, come dimostra ampiamente la scena dai tocchi horror del risveglio di Dr Octopus all’ospedale, di certo non meno impattante delle tante, spettacolarissime sequenze in cui l’Uomo Ragno fluttua tra i palazzi.

La volontà di condurre il progetto come se fosse un progetto estremamente personale emerge anche dallo sviluppo della trama, ottimamente studiata per esaltare sia il lato spettacolare che quello emozionale con un disegno egregio delle componenti romantiche e introspettive. Lo spettatore segue con coinvolgimento sempre crescente tutte le tappe del percorso interiore di Peter quasi come se si trovasse davanti a un film drammatico vero e proprio, privo di eroi in calzamaglia.

Naturalmente le botte da orbi non vengono a mancare ma, poiché Raimi e lo sceneggiatore Alvin Sargent si sono preoccupati soprattutto della credibilità dei personaggi, la perizia tecnica nei momenti action si asservisce al racconto con esiti decisamente trascinanti. Ovviamente il merito va anche agli attori, su cui spicca un Alfred Molina perfetto nel dare sostanza e spessore all’arco evolutivo di una nemesi capace di contaminare la profonda umanità con i tratti luciferini richiesti dal personaggio.

Un gran film, insomma, che nemmeno la troppo caricata recitazione di James Franco nei panni del tormentato Harry Osborn riesce a svilire.

NOTE POSITIVE

  • La perizia tecnica di Sam Raimi.
  • La sceneggiatura perfettamente studiata in ogni sua componente.
  • La trionfale colonna sonora di Danny Elfman.

NOTE NEGATIVE

  • La recitazione troppo caricata di James Franco

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