I migliori film fantascientifici (1898-2011)

 

( La top 16 film di genere di fantascienza l’ha trovate in questo sito)

La matematica è un arte oggettiva: ogni calcolo è preciso, il risultato finale di un calcolo scientifico è e dovrà essere sempre il medesimo. In questa disciplina tutto è obiettivo, tutto è razionale e ogni ipotesi deve sempre essere verificata. Il mondo scientifico si basa sulla precisione e sull’oggettività: 2 + 2 farà sempre 4 e mai tre!

Tutto questo impianto non vale per il resto del mondo. Fortunatamente l’arte e la bellezza non sono campi oggettivi e di ciò dobbiamo tenere conto. La nostra soggettività è ciò che rende magnifico il mondo, ciò che dà vita alla fantasia e poi alla produzione materiale di prodotti di qualsiasi tipo. Non vale l’enunciato ” Lei/Lui è bellissimo/a” come sempre vero. Lei può essere meravigliosa. Lei può essere fantastica. Lui può essere incantevole o geniale. Lei può essere stupida…questo vale per il nostro “io” ma non per tutti.

Non dobbiamo mai criticare qualcuno per i suoi gusti, solo perché apprezza altro da noi.

La soggettività nel vivere e nello scrutare gli eventi del mondo è ciò che rende la vita meravigliosa e sorprendente. Nel pianeta Terra esistono una miriadi di divergenti culture e divergenti personalità, ogni personalità possiede un suo gusto e un suo unico modo di riflettere e di guardare l’universo. Tutto è un bellissimo parere personale.

Tutto dipende dall’emozione che noi proviamo in una data situazione. L’amore, la bellezza artistica e panoramica dipende dal sentimento che quella persona o quel opera fa scaturire nel nostro cuore.

Tale discorso è valido – più che mai – nel campo artistico. Un quadro può non significare nulla per un signore, benché sia fatto benissimo tecnicamente ma per un altro individuo può racchiudere bellissime sensazioni emotive. Una poesia o un film può andare a toccare le corde dell’anima di un essere umano quanto risultare noiosissimo ad un altro individuo.

L’amore non è matematica.

Il gusto non è un mero calcolo scientifico. Non esiste la ricetta per emozionare o per toccare le corde emotive dell’intera razza umana. La bellezza dipenda da ciò che noi siamo.

Tale discorso è per asserire che questa classifica (top 16 film fantascientifici) racchiude quelle pellicole, che per vari motivi, mi hanno toccato particolarmente e che sono rimasti dentro la mia memoria in modo indelebile.

Ora scoprite quei film che ho scelto!  Allacciate le cinture e partite alla scoperta dell’universo cinema, nell’universo cinema dell’occhio del cineasta.

 

 

S.D.G.

 

 

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L'occhio del cineasta

4 pensieri riguardo “I migliori film fantascientifici (1898-2011)

  • settembre 5, 2016 in 2:50 pm
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    Ciao! Come sempre complimenti x la recensione!! Non ho visto proprio tutti i film della lista, però avatar è un capolavoro!! Anche gattaca mi è piaciuto tantissimo e anche la vendetta dei Sith!!! Ma se devo essere sincera anche l’ultimo capitolo di star wars non mi è affatto dispiaciuto :-)! A.i. anche è un film molto bello! 2001 invece non sono ancora riuscita a vederlo tutto quindi sospendo il giudizio 🙂 ciao a presto!

     
    Risposta
  • marzo 9, 2017 in 9:48 pm
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    … in “1984” 2+2 non fa 4.

    Della tua lista non ho visto il numero 16. Womb per il resto visto tutto.
    Io inserirei ALIEN (il primo), “La donna nella luna” di Fritz Lang (che ti invito a vederlo per gli effetti speciali data 1929, fantastici), Prometheu, Arrival (tra gli ultimi), Contact e Humandroid, e l’ultimissimo visto, che non presenta difetti, “Rouge One” della saga Star Wars, e Star trek il futuro ha inizio … .
    E aggiungerei – appunto – anche, per l’inquietudine e la bravura dell’attore protagonista, “1984”.
    E “bagliori nel buio” dove gli incontri ravvicinati diventano diversi da quelli che hanno fatto sempre vedere.
    Avatar non riesco a considerarlo fantascienza lo metterei nei Fantasy.

    Bel posto da frequentare questo occhio del cineasta.

     
    Risposta
  • aprile 9, 2017 in 9:40 am
    Permalink

    Io metterei nella classifica:
    “Il Pianeta Proibito” (1956)
    “L’uomo bicentenario” (2000)

    Cio’ che non approvo di certa fantascienza cinematografica contemporanea e’ il troppo frequente cedere a scene truculente. Si’, lo capisco, ci sono esigenze cinematografiche, bisogna tenere lo spettatore attaccato alla poltrona fino all’ultimo….
    Ebbene, non e’ cosi’. Vorrei tanto dire basta di vedere soldati che uccidono, alieni orripilanti, la Terra continuamente minacciata e in pericolo di estinzione.

