BEN IS BACK

Anno: 2018

Paese: Usa

Lingua: Inglese

Genere: drammatico

CAST TECNICO

Regia Peter Hedges
Sceneggiatura: Peter Hedges
Prodotto Peter Hedges, Nina Jacobson, Teddy Schwarzman, Brad Simpson
Case di produzione Black Ber Pictures, 30West, Color Force, 
Fotografia Stuart Dryburgh
Scenografie Ford Wheeler 
Montaggio Iam Blume 
Musiche Dickon Hinchliffe 
Distribuzione  Notorius Pictures 

Durata: 1 hr 43 min

Aspect ractio 2.35 : 1

CAST ARTISTICO

Julia Roberts

Lucas Hedges

Kathryn Newton 

Ben is back: la recensione

“Se fossi in lui mi vorresti morto per quello che ho fatto.

Forse non ci riuscirai ma ti odierai se non ci provi.

Dall’altra parte del fiume, finiscono tutti li.” cit. Ben is Back”

Un tranquillo quartiere familiare innevato, che si prepara a festeggiare il Natale, con case addobbate e prove di cori, una famiglia come tante altre che prova a dimenticare le proprie sofferenze almeno per un pò, e un ritorno inatteso: dell’aggressivo e tormentato figlio ospitato da un anno in una casa di cura, un ritorno inatteso e non voluto, temuto sopratutto dalla sorella maggiore di Ben, la gentile ed intelligente Ivy (Kathryn Newton), studentessa e figlia modello.

Incredibile interpretazione della Robert nei panni di una madre intelligente e testarda, che lotta per tenere in vita suo figlio. Uno spaccato di vita assolutamente reale e descritto con profondità e partecipazione. Una storia commovente e dolorosa, ma raccontata con cura e grande attenzione descrittiva.

Trama


Il diciannovenne Ben Burns (Lucas Hedges) torna a casa dopo un anno di permanenza in un centro di riabilitazione per tossicodipendenti. Vuole riabbracciare sua madre Holly (Julia Roberts) e la sua famiglia per Natale mostrando a tutti i progressi fatti nel suo cammino di disintossicazione.

Quello che tutti speravano potesse essere un Natale diverso dagli ultimi, finalmente sereno e all’insegna dell’unità familiare e dell’amore si rivelerà purtroppo un’avventura sofferta ed estremamente rischiosa.

Holly combatte la diffidenza di Ivy e del patrigno Neal (Courtney B. Vance) e ottiene una promessa da Ben. Gli permette di restare a casa per 24 ore, prima di riportarlo in comunità, ma a condizione che lui non si allontani mai da lei.

Di ritorno da una cerimonia natalizia in chiesa la famiglia trova la loro casa saccheggiata e si accorge della scomparsa del loro cane. Tutto lascia sospettare che c’entri qualcosa il ritorno in città di Ben.

Holly e Ben si mettono alla ricerca del loro cane, ma quel viaggio in macchina nei luoghi più bui e sconosciuti della loro periferia si rivelerà un doloroso viaggio nel passato di Ben e in una realtà che Holly non era mai stata in grado di vedere.

Analisi Filmica

Peter Hedges, scrittore e regista candidato agli Oscar, ritorna a raccontare di una famiglia imperfetta; parte a sua volta di una famiglia duramente colpita dalla dipendenza da alcol e droghe, Hedges, racconta una storia che, evidentemente, conosce da molto vicino.

L’incredibile sensibilità e capacità d’amare della Roberts mette al centro delle vicende l’impatto che ha sulla vita di tutti i componenti della famiglia la sofferenza e comportamenti deviati di quell’unico figlio ai margini.

La storia è tutta compressa in 24 ore, un comune e affannosa corsa con Ben che vuole dimostrare a tutti di potercela fare e a se stesso di non essere un mostro, della famiglia verso giorni di nuovo tranquilli, quando Ben sarà finalmente di nuovo lontano da lì e al sicuro, della madre Holly che lotta per portare tutti in salvo e uniti di nuovo.

Scritto a fine maggio 2017, Ben is back, è per Hedges come un ritorno alla sua tradizione indie, un film duro ma assolutamente vivo.

“Volevo tornare a fare qualcosa di originale. Volevo vedere che cosa sarebbe successo se avessi riacquistato quella vecchia impavida
che avevo e l’avessi fatta sposare con la saggezza che ho maturato in oltre 35 anni da scrittore”.

La storia spinge a una profonda compartecipazione alla sofferenza ed agli sforzi dei personaggi. L’invito a crederci, nonostante tutto contro è rafforzato da una profonda analisi dei loro pensieri e guerre interiori.
La dipendenza è raccontata per com’è in realtà, una profonda e durissima lotta con se stessi, e prima forse un compromesso sbagliato e perdente con la vita. L’accettazione supina di modelli distruttivi e la profonda sensazione di non essere all’altezza.

Ben non è mai additato come sbagliato, nemmeno dalla dura Ivy, che nonostante le profonde incertezze sul comportamento apparentemente corretto del fratello gli dimostra attenzione e affetto, preoccupazione. Holly è una madre guerriera, come tante madri che ce l’hanno fatta, riuscendo a portare fuori dal loro tunnel infernale i propri figli dispersi. Combatte con i denti e con il cuore, infonde speranza e lo costringe ad amarsi, ma prima ancora a perdonarsi e a credere in se.

Un film duro e commovente, ma anche capace di infondere coraggio e determinazione.

Note positive

  • Holly è un personaggio incredibile, la madre custode e protettrice dei suoi figli. Capace di grande capacità di gestione emotiva e fisica, ma vera e sensibile fino alle lacrime.
  • Fotografia graffiante.
  • Il formato Widescreen anamorfico avvicina ai personaggi e arricchisce le riprese rendendo le scene più filmiche e ricche.

Note negative

  • La colonna sonora è poco incisiva
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