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Il petroliere: l’epica delle ossessioni distruttive

Recensione e scheda film de Il Petroliere il capolavoro del 2017 di Paul Thomas Anderson con Daniel Day - Lewis.


Scheda Film
Recensione
Scheda Film

Il Petroliere: scheda film

Titolo originale: There Will Be Blood

Anno: 2007

Paese: Stati Uniti d’America

Lingua: Inglese

Genere: Drammatico, Storico

CAST TECNICO

Regia: Paul Thomas Anderson

Sceneggiatore: Paul Thomas Anderson

Montaggio: Dylan Tichenor

Dop: Robert Elswith

Musica: Johnny Greenwood

Prodotto da: Paul Thomas Anderson, Daniel Lupi, JoAnne Lessar

Casa di produzione: Paramount Village

Durata: 2 hr 40 min (160 min)

Aspect Ratio: 2.35:1

CAST ARTISTICO

Daniel Day-Lewis, Paul Dano, Dillon Freasier, Kevin J. O’Connor, Ciaràn Hinds, David Willis, Mary Elizabeth Barrett, Russell Harvard

Recensione

Il petroliere: RECENSIONE

Io vedo il peggio nelle persone, Henry. Solo uno sguardo basta per sapere chi sono in realtà. La mia barriera di odio si è innalzata lenta negli anni e… averti qui mi da un nuovo slancio vitale, io non riesco più a lavorare da solo con queste… persone.

CIT. DANIEL PLAINVIEW (DANIEL DAY-LEWIS)

Tre sono le ragioni principali per cui Il petroliere (anonimo titolo che l’edizione italiana ha scelto per il ben più viscerale There will be blood) è il miglior film americano del 2007 (stagione che per altro ha riservato una gran quantità di sorprese con titoli come Non è un paese per vecchi dei fratelli CoenInto the wild di Sean PennAmerican gangster di Ridley Scott e molti altri). La regia essenziale ma d’impatto di Paul Thomas Anderson, la straniante colonna sonora di Johnny Greenwood, la statuaria e fuori da qualsiasi schema interpretazione di Daniel Day-Lewis nei panni di un individuo che può essere inserita senza problemi in qualsiasi contesto storico/geografico, la cui scalata al potere non bada a moralismi e sfrutta l’ingenuità e l’ignoranza altrui per raggiungere i propri egoistici scopi.

Daniel Day-Lewis and Dillon Freasier in There Will Be Blood (2007)

TRAMA

Ehi, se tu hai un frullato, e anch’io ho un frullato, e ho anche una cannuccia… eccola qua, questa la cannuccia. Vedi, sta a vedere… Ora la mia cannuccia attraversa tutta la stanza, e inizia a bere il tuo frullato. Io bevo il tuo frullato! Io tutto lo bevo!

CIT. DANIEL PLAINVIEW (DANIEL DAY-LEWIS)

Basato sul romanzo Oil! di Upton Sinclair, datato 1927, There will be Blood copre trent’anni di storia e racconta la vita tormentata di Daniel Plainview (Daniel Day-Lewis), un cercatore d’oro dagli occhi di brace che, nella California degli inizi del Novecento, trova il petrolio e comprende il valore dell’oro nero nell’economia del futuro. Il raggiungimento della vetta della carriera di petroliere, tra inganni e cinismo, andrà di pari passo con il disfacimento della sua disastrosa vita privata.

Daniel Day-Lewis in There Will Be Blood (2007) d

ANALISI FILMICA

Oh, Daniel sei venuto qui e hai portato beni e ricchezze, ma hai anche portato e tue cattive abitudini di peccatore. Hai praticato la lussuria e hai abbandonato tuo figlio. Hai abbandonato tuo figlio dopo averlo cresciuto solo perché era malato e hai peccato! Ora devi dire “Ho peccato”!

CIT. ELI SUNDAY (PAUL DANO)

Dipingendo con straripante rigore recitativo il volto più feroce e folle dell’americano medio e arrivista, Day-Lewis si è conquistato un meritato Premio Oscar come miglior attore protagonista per un personaggio che non sfigura accanto ad altre figure eccentriche e dinamiche come Kane (Orson Welles) di Quarto Potere o Fitzcarraldo (Klaus Kinski) dell’omonima pellicola di Werner Herzog. La sua ossessione distruttiva per il potere e denaro, è attuale e universale, e il personaggio stesso diviene esplicita metafora storica di un’America che poco è cambiata nei cent’anni che ci dividono dall’epoca in cui si svolge la pellicola.

A spalleggiare il primo attore troviamo, tra le mille sorprese regalateci in oltre due ore e mezza di proiezione, la performance del bravissimo Paul Dano (visto in Swiss Army Man anche se in molti lo ricorderanno nella parte del “figlio muto” della sgangherata famiglia protagonista di Little Miss Sunshine) che dà vita ad un giovane pastore che, con un furore mistico che sfocia spesso nel teatrale, costituisce il polo negativo degli affari di Plainview, tenendo testa in ogni scena al più blasonato collega.

Dal canto suo, Paul Thomas Anderson non si limita ad asservire la sua camera da presa alla bravura dei due antagonisti o alla spettacolarità di alcune scene tra le più impressionanti di sempre dal punto di vista visivo, ma sfrutta con maestria la storia (e la Storia) e i suoi personaggi per veicolare messaggi potentissimi e urgenti per la nostra contemporaneità, filtrando tutto con uno sguardo sufficientemente lucido e neutrale da non scadere mai nella retorica.

Perché la ferocia dell’eterno conflitto tra i poteri forti (qui Denaro e Chiesa) non può che concludersi con un nulla di fatto divorato dalla violenza e dalla più folle avidità, cieca a qualsiasi sentimento umano, e Anderson ce lo ricorda senza sconti con questo immenso capolavoro umano.

Daniel Day-Lewis in There Will Be Blood (2007)

Lati positivi

  • Regia essenziale ma visivamente dirompente
  • Sceneggiatura narrativamente forte e tematicamente stimolante
  • Colonna sonora di Jonny Greenwood
  • Cast in stato di grazia

Lati negativi

  • Nessuno

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