Isabelle Adjani and Bruno Ganz in Nosferatu 1979

Nosferatu: Il principe della notte: La tridimensionalità del vampiro

Recensione e scheda film del remake Nosferatu, il principe della notte, tratto dal romanzo su Dracula e dal film del 1922 Nosferatu, uno dei classici horror del cinema tedesco.
nosferatu il principe della notte recensione e locandina

Nosferatu, il principe della notte

Titolo originale: Nosferatu: Phantom der Nacht 

Anno:  1978

Paese di produzioneGermania

GenereHorror

Produzione:  Gaumont

Distribuzione20th century fox

Durata: 105m

Regia: Werner Herzog

Sceneggiatore: Werner Herzog

Montaggio: Beate Mainka-Jellinghaus

Dop: Jörg Schmidt-Reitwein

Musica: Popol Vuh

Attori: Klaus Kinski, Isabelle Adjani, Bruno Ganz, Roland Topor, Walter Ladengast, Dan Van Husen, Jan Groth, Carsten Bodinus, Martje Grohmann, Rijk de Gooyer, Clemens Scheitz, Lo van Hensbergen, John Leddy, Margiet van Hartingsveld, Jacques Dufilho

Trailer del cult movie Nosferatu, il principe della notte

Recensione

Molte persone, probabilmente, furono molto scettiche quando vennero a sapere che sarebbe uscito un remake di  Nosferatu (1922), un capolavoro immortale nella storia del Cinema Horror che non dovrebbe essere infangato con uno scialbo remake, ma per fortuna uscì un bel film, a tratti migliore di quello originale. Nosferatu: Phantom der Nacht (Nosferatu, il principe della notte) realizzato in Germania Ovest dal regista Werner Herzog nel 1979.  A differenza dell’originale nella nuova versione cinematografica rintracciamo  i nomi originali del romanzo di Stoker a eccezione di quelli di Mina e Lucy che vengono invertiti. La possibilità di utilizzare i nomi del libro su Dracula è dovuto ai diritti d’autore ormai scaduti. Una curiosità sul film è che ne esistono due versioni cinematografiche leggermente diverse tra loro. Nosferatu, il principe della notte è stato girato in Tedesco e in Inglese, il tutto senza essere mai doppiato, ma tutte e due le scene vennero recitate prima in versione tedesca e dopo in quella inglese, tanto da vedere nelle due versioni delle divergenze non solo nell’audio ma perfino nell’aspetto visivo. 

Trama

Jonathan Harker è un’agente immobiliare che deve concludere un urgente affare con il Conte Dracula,un bizzarro personaggio che vive in Transilvania, per la precisione sui monti Carpazi. Dopo essere venuto a conoscenza di varie superstizioni sul Conte Dracula,il nostro protagonista riesce a raggiungere il castello. La prima sera Jonathan si ferisce per sbaglio con un coltello attirando l’attenzione del Conte, facendolo comportare in un modo piuttosto strano. La sera seguente,mentre il Conte Dracula sta guardando vari documenti per comprare una villa abbandonata che si trova vicino alla casa dove vive il nostro protagonista,il ciondolo che Jonathan porta al collo dove è ritratta la giovane moglie Lucy attira la sua attenzione e decide di comprare la villa. Durante la notte, il Conte si rivela essere Nosferatu e vampirizza il povero Jonathan. La mattina successiva, Nosferatu decide di partire immediatamente verso la sua nuova dimora, portandosi anche un numero assurdo di ratti appestati rinchiusi in bare. La peste raggiungerà l’Olanda, mietendo le proprie vittime. Lucy capirà di essere la ragazza destinata a salvare l’umanità da Nosferatu.

Analisi Filmica

La trama è piuttosto fedele al film originale, spiegando alcuni parti della narrazione che nel film del 1922 Nosferatu,a causa dei limiti dell’epoca, non furono approfondite. Nosferatu, il Principe della notte è molto psicologico e suggestivo, a tratti inquietante. I personaggi principali sono molto simili ai caratteri del film originale, rimane però incomprensibile il motivo per cui si è deciso di utilizzare i nomi dei protagonisti del romanzo di Bram Stoker e sopratutto quello di aver invertito il ruolo di Mina e Lucy nella storia.  Si differenza dalla versione precedente per un maggior approfondimento tematico e non solamente inquietante, qui troviamo l’umanità nel personaggio di Nosferatu che si dimostra pienamente consapevole di essere immortale e della sua non conoscenza, quasi paura, della morte. Il mostro in questa pellicola risulta essere piuttosto interessante e tridimensionale..

Il tempo è un abisso profondo con lunghe infinite notti, i secoli vengono e vanno… Non avere la capacità di invecchiare è terribile. La morte non è il peggio: ci sono cose molto più orribili della morte. Riesce a immaginarlo? Durare attraverso i secoli, sperimentando ogni giorno le stesse futili cose.

cit. Nosferatu, il principe della notte

Le ambientazioni e i vari luoghi riescono a trasmettere varie emozioni di una profonda inquietudine grazie a una splendida scenografia, premiata al Festival di Berlino. Rispetto al film originale,c’è stata una notevole attenzione per le comparse e soprattutto i costumi. Unica pecca è la mancanza di dinamismo all’interno della storia rendendo il tutto piuttosto lento. 

Note positive

  • Approfondimento dei personaggi, specialmente del vampiro
  • Ambientazioni
  • Cura nei dettagli, sopratutto nelle comparse

Note negative

  • Il non motivo nel modificare i nomi del film originale trattandosi di un remake
  • Il ritmo a tratti troppo lento, che rende il film esclusivamente per gli appassionati del genere. 

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