Solo gli amanti sopravvivono

La vita è sopravvivenza delle cose, apprezzamento della natura, consolidamento dell’amicizia e… danza. (cit. Solo gli amanti sopravvivono)

Solo gli amanti sopravvivono un film di Jim Jarmusch 2013 di genere drammatico-horror.  

Ogni universo fantasy ha le sue regole, e 123 minuti sono troppo pochi per delineare bene un mondo in cui due vampiri, dagli emblematici nomi Adam e Eve, vivono da millenni ma risultano molto più giovani del vampiro Christopher Marlowe (che si suppone sia il famoso drammaturgo nato nel 1564).

Strano è anche il personaggio di Ava, sorella minore di Eve, perché sembra e si comporta come un’adolescente, dimostrando di non essere cresciuta fisicamente né mentalmente durante la sua lunga permanenza sulla terra.

Nonostante qualche mancanza, il film risulta comunque interessante e coinvolgente se visto da un certo tipo di spettatore, non eccessivamente legato all’immagine classica del vampiro e più interessato alla forte componente romantica del film.

solo gli amanti sopravvivono l'occhio del cineasta recensione
I due protagonisti, interpretati da Tilda Swinton e da un Tom Hiddleston molto simile a Jared Leto, vivono il loro amore a distanza, lei a Tangeri e lui a Detroit, senza però che ce ne venga spiegato il motivo.

Non ci viene spiegato neanche se in questo mondo i vampiri abbiano un qualche tipo di potere, perché Eve sembra essere l’unica ad avere una sorta di dono, il conoscere l’età delle cose col semplice tocco, ma anche una lettura incredibilmente veloce (che però potrebbe essere attribuibile al semplice “allenamento” che la donna ha presumibilmente fatto negli ultimi seicento anni).

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Al contrario di Eve, Adam sembra essersi fermato a qualche decennio fa, rinunciando alla maggior parte delle tecnologie e sfruttando complicati marchingegni per fare cose che per “gli zombie” (così vengono chiamati gli umani) sono all’ordine del giorno, come una video-chiamata o il semplice uso della rete elettrica.

Anche la sua arte sembra appartenere alla seconda metà del secolo scorso: Adam compone incide musica underground su dischi in vinile e con chitarre vintage, che gli vengono recuperate da Ian (un umano ignaro della vera natura di Adam).

 

Perfettamente in linea col personaggio da musicista tormentato, Adam soffre da secoli di istinti suicidi, ed è sua moglie che ogni volta lo dissuade dal farla finita.

“…questa tua ossessione è uno spreco di vita che potresti dedicare a tutto ciò che rimane,
contemplare la natura, 
coltivare la gentilezza e le amicizie,
e danzare”(cit. Solo gli amanti sopravvivono)

La vera difficoltà dei due vampiri protagonisti sembra essere procurarsi il sangue per nutrirsi, poiché gli “zombie” hanno ormai sangue infetto o contaminato. Per questo sono costretti a ricorrere alla corruzione di dottori e ricercatori che possano trafugare sangue dagli ospedali in cui lavorano in cambio di cospicue somme di denaro (che non sembrano mancare ai due vampiri).

La coppia formata dalla Swinton e da Hiddleston è esteticamente molto interessante, nonostante i capelli di tutti i personaggi sembrano non aver visto una spazzola dal secondo dopoguerra.

Il ruolo di Adam era stato inizialmente offerto a Michael Fassbender, il rifiuto del quale non ha influito negativamente nella riuscita del film, poiché Hiddleston riesce senza problemi ad incarnare il ruolo dell’anima secolarmente
in pena. Allo stesso modo, i particolarissimi tratti somatici Tilda Swinton si prestano a quelli di una vampira millenaria senza quasi bisogno di trucco.

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Lati positivi:

  • Il rapporto dei i protagonisti è molto romantico ma non stucchevole
  • Trama non particolarmente complessa ma comunque interessante
  •  Lascia spazio a eventuali prequel o seguiti (che non sembrano essere in cantiere)
  • Nonostante le poche informazioni, i personaggi di Eve e Adam sono ben delineati

Lati Negativi:

  • Molte informazioni incomplete che sarebbe interessante avere
  • Il film non presenta forti colpi di scena, è tutto molto prevedibile
  • Gli effetti sonori nelle scene di “supervelocità” vampiresca sono a dir poco ridicoli

Consigliato: Più sì che no

Chiara Morelli

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