Milk: La lotta per i diritti civili

Milk locandina film

Milk

Anno: 2008

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: biogragico

Durata: 128 min

Produzione:Focus Features, Groundswell Productions, Jinks/Cohen Company

Distribuzione: BIM distribuzione

Regista: Gus Van Sant

Sceneggiatura:Dustin Lance Black

Montaggio:Gus Van Sant, Elliot Graham

Fotografia:Harris Savides

Musiche: Danny Elfman

Attori:Sean PennEmile Hirsch, James Franco, Josh Brolin, Diego Luna, Brandon Boyce

Trailer italiano di Milk

Recensione di Milk

Film biografico sul leader politico Harvey Milk, pioniere dei diritti civili per i gay, del 2008 diretto da Gus Van Sant. Il film riscosse molto successo, ricevendo ben otto candidature agli oscar di cui vinse due statuette: miglior attore protagonista a Sean Penn e migliore sceneggiatura originale a Dustin Lance Black.

Trama di Milk

18 novembre 1978, Harvey Milk (Sean Penn), seduto al tavolo, attraverso un lunghissimo flashback inizia a raccontare il suo percorso politico in modo per lo più cronologico: dall’incontro, innamoramento e convivenza con Scott Smith (James Franco), a Castro, San Francisco, nel 1970, con il quale inizierà per caso la sua parabola politica, fatta di comizi, attività di boicottamento e creazione di un piccola comunità gay; fino alla corsa per la carica di consigliere comunale per San Francisco, carica che riuscirà ad ottenere solo al quarto tentativo, diventando di fatto il primo gay dichiarato ad assumere una carica istituzionale negli Stati Uniti d’America. Riuscendo ad incarnare quel sentimento di riconoscimento e autoaffermazione di quei tanti che venivano costretti a nascondere i propri orientamenti sessuali per paura di subire violenza, atti di discriminazione, da parte di etero e polizia, che venivano costretti ad uscire con un fischietto così da lanciare un “grido” di aiuto codificato in caso di aggressione. Era necessario un leader in grado di fare aggregazione e di svelare e affermare la propria presenza in una società che ancora li bollava come malati. Parabola che poi si concluderà con l’omicidio commesso dall’ex consigliere comunale Dan White (Josh Brolin), in cui si uccide il leader ma non il movimento che da quel momento, faticosamente otterrà sempre più vittorie.

Sullo sfondo i suoi amori, le persone incontrate, i sostenitori, tutti che involontariamente lo spronano ad andare avanti in questo percorso tanto difficile quanto necessario, che ancora oggi non si può dire concluso: molto è stato fatto ma c’è ancora tanto lavoro da fare.

Analisi di Milk

Senza la speranza, la vita non vale la pena di essere vissuta. Devi dare alla gente la speranza… gli devi dare la speranza. Dan White: Harvey la società non può esistere senza la famiglia

Harvey Milk – Milk

Progetto da sempre voluto da Gus Van Sant, il quale però riesce a realizzarlo solo nel 2008, e che costituisce il suo vero primo film biografico, in quanto il suo precedente Last Days (2005) è un tributo a Kurt Cobain ma solo liberamente ispirato alla sua vita, tant’è che il protagonista, interpretato da Micheal Pitt, si chiama Blake. Milk invece è una ricostruzione fedele di Harvey Milk e del contesto in cui operò, recuperando anche diverse immagini di repertorio. E non poteva essere altrimenti, perché qui a differenza del leader dei Nirvana, il leader del movimento gay ha un’importanza storica, umana e sociale davvero delicata, che riadattare avrebbe significato sminuire, cosa che invece è stato un pregio per Last Days, in cui invece una rappresentazione fedele sarebbe stata stucchevole: tutti conoscono, più o meno, Kurt Cobain e la sua storia, chi lo ama sa tutta la retorica che si è costruita sulla sua fragilità, mentre Harvey Milk fuori dalla comunità gay non lo conosce quasi nessuno, quindi era di estrema importanza tratteggiare un profilo il più realistico possibile.

E questo film ci riesce egregiamente, diventando uno strumento importante per la lotta stessa perché gli dà visibilità e una contestualizzazione importante. Un’opera quanto mai necessaria che tutti dovrebbero vedere, in quanto tutt’ora esistono fenomeni di intolleranza, atti di omofobia. Il vecchio fuoco ancora non è del tutto spento, sotto le ceneri ancora arde la brace, pronta con un piccolo spiffero a riprendere vigore. Un film meraviglioso, su un uomo meraviglioso, meravigliosamente interpretato da Sean Penn.

Note positive:

  • Colonna sonora pazzesca
  • prove attoriali eccezionali
  • Ritmo avvincente

Note negative:

  • nessuna

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