Tutte le situazioni così l’abbiamo risolte: è cosa e niente, è cosa e niente. Non teniamo che mangiare: è cosa e niente. Ci manca il necessario: cosa e niente. O padrone muore e io perdo il posto: vabbuo’ cosa e niente. Ci negano il diritto della vita: è cosa e niente…” (cit. Per amor vostro)

 

Per amor vostro è un film italiano del 2015 diretto da Giuseppe M. Gaudino di genere drammatico. Presentato alla 72 edizione del festival cinematografico di Venezia.

Anna, madre di tre adolescenti di cui uno sordomuto e moglie di uno strozzino, viene assunta come “gobbo” in una ditta di produzione.

Da qui parte il racconto che vediamo svilupparsi attraverso la rete di parentele e frequentazioni della donna e delle scelte che farà per affrancarsi da un passato opprimente e costruire un futuro possibile. Non a caso la prima battuta del film è:

“oggi sarà una bella giornata”

 

La vita di Anna è come tante altre, fatta di preoccupazioni, di speranze e a volte di illusioni.

Per amor vostro ci racconta e ci interroga su quanto siamo disposti ad accettare compromessi per arrivare a obiettivi più alti.

recensione per amor vostro Gaudino

Ci sono due Anna: una è quella che vediamo lavorare con dedizione e precisione oppure ridere e scherzare con i suoi ragazzi o ancora aiutare un ex collega o infine a combattere e lottare con un marito ingombrante per allontanarlo da casa. La seconda è quella più intima che viene aggredita dai propri pensieri e dai ricordi di un passato che non vuole ripetere.

In tutto questo l’acqua e il mare in particolare hanno un ruolo fondamentale: sono l’elemento persecutorio e disturbante nella mente di Anna quasi a evidenziare il senso di colpa, che qui non posso esplicitare senza rivelare elementi essenziali della trama.

Alcune delle scene più belle riguardano l’acqua; la vediamo scorrere all’interno dell’autobus o sui volti dei viaggiatori mentre le loro voci esternano i pensieri di Anna che si accavallano l’un l’altro. Oppure vediamo il mare azzurro del golfo di Napoli contornato da minacciose nubi nere.

per amor vostro 2015

 

Il film è girato principalmente in bianco e nero, si vedono delle esplosioni di colori solo in alcune scene oniriche, alcune molto belle e di grande effetto mentre altre risultano essere pesanti, didascaliche e a volte kitsch.

La macchina da presa è per lo più a mano e la vediamo seguire Anna da dietro (in alcune sequenza le inquadrature di questo tipo ricordano da vicino “Lo specchio” di Andrej Tarkovskij).

L’ottima fotografia di Matteo Cocco ci porta per le strade di Napoli facendo scoprire lati della città poco visti al cinema e soprattutto quella Napoli sotterranea ottimamente utilizzata nel rappresentare la parte più intimista di Anna.

Tutto quello che ci viene mostrato è legato alla soggettività di Anna nulla è fuori scena, viviamo così la sua storia attraverso i suoi occhi, dove lei non è presente nella scena è perché noi vediamo ciò che guarda o ricorda lei.

Gli attori sono tutti all’altezza ma su tutti spicca all’interpretazione di Valeria Golino che per questo film ha ricevuto la coppa Volpi al festival di Venezia. Come dichiarato dal regista Sergio Gaudino questo film è stato pensato proprio per l’attrice napoletana e, infatti, i lunghi tempi di lavorazione sono principalmente dovuti all’indisponibilità in alcuni periodi della Golino.

Un’altra curiosità è rappresentata dalla scena del “culto delle anime pezzentelle” nella chiesa di Purgatorio ad Arco, proibito dalla Chiesa, questo rito viene per perpetrato a Napoli dalla popolazione da decenni ed è ben testimoniato nel film.

Sicuramente non è un film perfetto ma è apprezzabile per l’originalità della realizzazione ed anche per i temi toccati anche se a volte esagera con il surrealismo che ad appare didascalico.

Gaudino regista di per amor vostro

Questo come altri diciannove film sono stati proposti all’interno di una rassegna itinerante a Roma dal titolo “#fuorinorma la via neosperimentale del cinema italiano” dimostrando come il cinema in Italia stia vivendo una fase di rinnovamento grazie soprattutto alla creatività di giovani registi aiutati dalla tecnologia che oggi permette di realizzare buoni prodotti cinematografici a basso costo.

LATI POSITIVI:

  • Realizzazione originale e creativa
  • Interpretazione personaggio principale

LATI NEGATIVI:

  • Alcuni intermezzi forzati e kitsch
  • Finale risolutore e consolatorio

 

Tonino Mannella