L.A. Confidential: Recensione del film noir di Curtis Hanson

L.A. Confidential – trailer originale

”La vita è bella a Los Angeles è un paradiso sulla terra”

Sid Hudgens (Danny DeVito) Cit. L.A. Confidential

Trama di L.A. Confidential

Los Angeles primi anni 50, tre poliziotti dal carattere molto diverso cercano di far rispettare la legge in una città corrotta e violenta: Jack Vincennes (interpretato da Kevin Spacey) sergente della squadra antidroga, che non ricorda più nemmeno il motivo per il quale è diventato poliziotto, collabora con Sid Hudgens (Danny DeVito), direttore della rivista scandalistica “Zitti-Zitti”, in una rapporto di scambio d’informazioni nel tentativo di raggiungere “grossi arresti per buon materiale da pubblicare”. Vincennes lavora anche come consulente tecnico nella serie “Lampi di Gloria”. L’Agente Bud White (Russell Crowe) uomo d’azione, impulsivo, ma leale verso i suoi colleghi, molto spesso le sue azioni sfociano in violenza ed deciso ad aiutare le donne vittime di abusi. Infine abbiamo Ed Exley (Guy Pearce) che deve confrontarsi con la fama del padre anch’egli poliziotto ucciso in servizio; Ed è un uomo di sani principi diventato agente di polizia per senso di giustizia.

Questi tre si ritroveranno ad indagare sulla strage del Nite Owl in cui verranno coinvolti il compagno di Bud White, appena sospeso dal servizio e una donna che White aveva conosciuto pochi giorni prima.

Recensione di L.A. Confidential

L.A. Confidential è un film del 1997 diretto da Curtis Hanson; il soggetto è tratto dall’omonimo romanzo di James Ellroy, la sceneggiatura è affidata a Brian Helgeland e allo stesso Hanson. Il film è stato presentato al 50esimo festival di Cannes e può vantare due Oscar, per la Miglior Attrice Non Protagonista a Kim Basinger e per la Miglior Sceneggiatura Non Originale, nove Nomination tra cui Miglior Film e Miglior Fotografia, un Golden Globe sempre per l’interpretazione della Basinger e cinque nomination. La pellicola presenta anche riferimenti a fatti realmente accaduti come il Natale di Sangue del 1951 (pestaggio compiuto da alcuni agenti della polizia durante la notte di Natale ai danni di sette latino americani).

La pellicola si apre con un meraviglioso prologo che ci presenta Los Angeles come vero e proprio paradiso terrestre, un luogo ricco di spiagge ampie e accoglienti, in cui si può trovare lavoro agevolmente e in breve tempo comprare casa e costruire una famiglia felice. Hanson attraverso un noir d’altri tempi dal ritmo serrato ribalta completamente la situazione iniziale mostrandoci l’altra faccia della città degli angeli sull’orlo del baratro tra intrighi, droga, corruzione, prostituzione e agenti della polizia che compiono azioni al limite della legalità.

Gran parte del successo del film va attribuito alle ottime interpretazioni fornite da un cast d’eccezione che ha reso al meglio a cominciare dai tre protagonisti Spacey, Crowe e Pearce proseguendo con Kim Basinger (nel ruolo di una prostituta con le sembianze di Veronica Lake che le valse l’Oscar), Danny DeVito e James Cromwell (nel ruolo del capitano della polizia). Degna di nota è anche la magnifica colonna sonora che riesce a trasportare perfettamente sia nei momenti di tensione crescente sia nella costruzione delle atmosfere anni 50.

Il punto forte della pellicola, oltre alle già citate scelte attoriali, va attribuito a una solida sceneggiatura (grazie anche al romanzo da cui è tratta) che contribuisce a mettere in scena personaggi ben costruiti, memorabili e che non si limita alla classica caratterizzazione “poliziotto buono e poliziotto cattivo” ma inserisce delle sfumature più realistiche ai personaggi scavando nel loro passato.

Note Positive:

  • Cast superlativo
  • Personaggi ben caratterizzati
  • Atmosfere anni ’50 rese in maniera ottimale

Note Negative:

  • Sforzandosi si potrebbe trovare la risoluzione finale un po’ troppo sbrigativa