Perdita Weeks e Ben Feldman in Necropolis - La Città dei Morti

Necropolis – La città dei morti: Alla ricerca della pietra filosofale nelle catacombe di Parigi

Recensione del film Necropolis - La città dei morti, un horror movie diretto da John Erick Dowdle. Link per il dvd interno all'articolo.
Necropolis - La città dei morti locandina del film

Necropolis – La città dei morti

Titolo originale: As Above, So Below
Anno: 2014
Genere: Horror, thriller
Paese di produzione: Stati Uniti
Lingua originale: Inglese
Distribuzione: Universal Pictures
Durata: 93 minuti
Regia: John Erick Dowdle
Fotografia: Léo Hinstin
Attori: Perdita Weeks, Ben Feldman, Edwin Hodge, François Civil

Trailer italiano de Necropolis – La città dei morti

Trama di Necropolis – La città dei morti

L’archeologa Scarlett Marlowe, intenta a seguire le orme del padre defunto, si mette alla ricerca della pietra filosofale di Nicolas Flamel. I vari indizi, portano l’archeologa a Parigi, secondo i quali la pietra tanto ambita sembra possa essere nascosta in uno dei cunicoli delle catacombe di Parigi. Una volta arrivata con il suo team all’interno della necropoli, si troverà davanti a diversi ostacoli e si renderà presto conto che l’area è una vera e propria zona infernale, nella quale le regole della
fisica non hanno importanza e tutti quanti dovranno affrontare i fantasmi del loro passato per poter sopravvivere.

Recensione di Necropolis – La città dei morti

Necropolis – La Città Dei Morti”, conosciuto anche con il titola “As Above, So Below”, è un film di genere horror e thriller del 2014 diretto da John Erik Dowdle (Quarantena, No Escape – Colpo di Stato). Il film introduce sin da subito la sua protagonista principale, l’archeologa Scarlett Marlowe (interpretata da Perdita Weeks), la quale è alla ricerca della pietra filosofale (passione trasmessa da suo padre). Il suo viaggio la porta prima in Iran e poi a Parigi.

Secondo gli indizi raccolti, la leggendaria pietra dovrebbe trovarsi nel sottosuolo di Parigi, nelle catacombe. Una volta organizzata la spedizione e formato il gruppo, la protagonista è pronta a inoltrarsi nei cunicoli e nei corridoi della necropoli sotterranea, ma i problemi iniziano sin da subito. Tutti, ben presto, si accorgeranno che quel luogo non è altro che l’inferno e, oltre a recuperare la famosa pietra, cercare una via di fuga e sopravvivere saranno gli obiettivi più difficili da raggiungere.

La trama di questo film non è affatto male e incuriosisce lo spettatore per tutta la durata, soprattutto grazie alla presenza di sequenze che spiegano dettagliatamente la storia che c’è dietro alla leggenda della pietra filosofale, toccando anche i simbolismi di alcune culture, come quella egiziana. L’idea alla base è buona, ma c’è da dire che verso le battute finali il film perde parecchio e diventa un accozzaglia di cose messe a caso, lasciando lo spettatore confuso e chiudendo il film frettolosamente.

L’ambientazione di Necropolis – La città dei morti

Il punto di forza è senza ombra di dubbio l’ambientazione. Necropolis – La Città Dei Morti” è stato girato interamente nelle catacombe di Parigi e non sul set. E’ stata la prima produzione cinematografica ad ottenere il permesso dal governo francese a filmare nella necropoli. Il secondo punto di forza è sicuramente l’ansia e la tensione che questa trasposizione crea mentre la si guarda. I cunicoli stretti, i soffitti bassi e la mancanza di fonti di luce contribuiscono a far salire la tensione. La recitazione dei vari protagonisti è buona e, grazie anche ad essa, viene trasmesso un senso di ansia e di tensione non indifferente.

Il punto debole che forse più rappresenta questo film è la ripresa delle scene in prima persona, ovvero lo spettatore vede quello che vede il protagonista. Non sono un fan di questa tipologia di ripresa perché, soprattutto nelle scene più intense, non si capisce bene ciò che realmente accade, perdendo appunto parti importanti della trama e creando solo confusione. A causa di tutto questo, le varie entità presenti non sono bene riconoscibili e definite, anche se la loro presenza fa un certo effetto, creando nello spettatore un senso di pericolo e di tensione perenne. Gli effetti e i trucchi utilizzati non sono male ma, a causa dell’utilizzo della suddetta modalità di ripresa, non è possibile vederli nitidamente e, per questo motivo, rimangono un po’ fini a se stessi.

A parte qualche sbavatura nella trama e nella sceneggiatura, il film sostanzialmente è godibile e si lascia guardare senza pretese. L’assenza di scene cruente, inoltre, ne favorisce la visione, in quanto esso si concentra più sulla tensione psicologica e sull’ansia che investe appieno il telespettatore. I personaggi, grazie all’interpretazione dei vari attori coinvolti, funzionano e la recitazione non è male, anche se c’è sicuramente di meglio. Essi riescono a trasportare chi guarda il film nell’incubo che stanno vivendo, creando una sorta di empatia e di legame. Fondamentalmente, l’obiettivo dei personaggi è quello di sopravvivere e, per poterlo fare, dovranno affrontare i fantasmi del loro passato.

Necropolis – La Città Dei Morti” è un film che consiglio. La visione è godibile ma non vi aspettate un capolavoro, in quanto ci sono altri prodotti di qualità superiore in giro. Sicuramente, aggiustando la trama e altri aspetti che non funzionano, poteva uscirne un ottimo prodotto, soprattutto modificando la parte finale, la quale è stata conclusa velocemente e molti interrogativi sono stati lasciati in sospeso. Guardatelo senza pretese se volete passare una serata in preda all’ansia e se volete fare un giro nelle catacombe di Parigi.

Note positive

  • Ambientazione
  • Attori
  • Senso di ansia e di tensione
  • Trama

Note negative

  • Ripresa in prima persona
  • Seconda parte del film
  • Conclusione affrettata

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