    Prendiamo invece questo romanzo: “Il villaggio dei fiori purpurei” di Clifford Simak. Gli alieni sono dei fiori intelligenti, che si diffondono nell’Universo attraverso il tempo invece che attraverso lo spazio. Sono buoni, socievoli, a volte ingenui, pronti ad aiutare e non a divorare. Ma e’ bellissimo! Non ho mai visto un regista che si sia impegnato a trasformare questo romanzo in un film. Eppure non ci sarebbe stato bisogno neanche di tanti effetti speciali. La vicenda si svolge in un tranquillo paesino.

    Ma prendiamo anche questo: “Qui si raccolgono le stelle” di Clifford Simak. C’e’ una piccola fattoria in campagna, con i vetri oscurati, impenetrabile agli agenti atmosferici e alle pallottole. Si dice che dentro vi abiti il fattore da quasi duecento anni, ma a vederlo dimostra poco piu’ di 40 anni. La fattoria e’ in realta’ una stazione di transito per il trasporto degli alieni da un mondo civilizzato all’altro. Gli alieni sono buoni, socievoli, a volte anche buffi, desiderano conoscere e sono in possesso di una civilta’ superiore che potrebbe ampiamente aiutare l’umanita’ della Terra se questa non fosse ancora troppo “giovane”. Ma ssi’ dai, e’ carino un tema del genere e non richiederebbe neanche tanti effetti speciali, si svolge quasi tutto all’interno dell’edificio della fattoria. Eppure anche questo romanzo e’ finito nel dimenticatoio.

    Infine voglio accennare agli autori di science fiction non americana. Ebbene si.
    “La Nebulosa di Andromeda” di Ivan Efremov. Un grande affresco fantascientifico sull’utopia del comunismo realizzato. Solo che la vicenda si svolge molti e molti secoli dopo il ventesimo della nostra era. Cio’ che non piacque ai dirigenti politici sovietici che ne vietarono la pubblicazione. Ritenevano infatti che il comunismo realizzato fosse il loro, e non quello di mille anni dopo. Perche’ il romanzo evidenzia assai chiaramente l’eccesso di razionalismo utilizzato dal sistema comunista nella gestione politica e sociale della popolazione. Un razionalismo asfissiante, che non lascia spazio alla creativita’ individuale. Questo romanzo costituisce tuttavia l’altra faccia della medaglia (quella positiva) del romanzo “1984” di George Orwell, dove invece il comunismo e’ diventato “Il Grande Fratello”, quella entita’ sempre presente che continuamente ti spia in ogni tua azione, tanto e’ vero che attraverso la televisione, che non si puo’ spegnere, i dirigenti spiano il comportamento privato dei cittadini. E’ vero, Orwell si riferiva al comunismo russo, ma dico io, che differenza c’e’ fra il Grande Fratello e le macchine della polizia ai nostri giorni che ti spiano mentre passi e non stanno neanche a fermarti, poi ti mandano la multa a casa: assicurazione scaduta, revisione scaduta,? …
    Di “1984” e’ stato fatto anche un film. Ma forse non ha avuto il successo sperato. Alla fine era la solita utopia negativa cui la fantascienza viene troppo spesso trascinata nella fase di conversione alla produzione cinematografica: o eccesso di truculenza e squartamenti, o eccesso di negativita’, per cui uno si alza dalla poltrona, alla fine del film, esclamando: “Ma quanto e’ bello questo nostro mondo! Bisogna che ci teniamo caro tutto quello che non abbiamo e quello che non avremo mai, perche’ l’alternativa potrebbe essere peggiore!.”

    Basta, mi fermo qui. Ovviamente ho espresso una mia opinione senza alcuna intenzione di attacchi personali a chicchessia. Questo ci tengo a precisarlo.

    Invece ho apprezzato la scelta di:
    incontri ravvicinati (tenero e commovente)
    avatar (un mondo alternativo alla nostra societa’ egoista e prepotente)
    matrix (il nostro mondo e’ una casqa di bambole, la realta’ e’ diversa)
    2001 odissea nello spazio (implicazioni filosofiche sul perche’ dell’esistenza umana)
    A.I. Intelligenza artificiale (uomini e robot. E se i robot diventassero …umani?)
    blade runner (ancora: uomini e robot. Chi e’ meno “umano”?)

    Sarebbe bello anche vedere un giorno degli approfondimenti sulla classifica da te indicata. Con commenti ed opinioni.

     
    Risposta
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