Scena del film Now You see Me 2

Now You See Me 2: I maghi del crimine – Un cast stellare e poco altro

Recensione di Now You See Me 2: I maghi del crimine, secondo lungometraggio sui maghi, diretto da Jon M. Chu
Now You See Me 2 I maghi del crimine locandina

Now You See Me 2: I maghi del crimine

Titolo originale: Now You See Me 2

Anno: 2016

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Azione, Commedia, Thriller

Distribuzione: Medusa Film

Durata: 115 minuti

Regia: Jon M. Chu

Sceneggiatura: Peter Chiarelli, Ed Solomon

Fotografia: Peter Deming

Montaggio: Stan Salfas

Musiche: Brian Tyler

Attori: Daniel Radcliffe, Mark Ruffalo, Woody Harrelson, Morgan Freeman, Jesse Eisenberg, Michael Caine, Ben Lamb, Lizzy Caplan, Dave Franco, Sanaa Lathan, Jay Chou, Justine Wachsberger, David Warshofsky

Trailer italiano di Now You See Me 2: I maghi del crimine

Gliel’ho detto, sono lo stesso uomo di sempre!

Now You See Me 2: I maghi del crimine

Trama di Now You See Me 2: I maghi del crimine

Il cartomago, il prestigiatore e l’escpologa e il mentalista ricevono dei tarocchi da una misteriosa figura incappucciata che li ha osservati per lunghi mesi mentre si esibivano con i loro trucchi di magia. Questi seguendo le traccie dei tarocchi si ritrovano insieme all’interno di un appartamento abbandonato dove scovano degli ologrammi in cui sono racchiuse istruzioni per un complicato numero di magia. Un anno dopo i maghi, che si fanno chiamare I Quattro Cavalieri, si esibiscono a Las Vegas. Il loro numero finale è il teletrasporto di un uomo del pubblico direttamente a Parigi, all’interno di un caveau della sua banca per poi riportarlo a Las Vegas dopo che questo ha rubato dei denari che vengono buttati in dono al pubblico che acclama.

Recensione di Now You See Me 2: I maghi del crimine

È possibile che un film sia un disastro nonostante un cast stellare? Evidentemente sì. Chiunque sia almeno un po’ intrattenuto dall’arte della prestigiazione ha probabilmente guardato il primo film (dalla regia del francese Louis Leterrier) rimanendone però, se non altro, confuso. La confusione è infatti l’unica sensazione forte che Now you see Me” lascia allo spettatore, a causa della spiegazione usata per i folli e assolutamente impossibili “trucchi di magia” e soprattutto del plot twist finale, il quale apre un enorme buco di trama che sarebbe potuto essere evitato inserendo un nuovo personaggio, invece di “riciclare” uno già presente.

Il secondo film, per quelli tanto coraggiosi da guardarlo, non presenta mancanze così gravi, ma risulta comunque molto inferiore rispetto alla precedente carriera dell’intero cast, che torna quasi interamente con l’eccezione di Isla Fisher rimpiazzata senza troppe spiegazioni da Lizzy Caplan. La presenza di Daniel Radcliffe, invece, fa probabilmente sorridere chiunque lo veda ancora come Harry Potter, poiché quella del maghetto è l’unica magia presente nel film.

Nonostante il cambio di regista e di alcuni sceneggiatori, continuano a rimanere vaghe e irrisolte le parti di trama riguardanti la misteriosa organizzazione dell’Occhio e la figura di Dylan Rhodes (interpretato da Mark Ruffalo), rimasto un agente dell’FBI nonostante il finale del primo film.

L’unica ancora di salvezza della serie è la qualità del reparto tecnico, che presenta effetti visivi degni di un film di serie A (sotto la responsabilità di Nicholas Brooks), musiche adrenaliniche e coinvolgenti (a cura di Brian Tyler in entrambi i film), dialoghi coerenti e, com’era facile prevedere, un’ottima recitazione. La sapiente fotografia (di Larry Fong e Mitchell Amundsen nel primo film e di Peter Deming nel sequel) riesce a far risaltare la spettacolarità di Las Vegas e il connubio tra tradizione e innovazione di Macao.

Si spera che tutti i vuoti di sceneggiatura vengano riempiti nell’annunciato terzo capitolo della saga, che vedrà l’aggiunta al cast di Benedict Cumberbatch e la conferma di Jon M. Chu (che ha infatti diretto Now You See Me 2) alla regia.

Note positive

  • Cast formato da attori di comprovato talento
  • Perfetto per chi ha il gusto del trash

Note negative

  • Molti buchi di trama
  • Problemi di continuità
  • “Trucchi di magia” assolutamente impossibili da realizzare, che diventano ancora più assurdi dopo la spiegazione

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