Esme Creed-Miles in Hanna 2

Hanna 2: Manipolazione e spionaggio

Hanna 2 locandina

Hanna 2

Titolo originale: Hanna

Anno: 2020

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: azione, drammatico

Produzione NBCUniversal International Studios, Working Title Television, Focus Features, Amazon Studios

Distribuzione: Amazon Prime Video

Ideatore: David Farr

Stagione: 2

Puntate: 8

Attori:Esme Creed-Miles, Mireille Enos, Dermot Mulroney, Áine Rose Daly, Yasmin Monet Prince, Cherrelle Skeete, Ellen Evans

Trailer di Hanna 2

Trama di Hanna 2

Dopo la morte di Erick e la scoperta di numerose ragazze rinchiuse in un laboratorio dell’Ultrax, che come Hanna sono state geneticamente modificate per divenire degli abilissimi soldati facilmente manipolabili e ligi al dovere, la giovane si ritrova a fuggire nuovamente all’interno di una foresta, ma anche questa volta non è da sola: con lei c’è Clara, una ragazza che ha vissuto la sua intera vita all’interno dell’Ultrax e che sta cercando di comprendere la verità e il mondo stesso.

Le due ragazze vivono con grande attenzione nascondendosi ai droni e ai militari che gli stano dando la caccia, ma tutto peggiora quando Clara trova su un social la sua vera madre ( almeno lei crede) e decide di andarla a incontrare. In verità questo è un inganno teso da Marissa e dall’Ultrax che non vogliono altro che catturarla e riportarla nella sua casa/prigione.

Contemporaneamente assistiamo alla nuova Ultrax meno asettica e differente dalla prigione conosciuta nella prima stagione. Le ragazze vivono ora in un carcere sgargiante che assomiglia a un tipico college femminile americano in cui hanno la sensazione di libertà, ma in realtà questo luogo è solo un ulteriore passo di manipolazione mentale e sperimentazione. Qui ottengono nuove identità e nuove famiglie fittizie con cui parlano e discutono attraverso una chat simile a quella di Facebook. Dietro alla schermo non c’è una famiglia ma dei militari – psicologi che rispondono per loro e ogni loro risposta serve per condurle lungo il loro percorso prestabilito. Qui facciamo conoscenza di Sandy e Jules.

Recensione di Hanna 2

Hanna è una delle serie di punta di Amazon Studios che va a riprendere i personaggi nati e scritti da Joe Wright nel suo omonimo lungometraggio del 2011. La prima stagione era andata a narrare, con uno stile visivo e narrativo differente, gli eventi presenti nella pellicola cinematografica. Questo accadimento ha permesso al team di sceneggiatori capitanato da David Farr di potersi staccare completamente dalla fonte d’ispirazione dagli elementi narrativi del film, avendoli già narrati, intraprendendo nuove strade inedite evitando così che lo spettatore, con la seconda stagione, possa fare ancora paragoni con l’opera di Joe Wright.

Uscita su Amazon Prime Video il 3 luglio 2020 Hanna 2 ha il coraggio di ampliare il contesto narrativo della storia andando ad aggiungere nuovi personaggi e sorprendenti alleanze che rendono la seconda stagione di grande interesse, grazie sopratutto ai suoi caratteri sporchi che divengono tridimensionali e compressi agli occhi dello telespettatore.

Scopri la recensione della prima stagione dell serie tv Hanna

L’Ultrax in Hanna 2

Hanna 2 ha uno sviluppo narrativo pregevole che possiede in sé molti spunti tematici e di scrittura altamente interessanti che possono arricchire il contesto della storia che abbiamo conosciuto con questa stagione portando la storia nella prossima stagione su binari distopici piuttosto originali legati al senso stesso di manipolazione mentale che in Hanna 2 diventa l’elemento centrale della stagione, strizzando l’occhio alla nuova location dell’Ultrax, un accademia per soldati senza macchia e senza timore e sopratutto senza una reale consapevolezza di ciò che sono, mostrata sopratutto attraverso i personaggi di Sandy e di Jules che mostrano, con le loro identità fasulle, come si possa entrare nella mente dei giovani individui andando a modificare e creare una loro identità. Il tutto viene reso più accattivante da un uso di una palette di colori accessi che mostra questi personaggi come semplici ragazzine, amanti di letture frivole e di pettegolezzi, che divengono simili a tutti i giovani del mondo ma che in realtà racchiudono il potere di uccidere su comando.

La seconda stagione di Hanna continua a mostrare, attraverso l’uso della musica e delle riprese, un esperienza introspettiva sulla protagonista. Lo spettatore entra dentro di lei provando un esperienza tattile e sensoriale, sopratutto nei momenti dedicati al contatto con la natura. Del resto David Farr mantiene lo stile visivo e narrativo mostrato nella prima stagione continuando a giocare con il genere della spy story a tinte femminili unito a quello del teen dramma, che a tratti diventa eccessivo in questa stagione mostrando maggiori dialoghi adolescenziali e togliendo dalla narrazione le scene d’azioni su cui la prima stagione si basava più prepotentemente.

Hanna 2 pur risultando interessante mostra una problematica di scrittura di verosimiglianza: Hanna, poi denominata Mia Wolf, riesce sempre a camminare in giro per le vie e per i palazzi senza venire mai trovata o scoperta, questo è un elemento poco credibile dato che l’Ultrax gestisce le telecamere di tutte le città. Un altra problematica risiede nell’eccessiva rapidità degli eventi in cui la storia intima ed esterna risulta a tratti superficiale non riuscendo ad analizzare nel miglior modo possibile gli eventi ma questi vengono inseriti, poi risolti e capovolti in maniera eccessivamente rapida, sopratutto la protagonista, interpretata da Esme Creed-Miles, mostra un percorso evolutivo mal mostrato e che lascia alcune perplessità nel suo sviluppo causato da un eccessiva frettolosità narrativa. Inoltre il personaggio di Clara non convince, sia nell’interpretazione che nella scrittura, in questo David Farr poteva fare molto meglio.

Note positive

  • Regia
  • Estetica
  • Tematica
  • Interpretazione di Esme Creed-Miles

Note negative

  • Eventi eccessivamente rapidi
  • Il personaggio di Clara
  • Alcune pecche di verosimiglianza
  • Eccessivo teen dramma

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