Odio l'estate locandina

Odio l'estate: tra riflessioni e risate

Recensione e scheda film di Odio l'estate il nuovo film di Massimo Venier con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, in una classica commedia italiana dai toni non sempre leggeri.


Scheda
Recensione
Scheda

Odio l’estate: Scheda film

Anno: 2020

Paese di produzione: Italia

Genere: Commedia

CAST TECNICO

Regia: Massimo Venier

Sceneggiatore: Davide Lantieri, Michele Pellegrini, Massimo Venier, Aldo, Giovanni, Giacomo

Montaggio: Enrica Gatto

Dop: Vittorio Omodei Zorini

Musica: Brunori Sas

Aspect Ratio: 2.39 : 1

Durata: 1 hr 50 min

Produzione: Agidi Due

Distribuzione: Medusa Film

CAST ARTISTICO

Aldo, Giovanni, Giacomo, Lucia Mascino, Carlotta Natoli, Maria Di Biase, Massimo Ranieri, Davide Calgaro, Ilary Marzo, Michele Placido, Sabrina Martina, Melissa Marzo

Recensione

Odio l’estate: Recensione film

Signori, cosa c’è di più dolce che ‘na bella vacanza tutti insieme…

cit. Odio l’estate

Il famosissimo trio Aldo, Giovanni e Giacomo, il 30 gennaio 2020, tornano al cinema con un nuovo film: Odio l’estate, riportando quella comicità alle quale ci hanno da sempre abituati. Diretti nuovamente da Massimo Venier e con le musiche curate dal cantautore Brunori Sas.

odio-lestate_©PaoloGalletta foto

Trama

È estate, Aldo, Giovanni e Giacomo non si conoscono e ognuno, come vuole la tradizione, parte per le vacanze con la propria famiglia, destinazione comune: una piccola isola italiana ma soprattutto stessa casa, infatti per un errore del sistema i tre scoprono di aver prenotato la medesima abitazione e nello stesso periodo, essendo alta stagione altri alberghi a disposizione non ci sono e i tre con rispettive famiglie sono costretti a condividere la casa.

Il soggiorno condiviso non può essere più difficile: i tre hanno vite e
situazioni completamente diverse: Aldo ha la classica famiglia meridionale allargata, tre figli, una moglie (Maria Di Biase) e un cane, caciarona ma tutto cuore. Giovanni nonostante i difetti e le difficoltà ha una moglie (Carlotta Natoli) e una figlia che pazientemente lo sopportano. Giacomo incarna la classica famiglia del nord, lui tutto concentrato sugli affari, moglie algida (Lucia Mascino) e figlio con cui non riesce a creare un dialogo. Questa convivenza forzata li porterà a confrontarsi e ognuno influenzerà positivamente l’altro.
Ma la vacanza non è l’unica cosa che hanno in comune: i tre nascondono un segreto alle rispettive famiglie, segreti molto importanti… li scoprirete vedendo il film!!!

odio-lestate_©PaoloGalletta

Analisi Filmica

Odio l’estate presenta alcuni marchi di fabbrica del trio: il viaggio con annesse inquadrature in macchina, la partita di calcio e il trionfo della vera amicizia, pensiamo a Tre uomini e una gamba (1997), Chiedimi se sono felice (2000), Tu la conosci Claudia? (2004) tanto per citare qualche titolo. Il viaggio e la macchina che altro non sono che metafora di vita e unione, andare in un luogo e soprattutto andarci insieme nonostante tutto. Questi concetti in questo film sono espressi in modo, sicuramente più maturo e soprattutto in modo più efficace.

L’estate qui è metafora di un periodo bello e intraprendente in cui si fanno esperienze destinate a essere ricordate: l’estate del primo bacio, l’estate della prima vacanza da soli, l’estate del viaggio della maturità ‹‹Per chi l’ha fatta›› come sottolinea Aldo. Una tappa di maturazione che precede, metaforicamente parlando, la vecchiaia e la conseguente morte di quel periodo e che per questo però presenta anche delle pressioni sociali, sembra che ci si debba divertire per forza, Odio l’estate presenta questo tema e poi lo ribalta. Commedia con esiti per nulla scontati spesso le aspettative del pubblico, che ormai ha interiorizzato certi meccanismi, vengono disattesi.

odio l'estate spiaggia

Maria di Biase alla conferenza per la prima stampa ha descritto il film in maniera efficace:

Una commedia deve far ridere, una buona commedia deve fare emozionare

Questa peculiarità della commedia è ben presente in Odio l’estate in cui si ride tantissimo ma di tanto in tanto qualche lacrimuccia scende. Siamo dianzi a un film che riscalda il cuore soprattutto nel finale, perché riesce a restituire quell’umanità e quel calore che noi tutti cerchiamo e che è capace di renderci fragili e forti allo stesso tempo, tutto ciò espresso in quei giochi di sguardi, in quei silenzi eloquenti perché le vere emozioni non possono essere espresse attraverso le parole.

Quando una persona ha una famiglia affettuosa e amici veri non gli manca nulla, la sua vita si può dire vissuta e realizzata in pieno.

Note positive:

  • Film divertente
  • Buon ritmo
  • Eccellenti performance di tutti gli attori

Note negative:

  • Nessuna di rilievo

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