Irrational Man: La moralità dell’omicidio

Irrational Man: La moralità dell'omicidio 1

Irrational Man

Anno: 2015

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Commedia / Noir / Drammatico

Casa di produzione: Warner Bros. Pictures, Gravier Productions

Prodotto da: Letty Aronson

Durata: 1 hr 36 min (96 min)

Regia: Woody Allen

Sceneggiatura: Woody Allen

Montaggio: Alisa Lepselter

Dop: Darius Khondji

Attori: Joaquin Phoenix, Emma Stone, Parker Posey, Jamie Blackley

Trama di Irrational Man

Abe Lucas (Joaquin Phoenix) è un professore di filosofia che non riesce più a dare un significato alla sua vita. Il suo sofferto carisma attrae due donne, la professoressa ingabbiata in un matrimonio disastrato Rita Richards (Parker Posey), e Jill Pollard (Emma Stone), la sua migliore studentessa.

Il disinteresse di Lucas per il mondo e per l’amore affronta una battuta d’arresto quando l’uomo si mette in testa di dover uccidere un giudice poco equo nelle sentenze. L’omicidio diventa il nuovo punto di partenza su cui basare la propria vita…

Recensione di Irrational Man

L’ansia è la vertigine della libertà.

CIT. ABE LUCAS (JOAQUIN PHOENIX)

Di ritorno dalle atmosfere spensierate e malinconiche di Midnight in Paris, Woody Allen si riapproccia all’esistenzialismo drammatico appena tinto di noir come già fece Match Point, interrogandosi sul beffardo agire del destino nonché sul dilemma morale della violenza “a fin di bene”. Il fulcro di Irrational Man è inevitabilmente il concetto di “delitto e castigo” tanto caro a Dostoevskij, altre volte sedotto dal regista nel corso della sua lunga filmografia ma qui rinverdito per non scadere nella reiterazione e regalare un’autentica perla di brillantezza.

Estremamente sobrio e soave, dotato di un’ironia sardonica quanto acuta, il quarantaseiesimo lungometraggio di Allen si avvale di un bel montaggio che amalgama le varie situazioni con efficace compattezza e buon ritmo, merito di una sceneggiatura attenta ai tempi e a non confondere lo spettatore malgrado le tante elucubrazioni filosofiche.

Kant diceva che la ragione umana è turbata da domande che non riesce a ignorare ma a cui non riesce a dare una risposta. Quindi di cosa stiamo parlando? Moralità? Scelta? La casualità della vita? Estetica? Omicidio?

CIT. ABE LUCAS (JOAQUIN PHOENIX)
Irrational Man: La moralità dell'omicidio 2
Joaquin Phoenix in Irrational Man
Irrational Man: La moralità dell'omicidio 3
Emma Stone in Irrational Man

Analisi di Irrational Man

Mi sono goduto tutta la conversazione. Era come essere seduto ad un tavolo di poker, avere in mano un full e chiacchierare innocentemente, fiducioso di avere una mano vincente, ma sentendomi eccitato dalla possibilità di essere battuto da una scala reale o da un poker d’assi.

CIT. ABE LUCAS (JOAQUIN PHOENIX)

Da rinomato direttore d’attori quale è, Woody Allen si serve del cinico filosofo maledetto interpretato da un eccellente, imbolsito Joaquin Phoenix per spillare l’inquietudine di una storia dove scelte impulsive e conseguenze inaspettate compongono il quadro generale di una disamina sul pericolo costituito da un intellettuale che si erge a giudice e carnefice. L’attore premio Oscar per Joker lavora sul linguaggio del suo corpo appesantito dall’alcol e dalle delusioni per cogliere l’umanità che cerca di emergere dalla cortina di passività esistenziale, abbracciando l’irrazionalità scevra da ideali metafisici diversi dalla fortuna e dal caso. L’elegante e solare Emma Stone è un meraviglioso contraltare a cui Allen affida il ruolo di musa che ammira un personaggio tanto tormentato, non nascondendo comunque la vis polemica quando necessario.

Il finale è un piccolo miracolo di sarcasmo alleniano, apparentemente precipitoso, ma a conti fatti il miglior epilogo possibile per un film come Irrational Man, punto di vista fresco e mai semplicistico sull’istinto che prevale sulla ragione, privo di vere sbavature e convincente per l’unione compatta di stimolo tematico, ironia e uso sottile e raffinato delle tecniche cinematografiche.

NOTE POSITIVE

  • L’intelligente sceneggiatura di Woody Allen.
  • Un ottimo montaggio che costruisce un film d’intrattenimento colto e mai noioso.
  • Grande prova di Joaquin Phoenix e Emma Stone.

NOTE NEGATIVE

  • Forse poco originale nei temi, rielaborati comunque con frizzantezza e piglio.

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