Vanessa Hudgens ne Il Cacciatore di Donne

Il cacciatore di donne: il film ispirato a una brutale storia vera

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Il cacciatore di donne

Titolo originale: The Frozen Ground 

Anno:  2013

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Giallo

Produzione: Emmett/Furla Films, Court Five

Distribuzione: Videa

Durata: 105 min

Regia: Scott Walker

Sceneggiatura: Scott Walker

Fotografia: Patrick Murguia

Montaggio: Sean Albertson, Sarah Boyd, Paul Harb

Musiche: Lorne Balfe

Attori: Nicolas Cage, John Cusack, Vanessa HudgensRadha Mitchell, Katherine LaNasa

Trailer de Il cacciatore di donne

Trama de Il cacciatore di donne

1983, Anchorage, in Alaska, Cindy Paulson, una prostituta di appena diciassette anni, riesce miracolosamente a fuggire da un tentato omicidio dopo essere stata torturata e violentata. La ragazza viene trovata dalla polizia che inizia a interrogarla per comprendere ciò che gli è accaduto. Cindy etichetterà come suo criminale Robert Hansen (John Cusack) un uomo ritenuto dalla polizia e dalla cittadina come una persona per bene e un padre di famiglia amorevole. La polizia però non gli crede e ritiene che si sia inventata tutto.

Nel frattempo avviene il ritrovamento di un cadavere di donna all’interno di una zona di caccia non molto lontana da Anchorage. Il detective del caso è Jack Halcombe (Nicolas Cage), un uomo che ha intenzione di abbandonare presto la polizia per inseguire il sogno petrolifero. Ben presto Jack ha il presentimento che questa non sia la prima vittima di un possibile serial killer e così decide di riesumare molte informazioni sulle donne scomparse negli ultimi vent’anni che corrispondano fisiologicamente sia alla donna morta che alla giovane Cindy Paulson, che diviene la chiave per catturare il criminale Robert Hansen.

Recensione de Il cacciatore di donne

Per la regia di Scott Walker, al suo secondo lungometraggio, il film Il Cacciatore di donne va narrare uno dei più terrificanti casi di cronaca nera americana come i numerosi omicidi compiuti dal serial killer Robert Hansen che nel periodo tra il 1971 e il 1983 uccise (almeno) ventuno donne, tutte ballerine e spogliarelliste di alcuni Night Club. L’uomo venne incriminato con molte difficoltà da parte della polizia nonostante le prove fossero schiaccianti contro di lui e nonostante il suo passato fosse piuttosto oscuro e legato a molti furtarelli e piccoli crimini che lo condussero per qualche anno in carcere. Il lungometraggio del 2013 è, come si legge nel finale della pellicola, un omaggio alla memoria di tutte le vittime del serial killer che ha stroncato un incredibile quantità di vite andandole a uccidere come degli animali: le lasciava scappare in una foresta e poi le inseguiva sparandogli, dopo averle torturate all’interno della sua abitazione per qualche giorno.

Il cacciatore di donne vanta un cast di primissimo ordine come John Cusack (City Hall; Ombre e nebbia) che indossa egregiamente le vesti del criminale, poi rintracciamo Dean Norris, famoso per aver interpretato Hank Schrader in Breaking Bad che pur avendo un ruolo secondario mostra tutte le sue capacità attoriali. Nei panni dei protagonisti veri e propri rintracciamo Nicolas Cage che dona allo spettatore una interpretazione piuttosto fredda e inespressiva che mal si intona con il suo protagonista che invece apparirebbe, dalle sue battute, un uomo forte e determinato nel catturare il criminale a causa di un suo passato segnato dalla morte della sorella, tale elemento drammaturgico lo avvicina notevolmente alla vittima scampata Cindy Paulson, interpretata in maniera ottimale da Vanessa Hudgens, in grado di donare al pubblico una delle sue migliori interpretazioni cinematografiche.

Il rapporto tra il poliziotto e Cindy è un elemento costante in tutta la storia ma non è mai un elemento emozionale e appassionante. Lui vede in lei la sorella morta e lei potrebbe vedere in lui una figura paterna, ma tutto ciò viene completamente trascurato per inseguire la via di un poliziesco investigativo che non dimostra nella sostanza difetti ma allo stesso tempo non possiede reali pregi narrativi partendo proprio da questa mancanza di emozione che dona, un po come il mondo in cui la storia è ambientata, in un Alaska fredda e scura, una freddezza e appiattimento narrativo accentuato dalla mancanza di scene “violente” che potessero creare un maggior ritmo interno al film, che si dimostra una buona indagine dialogica e poco altro.

La stessa regia non risulta pienamente riuscita alternando, perfino all’interno di una medesima sequenza narrativa, riprese mosse con quelle a cavalletto, tale scelta risulta priva di un vero senso autoriale ma piuttosto casuale, detto ciò possiamo asserire che a tratti (soprattutto nella prima parte) la macchina da presa risulta troppo movimentata e ciò distoglie l’attenzione dai dialoghi del lungometraggio. In contrasto a ciò la scenografia e la fotografia creano un ottima atmosfera creando un mix di colori scuri e opachi che ben si adattano a questo tipo di racconto.

In conclusione Il cacciatore di donne ha il pregio di portare sullo schermo una storia di cronaca nera ma si dimostra un giallo investigativo senza quel guizzo che una storia di questo stampo dovrebbe possedere. Sicuramente il lavoro di Scott Walker è molto lontano dai capolavori di genere come Seven e Zodiac, sia per ritmo narrativo che qualità tecnica registica.

Note positive

  • Interpretazione di Dean Norris e Vanessa Hudgens
  • Fotografia
  • Scenografia

Note negative

  • Interpretazione di Nicolas Cage
  • Regia
  • Assenza di ritmo

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