Moon: Il doppio di noi stessi

Moon (2009) locandina film

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Moon

Titolo originale: Moon

Anno: 2009

Paese: Regno Unito

Lingua: Inglese

Genere: fantascienza

Casa di produzione Liberty Films UK, Lunar Industries, Xingu Films

Durata 1h 37m

Regia Duncan Jones

Sceneggiatura Nathan Parker

Montaggio Nicolas Gaster

Dop Gary Shaw

Musiche Clint Mansell

Attori: Sam Rockwell, Robin Chalk

Trailer di Moon

Trama di Moon

Un astronauta vive in totale solitudine, eccetto per la compagnia di un computer, sulla Luna. Tutto procede per il meglio e lui non vede l’ora di ritornare a casa, ma a un tratto compare come per magia un suo clone che lo farà cadere in uno stato confusionale. Come andrà a finire?

Gerty, non siamo macchine, siamo persone!

Moon

Recensione di Moon

Sam Bell: Chi è, voglio sapere chi diavolo è?

Gerty [voce]: Forse hai delle allucinazioni…

Sam Bell: Che sta succedendo? Da dove è arrivato? Perché somiglia a me?… voglio andare a casa…

Gerty [voce]: Forse sei stato qui troppo a lungo, ti sei bruciato il cervello

cit. Moon

Chiunque abbia mai visto “2001 – Odissea nello spazio, indipendentemente dall’averlo apprezzato o no, sarà portato a diffidare delle intelligenze artificiali presenti in tutti gli altri film di fantascienza (complice il fatto che molti film-maker non disdegnano citazioni al cult del 1968).

In questo caso, però, il regista Duncan Jones ha dichiarato di essersi ispirato piuttosto al film del 1972   “2002 – La seconda odissea (collegato al più famoso 2001 solo dalla traduzione italiana del titolo), infatti in Moon invece c’è la presenza di non una ma di ben tre intelligenze artificiali, disposte ad aiutare il protagonista.

Capiamo quindi cosa abbia ispirato la bontà di GERTY, doppiato in originale da Kevin Spacey, intelligenza artificiale dalla simpatica interfaccia e sempre disposto ad aiutare l’astronauta Sam, anche a costo di andare contro l’azienda per la quale entrambi lavorano; è infatti anche grazie all’aiuto di GERTY che Sam riesce a scoprire la verità su quanto stia accadendo all’interno della base lunare e a capire alcuni dettagli che altrimenti gli sarebbero rimasti oscuri.

La presenza nel cast di Sam Rockwell e di Robin Chalk, fisionomicamente molto simili, potrebbe non piacere a uno spettatore attento, portandolo a chiedersi perché il regista non abbia scelto di utilizzare lo stesso attore per interpretare entrambi i Sam che vedremo sullo schermo da circa metà film fino alla fine. Questa unione dei due personaggi per interpretare la figura del clone può risultare disturbante e fastidiosa rischiando di far perdere il sapore narrativo di verosimiglianza all’interno della storia. Nonostante ciò in alcune scene i due attori sembrano realmente la medesima persona, cosa che però non accade sempre.

Si gela qui! Beh, sei seduto vicino al frigorifero!

cit. Moon

Pur avendo a disposizione un budget ridotto, Moon riesce a presentare una base lunare realistica, asettica e accecante negli interni, molto impersonale nonostante Sam abbia vissuto lì per tre anni, e con colorazioni fredde in scala di grigio per gli esterni, per dare allo spettatore la stessa sensazione di solitudine e di distanza dalla Terra che il protagonista sente durante il lungo isolamento; il tutto sorretto da una buona prestazione attoriale di Sam Rockwell che insieme alle note registiche riesce a dare la giusta tensione da thriller alla storia.

Moon rappresenta quindi un prodotto interessante, si discosta da molti cliché della fantascienza e contiene molti dettagli che possono essere notati soltanto a una seconda visione, che si rivelerà comunque piacevole come la prima grazie all’assenza di momenti di stasi, poiché la scorrevolezza della trama tiene a distanza la noia.

Note positive

  • Il personaggio di GERTY
  • La linearità della trama
  • Adatto a tutti, facile da seguire e da apprezzare

Note negative

  • Il “plot twist” del film è diventa facilmente intuibile in anticipo
  • Non è chiaro il ruolo del Sam Terrestre