Source Code: Otto minuti che filano come un treno

Source Code: Otto minuti che filano come un treno 1

Source Code

Anno: 2011

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Fantascienza / Azione

Casa di produzione: The Mark Gordon Company, Vendôme Pictures

Distribuzione: 01 Distribution

Durata: 1 hr 33 min (93 min)

Regia: Duncan Jones

Sceneggiatura: Duncan Jones, Ben Ripley

Montaggio: Paul Hirsh

Dop: Don Burgess

Musiche: Chris Bacon

Attori: Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan, Vera Farmiga, Jeffrey Wright

Trama di Source code

– “Cosa faresti se sapessi che ti rimangono solo otto minuti da vivere?”

– “Farei in modo che quei minuti contino.”

CIT. COLTER STEVENS (JAKE GYLLENHAAL) E CHRISTINA WARREN (MICHELLE MONAGHAN)

Colter Stevens (Jake Gyllenhaal) è un giovane soldato facente parte del Source Code, un segretissimo progetto governativo sperimentale per le investigazioni sugli attentati. Si trova quindi costretto a vivere e rivivere, attraverso la tecnologia, la tragedia lunga otto minuti di un treno fatto saltare in aria da una bomba fino a quando non sarà capace d’individuare gli attentatori.

Ad aiutarlo nella sua impresa temporale ci sarà l’ufficiale di collegamento Colleen Goodwin (Vera Farmiga), mentre sul treno verrà supportato e s’innamorerà di una dei passeggeri, Christina Warren (Michelle Monaghan)…

Recensione di Source Code

Cambia il passato, salva il futuro.

TAGLINE DI SOURCE CODE

Diretto dal Duncan Jones di Moon, un gioiello fresco e sbalorditivo, Source Code segna il ritorno del cineasta figlio di David Bowie alla fantascienza, e con le sue premesse (lotta al terrorismo, concetto di loop temporale) prospetta fin da subito un film che fa dell’adrenalina il suo punto forte. Duncan Jones mantiene la promessa con una regia nervosa, incapace di rilassarsi mentre edifica un climax di suspense e azione, in modo tale da confezionare un prodotto d’intrattenimento che, esattamente come Moon, mette sul piatto varie questioni su cui riflettere.

Il regista inglese si districa con abilità tra paradossi temporali e realtà parallele, evitando scivoloni retorici o banalità nel tratteggiare i caratteri dei vari personaggi, sempre affascinanti per tutte quelle implicazioni morali e psicologiche che si scontrano di petto con la minaccia terroristica.

Analisi di Source Code

Per favore, alla fine dimmi che andrà tutto bene.

CIT. COLTER STEVENS (JAKE GYLLENHAAL)

Nonostante l’abbondante quantità di carne sul fuoco di una trama semplice ma pregna e intricata, il ritmo del film non viene mai messo a rischio, e malgrado la staticità delle poche ambientazioni (il treno, la stazione ferroviaria, la sede militare del Source Code), Duncan Jones crea un’evolversi di situazioni che corrono costantemente sul filo del rasoio, senza che lo spettatore possa trovare il tempo per concedersi un attimo di respiro.

Certo la componente romantica, inserita quasi a forza in un racconto in cui qualsiasi altra parentesi esterna alla missione dovrebbe contare poco, un po’ abbassa la qualità del lungometraggio, ma nel complesso la narrazione non perde colpi, e si avvale in secondo luogo di un cast che riesce ad entrare nel cuore dello spettatore, partendo dai comprimari, le bravissime Vera Farmiga e Michelle Monaghan, arrivando al protagonista assoluto della vicenda, un perfetto Jake Gyllenhaal.

Dopo un film incredibile, ma un po’ di nicchia come Moon, Duncan Jones mette mano su una sci-fi dalla portata leggermente più ampia, trovando un giusto compromesso tra le esigenze del blockbuster classico e le aspirazioni più nobilitanti vicine al cinema d’autore. Il risultato è un’opera colta e al cardiopalma che ci condurrà a un finale tutt’altro che banale o melenso, sipario perfetto per una storia dalla gamma emozionale ben confezionata. E il tutto senza effetti speciali spettacolari o grandi sprechi di dollaroni hollywoodiani.

NOTE POSITIVE

  • Regia nervosa di Duncan Jones che imprime un ritmo avvincente.
  • Sceneggiatura ben congegnata.
  • Prove attoriali che vanno al cuore delle emozioni.

NOTE NEGATIVE

  • Vena romantica un po’ forzata.