Fantasticare, sognare, immaginare, ridere e piangere; perderci dentro un nuovo mondo in cui tutto può magicamente accadere senza limiti. L’irreale e l’impossibile non esistono. Questa è la magia del cinema.

Il cinema ha il dovere di realizzare opere per tutti e per tutte le fasce d’età, dai più piccoli ai più grandi… per questo motivo è nata l’animazione: creare uno spettacolo per i più piccoli ma che allo stesso modo sia in grado di far divertire i più grandini.  In fondo tutti gli adulti sono dei grandi bambinoni.

Con il tempo maturiamo ma una parte della nostra anima rimarrà eternamente fanciullesca, siamo degli eterni Peter Pan; ciò non è negativo ma è un fenomeno eternamente positivo.

Walt Disney fondo la famosa compagnia cinematografica ” The Walt Disney Company” nel lontanissimo 1923. I suoi capolavori hanno fatto piangere e sorridere  grandi e piccini, conquistando i nostri cuori. Chi può non rimembrare i favolosi personaggi nati dalla mente dell’industriale  e dei suoi collaboratori  come: Topolino, Pippo ( Dippy Dawg), Minni, Paperino etc… Questi oramai sono personaggi menomabili che tutto il mondo conosce!

I film d’animazione non è un genere secondario del cinema, ma – spesso e volentieri – sento asserire ” Ma che guardi sempre i cartoni?”

Il mio pensiero: ” Perché esiste un età per vederli? Non credo proprio!”

Nel pensiero sociale però funziona proprio in questo modo: inizialmente il bambino guarda solo cartoni e con il passare degli anni (12- 13)  incomincia a vedere  i primi horror, lungometraggi comici e drammatici tendendo a dimenticarsi del “mondo disegnato”.

Guardare, con il passare del tempo, opere cinematografiche sempre più compresse nel gioco della trama è giustissimo ma è errato considerare che il film d’animazione ( La sposa cadavere o Coraline e la porta magica) siano opere di serie B, che per un periodo vanno bene e poi fine del racconto.

Il cinema d’animazione, quello valido si intende, è per tutte le età.

Per un semplice motivo: possiedono moltissime chiavi di lettura, in fondo ricordatevi che un cartone è fatto da gente che ha più di 30 anni.

  • Il bambino piccolo seguirà solo la trama principale. La storia d’amore e soffrirà nella sfida del suo eroe contro l’antagonista, i quali sono sempre facili da individuare in ogni film di questo genere
  • Il giovane/ adulto oltre che sognare, come faceva da fanciullo, può comprendere l’intera storia, analizzare tutte le chiavi di lettura e i simboli e metafore racchiuse in ogni momento del film.

Ricordatevi, il Piccolo Principe è una favola per bambini ma se viene riletta da adulti.. beh è tutta un altra storia e possiede tutti altri valori e sensi. Nel 2015 è uscito il cartone animato diretto da Mark Osborne ( se non l’avete visto guardatevelo): qui è presente una storia “avventurosa” ma anche moltissimi moltissimi e interessantissimi valori che farebbe  bene ricordarsi ogni tanto e che molti di noi hanno perduto.

Un buon film d’animazione può solo far del bene in un mondo sempre più grigio!

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Stefano Del Giudice