match point la recensione l'occhio del cineasta

Match Point: Il caso e la fortuna

Recensione e scheda film di Match Point ( Woody Allen) 2005, una tragedia romantica. A cura di Stefano Del Giudice
match point locandina

Match Point

Anno: 2005

Paese di produzione: Regno Unito

Genere: drammatico, thriller

Casa di produzione BBC Films, Thema Production, Jada Productions

Distribuzione: Medusa Film

Durata 2h 04m

Regia Woody Allen

Sceneggiatura Woody Allen

Montaggio Alisa Lepselter

Dop Remi Adefarasin

Attori: Rhys Meyers, Scarlett Johansson, Matthew Goode, Emily Mortimer, Penelope Wilton, Brian Cox, Miranda Raison, Zoe Telford, Rose Keegan

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Trailer italiano di Match Point

Recensione di Match Point

Chi disse: “Preferisco avere fortuna che talento”, percepì l’essenza della vita.

cit. Match Point

Sotto le note della musica d’opera cantata da Caruso, il maestro del cinema statunitense Woody Allen, in Match Point, espone le vicende di un giocatore professionista di tennis, Chris Wilton, nel cui sangue scorre una forte e cruda competizione con il mondo: il suo unico obiettivo è vincere e ottenere una posizione prestigiosa nel campo professionale

In Match Point (2005) non troviamo la solita vena comica del regista Newyorchese, ma lo vediamo alle prese con un dramma-thriller con riflessioni filosofiche: la storia ruota intorno al tema del senso dell’esistenza umana, dalla fortuna fino al bisogno di prendere e avere a qualunque costo ciò che vogliamo. Tuttavia sono rintracciabili alcuni elementi caratteristici dello stile di Woody come il suo classico stile nei titoli d’apertura con il carattere di scrittura Windsor su sfondo nero, privo di effetti di scorrimento, e con musica classica e d’atmosfera che riempie il cuore dello spettatore.

Come ogni altro film del regista di Io e Annie si troviamo davanti ad una storia dai contorni filosofici sulla miserabile condizione umana il tutto narrato attraverso una fotografia, supportata da un’ottima scenografia in cui i colori esprimono allegria e non tristezza e rabbia interiori, elementi onnipresenti dentro il carattere del nostro protagonista.

Una piccola curiosità: Il lungometraggio non è stato girato a New York, la città cara a Woody Allen, bensì a Londra.

Trama di Match Point

Chris è un semplice allenatore di Tennis che vive una vita tranquilla e senza lussi. Un giorno fa conoscenza con il figlio di un nobile londinese, Tom Hewett, cui dovrà insegnare a giocare a Tennis. Ben presto tra i due nascerà un legame di amicizia, grazie anche alla passione di entrambi per l’opera. Chris entra subito nella benevolenza della famiglia Hewett e sopratutto di Chloe che s’innamorerà di lui. L’insegnante di Tennis, benché non provi del vero amore per la giovane, ma vedendo nel matrimonio con lei un modo per migliorare la propria condizione umana decide di sposarla. Tal evento gli permetterà di scalare facilmente i vertici dell’azienda di famiglia.

Il giovane ra entrato definitivamente in una classe nobile e agiata. Nella sua avventura in quel nuovo mondo, s’imbatte nella fidanzata di Tom,  Noa, un’attrice fallita interpretata magistralmente da Scarlett Johansson, che diviene immediatamente il suo unico desiderio.

Allerta Spoiler

Lui vuole averla e incomincia, già prima di sposarsi, una piccola relazione intima interrotta solamente dalla partenza della giovane dopo l’interruzione del suo rapporto con Tom. Dopo il matrimonio, il fato, vuole che i due si rincontrino e la loro relazione prenderà irrimediabilmente piega. Tutto fila liscio: Chris possiede una vita rispettabile, ha soldi e una meravigliosa moglie, e di nascosto svolge una relazione sessuale e d’amore con Noa, che fin dalla prima volta che l’aveva vista aveva provato il desiderio di possederla.

Tutto il successo che aveva ottenuto però è messo in dubbio, quando Noa rimane incinta. Si trova davanti a un bivio: il potere, una vita aristocratica o la pura e semplice passione.

