La vita straordinaria di David Copperfield: una comicità brillante

Trama di “La vita straordinaria di David Copperfield”

Adattamento di uno dei romanzi più apprezzati di Charles Dickens, “La vita straordinaria di David Copperfield” racconta la storia dell’omonimo ed emblematico protagonista, interpretato abilmente da Dev Patel. Dalla sua sfortunata e triste infanzia sino alla scoperta delle sue qualità di scrittore, David Copperfield compie un viaggio straordinario, ricco di avvenimenti comici e, in egual modo, drammatici. Il regista Armando Iannucci propone un esaustivo quadro dell’Inghilterra del XIX secolo grazie all’eterogeneità dei personaggi di questo racconto, provenienti da diversi gradi della società dell’epoca; il tema delle disuguaglianze sociali, difatti, rappresenta solamente una delle sfumature della pellicola poiché quest’ultima risulta essere dominata da una geniale e colorata ironia.

Recensione di “La vita straordinaria di David Copperfield”

Ed è proprio l’ironia ad essere la chiave principale utilizzata da Armando Iannucci (Morto Stalin, se ne fa un altro), per l’interpretazione dell’ottavo romanzo dickensiano. La complessa trama e i continui risvolti drammatici, di fatto, rappresentano solamente il fondale del film poiché l’intenzione del regista è quella di ricalcare e dare spazio alle “scene spassose nel romanzo”, come lui stesso le definisce, e alla contemporaneità dei temi affrontati.

Il film, presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival il 5 settembre 2019, vede la partecipazione di un brillante ed eterogeneo cast composto da attori cinematografici e teatrali, le quali peripezie si svolgono in ambienti che rappresentano perfettamente l’Inghilterra vittoriana: l’indaffarata Londra, Dover con la sua aria costiera e l’elegante Canterbury.

Oltre al frizzante umorismo, vi è una forte teatralità che richiama il cinema degli anni ’10 e che si traduce in divertenti scene o tecniche di regia e montaggio, le quali fanno riferimento agli effetti speciali che caratterizzavano quegli anni, rendendo l’opera cinematografica ancor più vivace.

Il rapporto con la slapstick comedy

Nella pellicola viene riprodotta una comicità fisica che ricorda quella della slapstick comedy, un genere cinematografico nato con il cinema muto nei primi anni del Novecento e reso celebre da cineasti come Buster Keaton e Charlie Chaplin; l’humour si sviluppa, di conseguenza, attraverso semplici gag e grazie alla forza espressiva delle performance attoriali resa, in particolar modo, dal linguaggio del corpo. Come nella slapstick comedy, anche in “La vita straordinaria di David Copperfield” sono presenti dei toni legati alla parodia e alla satira; la caratteristica ripresa da questo genere che spicca maggiormente è però la focalizzazione sull’attore principale.

Sin dal principio difatti è lo stesso protagonista a presentare la sua storia allo spettatore, su quello che sembra essere un meta-teatro e che, successivamente, si rivelerà essere in realtà il suo più grande traguardo. Il personaggio di David Copperfield vi guiderà passo dopo passo, rompendo più volte la cosiddetta “quarta parete”, trasportandovi nella sua esuberante e bizzarra vita.

Un self-made man del XIX secolo

La storia del protagonista è, in sostanza, un racconto di formazione in realtà molto commovente, con il quale non risulterà difficile stabilire una certa empatia. Mediante l’humour, tipico del regista, viene delineata la situazione sociale e politica del tempo che l’eroe ideato da Dickens cerca in tutti i modi di fronteggiare.

Di fatto, David Copperfield ha attraversato molteplici periodi di povertà e solitudine, che però è riuscito a superare grazie alla sua perseveranza dando ascolto, oltre che alla sua reale interiorità, anche ai suoi affetti più cari.

Chiaro esempio di un “self-made man“, ossia un uomo che è riuscito a raggiungere il successo attraverso un grande spirito di sacrificio e di forza di volontà, la figura interpretata da Patel farà della sua più grande passione, ovvero la scrittura, il proprio lavoro. Pubblica, infatti, un’autobiografia poiché la sua storia, fatta di coraggio, pazienza, amore e altruismo non può non essere raccontata.

Un film che quindi vi strapperà innumerevoli risate e al quale, ricordando l’umorismo pirandelliano, sarà possibile dare uno sguardo meno superficiale analizzandolo sotto un punto di vista più profondo.

Note Positive:

  • Performance attoriali
  • Vivace leggerezza
  • Ricreazione fedele degli ambienti, dei costumi e delle condizioni socio-politiche dell’epoca
  • La resa della chiave interpretativa dell’opera letteraria

Note Negative:

  • Nessuna nota in particolare