Silent Hill: Una misteriosa città condannata per i peccati dei suoi abitanti

silent hill film locandina

Silent Hill

Titolo originale: Silent Hill

Anno: 2006

Genere: Horror

Paese di produzione: Canada, Francia

Lingua originale: Inglese

Distribuzione: Eagle Pictures

Durata: 125 minuti

Regia: Christophe Gans

Fotografia: Dan Laustsen

Montaggio: Sébastien Prangère

Attori: Radha Mitchell, Sean Bean, Laurie Holden, Deborah Kara Unger, Kim Coates, Alice Krige, Jodelle Ferland

Trailer italiano del film Silent Hill

Recensione di Silent Hill

Silent Hill è un film di genere horror del 2006, ed è tratto dall’omonimo gioco sviluppato dalla Konami uscito su svariate piattaforme e console come la PlayStation. E’ diretto da Christophe Gans (“Il Patto dei Lupi”, “La Bella e la Bestia”).

Trama di Silent Hill

Rose e Christopher sono felicemente sposati, ma c’è qualcosa che li preoccupa. La loro figlia adottiva Sharon soffre di sonnambulismo e ripete in maniera ossessiva il nome di “Silent Hill” quando dorme. Rose decide, all’insaputa del marito, di partire con Sharon verso questa misteriosa città con l’intento di scoprire quale sia il legame tra quest’ultima e sua figlia. Durante il tragitto, si imbattono nell’agente Cybil Bennet e, dopo essere fuggite dalla poliziotta, le due hanno un incidente e Rose sviene. Una volta rinvenuta, Rose si accorge che la figlia è scomparsa e intorno a lei c’è solo nebbia e un cartello con la scritta “Benvenuti a Silent Hill”. Rose capisce che l’unico modo per ritrovare Sharon è quello di addentrarsi nella sinistra cittadina, ma non sa ancora quale orrore la sta aspettando in agguato nella nebbia.

Analisi di Silent Hill

La pellicola introduce e fa conoscere subito i 3 protagonisti chiave:

  • Rose Da Silva. Interpreta dalla talentuosa e bravissima Rasha Mitchell. E’ la mamma adottiva di Sharon ed è disposta a tutto per proteggere la figlia da ogni male e da ogni pericolo. Una volta giunta a Silent Hill si mette subito alla ricerca di Sharon e nessun orrore o minaccia potrà fermarla.
  • Sharon Da Silva. Interpretata dalla bambina prodigio Jodelle Ferland. E’ la figlia adottiva di Rose e di Christopher e, a sua insaputa, è strettamente legata alla città di Silent Hill, e non poche minacce la attendono.
  • Christopher Da Silva. Interpretato dal bravissimo Sean Bean, è il marito di Rose e il padre di Sharon. Il suo è un ruolo un po’ marginale, in quanto in questo film le vere e proprie protagoniste sono le donne. Una volta appreso della scomparsa di sua moglie e di sua figlia farà tutto ciò che è in suo potere per trovarle.

La trama del film prende spunto essenzialmente da quella del primo capitolo del videogame sviluppato dalla Konami per PlayStation, con alcune piccole differenze. Inoltre, la stessa è ben costruita e riesce a catturare appieno lo spettatore. Grazie ai vari flashback, è possibile capire appieno l’intera storia, ipnotizzando letteralmente chi lo guarda. Nonostante la durata che si aggira intorno alle 2 ore, il film non risulta mai pesante o noioso e, anzi, più lo si guarda e più si vuole capire cosa sta succedendo e cosa succederà alla protagonista Rose, con la quale si crea un vero e proprio legame, facendo il tifo per lei per tutta la durata del film.

Oltre alla trama, è possibile individuare altri 2 punti di forza di questa pellicola:

  • L’ambientazione. Questa è capace di trasportare lo spettatore in luogo da incubo, popolato da soggetti che hanno perso il lume della ragione e da creature terrificanti. La costante presenza della nebbia tiene in ostaggio lo spettatore, innescando in lui uno stato di ansia e di preoccupazione, in quanto non si mai cosa potrebbe uscire dalla nebbia;
  • Le musiche. Anche queste contribuiscono in una maniera incredibile a suscitare nello spettatore uno stato di ansia e di angoscia crescente. Le stesse sono utilizzate perfettamente e saggiamente in ogni sequenza, fornendo un significato più profondo a ciò che si sta guardando;
  • Effetti e trucchi. Questi sono buoni e sono stati utilizzati senza esagerare. Le creature incutono timore e paura e l’utilizzo della computer grafica è stato ben dosato.

Il film, a parer mio, è costruito molto bene ed è un valido prodotto senza ombra di dubbio e, per i fan del genere, non deve mancare nella loro collezione. Le donne sono le vere e proprie protagoniste di questa pellicola le quali, con la loro forza, la loro tenacia e la loro voglia di combattere e di sopravvivere, rendono questo film una perla che almeno una volta visto, soprattutto per il significato che esso da. Il merito di tutto questo va riconosciuto soprattutto agli attori che hanno saputo dar vita a dei personaggi umani e complessi, con i quali lo spettatore si immedesima profondamente e prova ciò che essi provano.

“Silent Hill” è in film che consiglio assolutamente. Se non lo avete ancora visto recuperatelo immediatamente perché ne vale la pena. Potrebbe storcere un po’ il naso chi non preferisce questo genere, ma vi assicuro che è un prodotto di qualità con un profondo significato.

La madre è Dio agli occhi di un figlio.

Dahlia Gillespie in Silent Hill

Note Positive

  • Trama
  • Ambientazione
  • Atmosfere
  • Musiche
  • Attori

Note Negative

  • Nulla di particolare

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