Il vizio della speranza

Anno 2018

Paese  Italia

Lingua Italiano

Genere drammatico

CAST TECNICO
Regia Edoardo De Angelis

Soggetto Edoardo De Angelis

Sceneggiatura Edoardo De Angelis, Umberto Contarello

Produttore Attilio De Razza, Pierpaolo Verga, Edoardo De Angelis

Produttore esecutivo Linda Vianello

Casa di produzione Tramp Ltd., O’ Groove in collaborazione con Medusa Film

Distribuzione (Italia) Medusa Film

Fotografia Ferran Paredes Rubio

Montaggio Chiara Griziotti

Musiche Enzo Avitabile

Scenografia Carmine Guarino

Durata 1h 36m

Aspect Ractio: 2:35:1

Camera: Arri Alexa Mini, Cooke Xtal Express Lenses

Formato: CFast 2.0

CAST ARTISTICO

Pina Turco
Massimiliano Rossi
Marina Confalone
Cristina Donadio
Marcello Romolo

– Il dottore qua t’aveva sempre detto che era inutile sperare, invece…
– È mia
– Fai na brutta fine 
( cit. Il vizio della speranza)

 

Una barchetta che trasporta donne tra le acque del Volturno, macerie, case abbandonate alla miseria, immondizia ovunque, un neon rosso a incorniciare l’ingresso all’inferno quotidiano di emarginati intenti a giocare a carte, la vita di una ragazza costretta ad accudire una mamma malata e destreggiarsi in una vita ai margini.

Edoardo De Angelis, regista Napoletano, dopo il successo ottenuto con il film “Indivisibili” (2016) ritorna al cinema con “Il vizio della speranza” (2018), raccontandoci con grande  onestà narrativa una storia emozionante e cupa ma intrisa di grande ottimismo e di carica vitale. Una storia di donne che sfruttano donne e mordono la vita, e di uomini buoni in sottofondo.

“Tra boss e prostitute si riaccende il vizio di sperare” cit. Cinzia Romani il Giornale

Trama

Maria lavora per una donna tossicomane traghettando prostitute nigeriane nel luogo in cui partoriranno, per poi vendere i propri figli. Accudisce questa donna somministrandole droga, soggiogata da un meccanismo criminale dal quale si sente posseduta e pensa di non poter uscire.

Vive con una madre malata e una sorella depressa in un appartamento buio e poverissimo. Si accompagna ad un cane che per buona parte del film sarà il suo unico vero compagno.  Quando tutto sembra senza via d’uscita Maria scopre nelle donne che sfrutta le uniche possibili alleate e un affetto sincero. Aiuta Fatima, una di loro, a scappare, provando a mettere in salvo il bimbo che aspetta. Una bambina claudicante, malata la segue nel suo percorso verso la libertà.

Maria capisce di poter combattere per la sua vita negata, intravede uno spiraglio si salvezza e sceglie di sperare.

Analisi Filmica

Nel suo racconto iper reale Edoardo De Angelis decide di aprire una via alla vita, il vizio della speranza è descritto tra le vite di donne che anno ormai ben poco da perdere ma che riconoscono nella maternità e nell’amore l’unica via di salvezza.

Una periferia sconosciuta a tanti quella che si scopre tra le macerie e i rifiuti, ma credibile e piena di vite. Bella la fotografia e la regia che accarezza i volti dei personaggi e i loro corpi.  Il finale del film sorprende e conforta con una nota di dolcezza e di bellezza.

Sei l’unico essere umano che conosco… (cit. Il Vizio della Speranza”

Note positive

  • Ottima fotografia
  • Una storia che regala ottimismo
  • Interpretazione che arriva al cuore
Note negative
  • Storia troppo al femminile
  • Poco dettaglio nei personaggi di sfondo