Sogno di una notte di mezza estate (1935): il trionfo della fantasia shakespeariana

Sogno di una notte di mezza estate locandina film

Sogno di una notte di mezza estate

Titolo originale: A Midsummer Night’s Dream

Anno: 1935

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Commedia

Produzione: Henry Blanke

Distribuzione: Warner Bros

Durata: 137 min.

Regia: William Dieterle, Max Reinhardt

Sceneggiatura: Charles Kenyon, Mary C. McCall jr.

Fotografia: Hal Mohr

Montaggio: Ralph Dawson

Scenografo: Anton Grot

Costumi: Max Rée, Milo Anderson

Musiche: Felix Mendelssohnn. Musiche riorchestrate da Erich Wolfgang Korngold

Attori: James Cagney, Ian Hunter, Verree Teasdale, Dick Powell, Ross Alexander, Olivia de Havilland, Anita Louise, Victor Jory, Mickey Rooney, Jean Muir, Joe E. Brown.

La regina delle fate Titania, interpretata da Anita Louise

Trama ( con spoiler) di Sogno di una notte di mezza estate

Durante i preparativi delle nozze tra il principe Teseo e la regina delle Amazzoni Ippolita ad Atene, alla giovane Ermia viene ordinato di sposare Demetrio, mentre questa è innamorata di Lisandro. La ragazza rifiuta di sposare Demetrio e fugge così nel bosco con il suo amato. La coppia viene inseguita dal rivale e da Elena, sua precedente fiamma.

Il bosco è popolato di creature magiche: qui, il re degli elfi Oberon litiga con la regina delle fate Titania per il possesso di un piccolo principe indiano. I due si dividono e Oberon decide di attuare la sua vendetta ordinando al folletto Puck di trovare una viola del pensiero, il cui succo spremuto sugli occhi di un dormiente lo farà invaghire del primo essere, persona o animale, che vedrà al risveglio.

Nel frattempo, un gruppo di artigiani sta preparando una rappresentazione teatrale di Piramo e Tisbe da portare in scena in occasione del matrimonio di Teseo e Ippolita. Le prove avvengono nel bosco, ma il gruppo si disperde a causa delle magie che vi vengono praticate; rimane solo Bottone, trasformato da Puck in un asino.

Una volta che il folletto riesce a trovare il fiore magico, lo utilizza per incantare Titania e Lisandro: la prima al suo risveglio si trova davanti Bottone e se ne innamora perdutamente, mentre il secondo dichiara il proprio amore a Elena che, confusa, lo sfugge. Resosi conto dell’errore di Puck, Oberon gli ordina di rimettere a posto le cose, e il folletto utilizza il succo della viola anche su Demetrio. A questo punto entrambi i giovani si mettono a inseguire Elena che si crede vittima di un crudele scherzo, al quale ritiene abbia preso parte anche Ermia. Una volta che tutti e quattro si addormentano, finalmente Puck rimette tutto a posto e, al loro risveglio, si ritrovano accanto la persona giusta.

Anche l’incanto di Titania viene annullato e, accorgendosi di avere amato un asino, decide di riconciliarsi con Oberon.

Riappropriatosi delle sue sembianze umane, Bottone crede che sia stato tutto un sogno e riappare tra i compagni, ancora alle prese con le prove della commedia.

Ad Atene, le nozze di Teseo e Ippolita vengono celebrate con grande sfarzo e durante i festeggiamenti, gli artigiani mettono in scena la loro opera in maniera comica ma anche un po’ goffa.

Infine le due coppie, Elena e Demetrio ed Ermia e Lisandro, tornano in città e ottengono il perdono, riuscendo così a sposarsi nella gioia generale.

Recensione di Sogno di una notte di mezza estate

Il film è il primo adattamento cinematografico della famosissima opera di William Shakespeare e, probabilmente, il più riuscito che sia mai stato realizzato. Viene narrato l’intreccio di tre storie durante una magica notte, nella quale i protagonisti sono vittime di equivoci amorosi. Mito, fiaba e vita quotidiana si mescolano e mostrano suggestioni derivanti da fonti classiche e dal folklore inglese.

Fulcro della storia è l’incessante corsa che gli uomini compiono in virtù dell’amore, una sorta di gioco di specchi che rivela quanto la vita umana sia in balìa del caso e costantemente in bilico tra ragione e istinto. Nell’opera è presente poi il tema del “teatro nel teatro” che, come una compagnia di attori intenta a portare in scena uno spettacolo, esplicita i sentimenti umani e la profonda essenza della vita.

Il film si fa apprezzare per il ritmo frizzante, la maestosità delle scene e l’ironia, che sono mescolati insieme in maniera magistrale.

Notevoli sono le atmosfere oniriche e gli effetti speciali, le interpretazioni si avvalgono di premi Oscar come Olivia De Havilland nei panni di Ermia, James Cagney in quelli di Bottone e l’allora quindicenne Mickey Rooney, che interpreta un vivacissimo Puck. Il ruolo di uno degli artigiani, Flauto, è stato affidato a Joe E. Brown, che molti ricorderanno nella commedia di Billy Wilder A qualcuno piace caldo nella celebre scena finale in cui pronuncia la frase “Nessuno è perfetto”.

Le atmosfere sono tipicamente shakespeariane e i dialoghi sono piuttosto fedeli al testo originale.. Sogno di una notte di mezza estate (l’unico parlato della carriera del regista) vinse due Academy Awards e venne realizzato sulla scia del successo della rappresentazione teatrale diretta dallo stesso Reinhardt nel 1934 all’Hollywood Bowl. Nel cast erano già presenti Olivia De Havilland e Mickey Rooney, e le musiche di Mendelssohn vennero riorchestrate da Erich Wolfgang Korngold.

Grossa impresa della Warner, questa superproduzione dalle sontuose scenografie costò circa un milione di dollari e mise duramente alla prova gli addetti ai lavori: la foresta gotica realizzata da Anton Grot era tanto vasta da occupare due teatri di prosa e risultò troppo scura per la fotografia di Ernest Haller, che venne sostituito dall’esperto di contrasti Hal Mohr.

L’opera è stata realizzata a pochi anni dallo scoppio della seconda guerra mondiale, in un clima già piuttosto teso: basti pensare che la riproduzione venne vietata in Germania perché Reinhardt e Mendelssohn erano ebrei.

Le sequenze del balletto sono state coreografate da Bronislava Nijinska, ballerina russa che divenne celebre per le sue collaborazioni con l’industria di Hollywood.

Note positive:

  • Interpretazioni magistrali,
  • scenografia,
  • costumi,
  • coreografia,
  • musiche.

Note negative:

  • Nessuna