L’importanza del destino in Match Point

Allen non dà nessun giudizio morale alla fine della storia, ci racconta semplicemente gli avvenimenti attraverso gli occhi del protagonista. Tutta la trama di Match Point ruota intorno al tema della fortuna, già riscontrabile nella sequenza iniziale, in cui si sente la voce del protagonista da fuori campo che esprime il suo modo d’interpretare il mondo, in una visione cruda ma realistica, in cui, in maniera piuttosto sottile si parla del caso che condiziona, in un modo o nell’altro, la nostra esistenza anche se noi non l’ho ammettiamo. Nella vita s’incontra una ragazza o un ragazzo che diventerà essenziale nella nostra esistenza e tutte queste persone, in cui ci imbattiamo nel nostro vagare, vengono incontrate per un avvenimento fortuito e non solo per delle nostre scelte, anche se restano fondamentali. Chris entra a far parte dell’aristocrazia incontrando sul lavoro Tom e si rimette con Noa dopo averla rivista per pura casualità a una mostra d’arte. Tutte le persone che stanno intorno a noi (esclusa la famiglia) ci arrivano per uno strano destino a cui non possiamo sottrarci.

Il caso, la fortuna, il destino ha un enorme potere sulle persone. Nella vita è tutta questione di fortuna, come in una gara di tennis, se la pallina batte il bordo superiore della rete e poi cade dalla parte giusta si vince al Match Point. Tutto è questione di fortuna ed è il caso a dirigere le nostre vite, anche se noi non vogliamo ammetterlo. Le persone si possono trovare, senza saperlo, al momento e al posto giusto, ma anche nel luogo più sbagliato. Chris è un uomo straordinariamente fortunato nella sua esistenza: il suo fascino su Chloe e la sua passione per l’opera gli aprono il mondo al quale aveva sempre ambito.

Il finale racchiude il senso di Match Point

Alla fine di Match Point Chris butta gli oggetti che aveva rubato, per inscenare una rapina, nel fiume,  come la fede dell’anziana che però rimbalza sul muretto, non cadendo in acqua. Lo spettatore crede che la fortuna l’abbia abbandonato e che il carcere gli si avvicini, ma la polizia trova l’anello in mano a un drogato che viene incriminato dei due omicidi, al posto di Chris, essendo scagionato definitivamente dall’accusa di omicidio. L’uomo vince all’ultimo round, dando significato al titolo dell’intera pellicola: Match Point.

 – È così che si migliora: giocando con i più forti. (Chris)

– Ho la competizione nel sangue. Ti disturba? (Chris) 

cit. Match Point

Gli uomini dipendono da degli eventi, fortunati o meno, e questi decideranno e segneranno per sempre il successo o il fallimento di una persona nel campo lavorativo e sentimentale. Noi stessi abbiamo con le scelte un potere minuscolo, seppur fondamentale (è il protagonista a scegliere tra le varie soluzioni), nella nostra vita avvolta totalmente dal caso e dal destino.

Match Point  è una piccola tragedia che non ha niente da invidiare al drammaturgo Inglese W. Shakespeare mostrando la bramosia e la brutalità umana attraverso un’ottima scrittura di dialoghi e con una fotografia eccelsa che pur non richiamando con il suo colore i temi del film narra in maniera azzeccata gli eventi. Alcune scene, d’altronde, come l’incontro con il protagonista e Noa è girato dal punto di vista registico molto bene. Quell’attimo è segnato dalla sensualità non detta tra i due che hanno come un colpo di fulmine. Lo stesso sguardo nei primissimi piani di Scarlett Johansson trasmette un’incredibile sensualità. In pochi riusciranno a non amarla e amandola nessuno criticherà realmente il comportamento da traditore del nostro protagonista.

L’unica pecca è che la storia, escludendo il finale, è pressoché banale, sappiamo già che Chris si sposerà con Chloe e che la tradirà con Noa, fin dal loro arrivo sulla scena, ma il finale è a sorpresa.

Note positive:

  • ottima idea, ottima realizzazione
  • prove attoriali stupefacenti
  • Il film ha parlato del tema in un modo completamente innovativo
  • La non catalogazione in un genere preciso: lo definirei una piccola Tragedia

Note negative

  • Aver subito fatto intendere, dal primo incontro tra Noa e Chris,  come andrà la storia: Amore e Tradimento

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