Innamorarsi: recensione del film con Meryl Streep e Robert De Niro del 1984.

Innamorarsi: recensione del film con Meryl Streep e Robert De Niro del 1984. 1

Innamorarsi

Titolo originale: Falling in Love

Anno: 1984

Genere: Drama, Romance

Paese di produzione: Stati Uniti d’America

Produzione: Paramount Pictures

Durata: 102minuti

Regia: Ulu Grosbard

Sceneggiatore: Michael Cristofer

Montaggio: Michael Kahn           

Dop: Peter Suschitzky

Musica: Dave Grusin

Cast: Robert De Niro, Meryl Streep, Jane Kaczmarek, Dianne Wiest, Harvey Keitel, George Martin, David Clennon.

Trailer d’Innamorarsi (1984)

Trama di Innamorarsi

Sono nello stesso posto, la libreria Rizzoli di Manhattan, e nello stesso momento, la vigilia di Natale. Stanno entrami cercando un grande libro illustrato da regalare ai rispettivi coniugi: lei ne ha scelto uno sulla vela per il marito, lui uno sulla cura dei giardini per la moglie. Tra quegli scaffali in legno scuro che contornano le anguste corsie della libreria, Frank e Molly si incontreranno per la prima volta in una collisione fisica e sentimentale che cambierà per sempre le loro vite. Quei libri, acquistati e poi scambiati per sbaglio, rappresenteranno l’inizio di una ri-scoperta romantica che irrompe a tarda età.

Recensione di Innamorarsi

Nel film del 1984 diretto dal regista belga (poi naturalizzato statunitense) Ulu Grosbard, Robert De Niro e Meryl Streep interpretano una coppia di amanti senza mai essere davvero amanti. Il film scritto da Michael Cristofer e che valse alla Streep un David di Donatello come miglior attrice straniera, non è una storia sul tradimento, né sull’amore ma Innamorarsi è un racconto estremamente evocativo e romantico sull’intricato processo dell’innamoramento tra due esseri umani che sentono un’innegabile attrazione l’uno per l’altra.

Due esistenze parallele, un lavoro gratificante, una vita sentimentale che appaga, amici con i quali confidarsi (Harvey Keitel e Dianne Wiest). Frank e Molly non sono alla ricerca di nulla, di nessuna avventura extraconiugale. È il destino a muovere i fili: i due si rincontreranno un mese dopo su un treno, si chiameranno, si daranno un primo appuntamento a China Town, poi un altro ancora nel cantiere edile dove Frank sta costruendo un enorme palazzo di New York. Lei è troppo impaurita, lui dovrà andare in Texas. Un viaggio in macchina sotto la pioggia per rivederlo un’ultima volta.

É chiaro, Innamorarsi è un film che non racconta nulla di nuovo. L’amore è chimerico, extraconiugale, destinato (probabilmente) all’insoddisfazione. Non è dunque cosa, ma come questo tipo di sentimento viene raccontato. Grosbard non condanna, non imputa ai coniugi alcun tipo di colpe o assenze per cui “giustificare” il tradimento, non c’è alcuna lite colma di odio, nessuna vendetta. La sceneggiatura si sviluppa con la stessa naturalezza con la quale Frank e Molly decidono timidamente di avvicinarsi. E lo fa delicatamente esprimendo con assoluta grazia l’esitazione iniziale, il pensiero che torna a lei, il sentimento di colpa che corrode la volontà di stare insieme, l’attesa di vedersi di nascosto, in quella libreria, in quell’appartamento buio e poi luminoso dove i due, finalmente soli, potranno forse passare una notte.

De Niro e Streep costruiscono un rapporto di empatia, di bisogno, di necessità. È sulle loro interpretazioni, sugli sguardi che s’incrociano per un attimo, sull’esitazione nell’accarezzarsi, sul vorrei ma non posso che una storia raccontata mille altre volte diventa così travolgente. Innamorarsi è un melò classico, aggraziato e poco scontato; accompagnato da una colonna sonora che puntella momenti di leggerezza di due vite riscoperte in una Manhattan che brulica di passanti, palazzi in costruzione e quei due Natali, a distanza esatta di un anno che scandiscono l’impossibilità, prima, e l’occasione, poi.

Note positive

  • La recitazione
  • La modalità di racconto di una storia già vista

Note negative

Nessuna

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