La vera memoria (2013): intervista al regista Stefano Grossi

Intervista sul film La vera memoria a cura di Emanuele Marchetto

informazioni sul film

Un documentario filosofico che riflette sulla memoria storica, creando un parallelismo con il restauro cinematografico. Tale pratica permette il recupero di testimonianze fondamentali del nostro passato, ma è anche soggetta alla manipolazione, così come la memoria storica viene spesso minacciata dal revisionismo.

Le parti dedicate al restauro sono state girate nei laboratori di restauro cinematografico dell’Eurolab Italia di Roma.

Estratto dell’intervista a Stefano Grossi

Parlaci degli intenti del tuo film

“è un documentario sul restauro cinematografico e la memoria. Il suo intento è quello di raccontare come non solo il cinema, la pittura, la scultura, l’architettura possano essere oggetto di restauro (…) ma ci sia anche un’accezione molto negativa del restauro quando si applica alla storia. Si chiama revisionismo”

A quale fatto storico fai riferimento nel film?

“Il periodo storico che a me è interessato affrontare è la marcia dei 40000, che qui a Torino è stato un pezzo di storia (…) La vulgata è una, la realtà, per lo meno quella vissuta da una parte dei protagonisti di quella storia, è tutt’altra”

Come dire che il tempo intacca sia gli oggetti che la memoria

“Così come le opere, i manufatti (…) sono soggetti al degrado, anche la memoria storica è soggetta al degrado”

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