l'attacco dei cloni

Star Wars: Episodio II – L’attacco dei Cloni – La guerra ha inizio

Recensione del secondo capitolo della trilogia prequels firmata George Lucas con Hayden Christensen, Natalie Portman e Ewan McGregor
L'attacco dei cloni

Star Wars: Episodio II – L’attacco dei Cloni

Titolo originale: Star Wars: Episode II – Attack of the Clones

Anno: 2002

Paese di Produzione: Stati Uniti d’America

Genere: fantascienza,avventura,azione,fantastico

Casa di produzione: Lucasfilm

Distribuzione: 20th Century Fox

Durata: 142 min

Regia: George Lucas

Sceneggiatura: George Lucas, Jonathan Hales

Montaggio: George Lucas, Ben Burtt

Fotografia: David Tattersall

Musica: John Williams

Attori: Hayden Christensen, Natalie Portman, Ewan McGregor, Christopher Lee, Samuel L. Jackson, Temura Morrison, Ian McDiarmid.

Trailer in italiano Star Wars: Episodio II – L’attacco dei Cloni

Recensione di Star Wars: Episodio II – L’attacco dei Cloni

Star Wars ritorna al cinema dopo la Minaccia Fantasma con il secondo capitolo della trilogia dedicata all’era della Repubblica e dei Jedi ovviamente ancora una volta firmata George Lucas. Il secondo capitolo, a differenza del primo, viene apprezzato di più dalla critica che lo definì molto più entusiasmante, nonostante ciò ottenne un incasso nettamente inferiore.

L’attacco dei Cloni è stato un capitolo amato e odiato dai fan, ma che ha fondato le basi per una serie tv animata amata da ogni singolo fan della saga come Clone Wars e infine The Clone Wars.

Trama de L’attacco dei Cloni

Sono passati ormai dieci anni dalla battaglia di Naboo e l’oscurità incombe sulla galassia, in quanto sempre più sistemi abbandonano la repubblica per unirsi al movimento dei Separatisti guidata dal misterioso ex maestro jedi il Conte Dooku. Per questa situazione la tensione in senato è alta e si vota per la formazione di un esercito della repubblica per contrastare l’armata dei separatisti.

Uno dei senatori che lotta maggiormente per far si che non venga instaurato questo esercito è la senatrice Padmè Amidala, la quale ormai ha ceduto il trono e la carica di regina per dedicarsi completamente alla politica, ma essendoci stati diversi attentati alla sua vita, il cancelliere decide di metterla sotto scorta di due Jedi a lei famigliari fino alla votazione. Questi due Jedi non potevano che essere il maestro Obi-Wan Kenobi e il suo padawan Anakin Skywalker, che ormai cresciuto non ha mai dimenticato l’affetto provato per la senatrice.

Sotto la vigile scorta dei Jedi, la vita di Padmè viene messa nuovamente in pericolo da dei cacciatori di taglie facendo così costringere il cancelliere a chiedere alla senatrice di tornare sul proprio pianeta per nascondersi; la senatrice a malincuore accetta ma non sarà da sola infatti per garantire ancora di più la sua sicurezza sarà accompagnata dal giovane Skywalker.

Spoiler su L’attacco dei Cloni

Arrivati su Naboo i due giovani si innamorano follemente, ma qualcosa turba il giovane Skywalker in quanto la notte ha delle premonizioni di dolore e sofferenza riguardanti sua madre restata su Tatooine dieci anni orsono.

Intanto al maestro Obi-Wan è assegnato il compito di indagare sul cacciatore di taglie responsabile degli attentati, diverse prove lo portano all’impianto di clonazione di Kamino, dove scopre che anni prima il maestro jedi Sifo-Dyas, morto anni prima in circostanze sospette, aveva chiesto la produzione di un esercito di cloni per difendere la repubblica e il modello genetico per questo esercito è proprio il cacciatore di taglie che Obi-Wan stava cercando, il suo nome è Jango Fett. Scoperta l’identità del cacciatore di taglie Obi-Wan lo segue fino al pianeta di Geonosis, dove scopre un insolito raggruppamento di navi da guerra del movimento separatista capitanate dal Conte Dooku, arrivato sulla superficie scopre una fabbrica di produzione di nuovi droidi da battaglia pronti a sottomettere l’intera galassia.

-Su tutto l’ombra del lato oscura è calata…-

-cominciata la guerra dei cloni è…..-

cit. Yoda

Analisi de L’attacco dei cloni

Secondo capitolo della trilogia firmata George Lucas, L’attacco dei Cloni ha una sceneggiatura più intricata ma meno complessa del primo capitolo, la storia riesce a intrattenere il pubblico con due trame parallele che alla fine si uniscono sul finale e danno il via a una delle guerre più spettacolari della galassia, ma se il film nella regia e nella sceneggiatura tutto sommato si tiene in piedi, crolla su una parte molto importante: la performance del protagonista. Ebbene si è proprio in questo film che un giovanissimo Hayden Christensen si presenta al mondo, e credo che non potesse farlo in un modo peggiore. La sua interpretazione del personaggio lo rende piatto e in molti momenti imbarazzante, ma per fortuna il giovane attore è affiancato da colleghi che ci sanno fare rendendo il resto del film gradevole.

A parte questa brutta parentesi il film punta molto sugli effetti speciali anche in questo capitolo, regalandoci momenti epici come ad esempio la battaglia di Geonosis, dove i due eserciti si scontrano per la prima volta dando il via alla fantastica Guerra dei Cloni. Da citare sono i combattimenti con la spada laser immancabili e che mostrano per la prima volta il grande maestro Yoda combattere con la spada laser contro il suo ex padawan, e ormai convertitosi al lato oscuro, il Conte Dooku. Nel complesso L’attacco dei Cloni è una grande esperienza visiva e tutto sommato un buonissimo Star Wars dove si mischia tanta azione con una trama intrigante peccato per la pessima interpretazione del nostro “prescelto” che ha fatto inciampare questa avventura.

Note positive

  • Effetti Speciali
  • Trama

Note negative

  • Interpretazione di Hayden Christensen

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