Gotham – Scheda Serie

Titolo originale Gotham

Anno: 2014-2019

Paese: Stati Uniti D’America

Lingua: Inglese

Genere: fantasy, poliziesco

Stagioni: 5 stagioni (100 episodi)

Network: Fox

Ideata: Bruno Heller

Aspect ratio: 16:9 HD

Camera: Arri Alexa

Cast Artistico Principale

Ben McKenzie

Donal Logue

David Mazouz

Sean Pertwee

Robin Lord Taylor

Erin Richards

Camren Bicondova

Cory Michael Smith

Morena Baccarin

Gotham – La recensione

Una maschera nasconde la faccia, ma libera l’anima. Una maschera dice la verità

cit. Gotham

Prima di iniziare a discutere della serie tv Gotham, andata in onda dal 2014 al 2019 sul canale FX, mi è d’obbligo fare una precisazione: mi sono avvicinato all’opera audio-visiva senza conoscere realmente le vicende legate al mondo DC Comics e sui personaggi di Batman. Non ho mai letto, dunque, fumetti sull’oscuro cavaliere e gli unici riferimenti artistici li ho attraverso le trasposizioni cinematografiche, soprattutto di Nolan e Burton.

Questo vuol significare che non andrò a fare un confronto tra serie e fumetti, ma farò semplicemente un’analisi delle cinque stagioni ideate da Bruno Heller analizzando ciò che ha funzionato e cosa no. Sta di fatto che realizzare una storia che ruota attorno alle origini degli eroi ed antieroi di Gotham city e in special modo di Bruce Wayne è una vera e propria impresa dal punto di vista drammaturgico.

Trama

James Gordon, ex soldato, viene assegnato nel dipartimento di polizia di Gotham City (GCPD). La nuova recluta viene affiancata da un polizioto di mezza età che ha perso la speranza di riuscire a combattere la malvagità che pervade nelle strade della città, Harvey Bullock.

Il giorno dell’arrivo di J. Gordon accade l’omicidio della famiglia più illustre e importante della città: La signora e il signor Waine vengono uccisi per rapina in uno squalido vicolo, l’unico supestite è il giovane Bruce Waine che verrà affidato al suo maggiordomo Alfred Pennyworth.

James Gordon prometterà al bambino di trovare l’assasino della sua famiglia creando un forte legame, quasi paterno, tra i due. Questo avenimento farà crescere in fretta Bruce che verrà spinto nelle sue azioni iniziali da una forte sete di vendetta e alla fine di giustizia.

Durante la storia conosciamo anche i principali futuri antagonisti di Batman: Il Pinguino, un piccolo mafioso locale, L’enigmista, un eccentrico omino vestito di verde, il Joker,  Catwoman, Poison Ivy, Il Cappellaio Matto e infine Ra’s al Ghul, il nemico più potente di Batman.

Analisi

L’idea iniziale della serie è molto interessante poichè si obbliga a prendere dei personaggi ancora incompleti ed immaturi e a doverli creare psicologicamente mostrando al pubblico i reali motivi che li hanno resi ciò che sono divenuti nei fumetti. Chi era il Joker? Come ha fatto James Gordon ha divenire un’alto ufficiale della polizia di Gotham?

L’idea iniziale, probabilmente, era questa ma come poi abbiamo visto nelle scorrere delle puntate gli sceneggiatori hanno perso svariate volte il nodo centrale dell’intera saga cadendo nel ripetitivo e nel ridicolo.

Uno dei primi veri errori drammaturgici è quello di non essere riusciti a creare un vero protagonista all’interno dell’opera: il detective James Gordon potrebbe essere visto come il personaggio centrale della storia ma in lui non accadono reali cambiamenti interiori, certo ha dei conflitti dentro di sè, conflitti che gli faranno perdere a tratti il senso di giustizia ma il suo atteggiamento alla fine della serie non è poi tanto divergente da quello iniziale: un uomo che crede che la la salvezza delle città sia possibile.

Sotto tutti i punti di vista si ha una narrazione corale il cui perno centro della vicenda è il giovane Bruce (Il Batman del futuro). Bruce è l’unico personaggio che fa un cambiamento anche se questo avviene solo nelle ultime due puntate. Per il resto della narrazione Bruce non è altro che un bambino che vuole fare il grande, con un atteggiamento testardo e spesso infantile e con un unico pregio: non arrendersi. Il Bruce della serie non è indubbiamente il ragazzo più simpatico del mondo.

Il difetto più grosso probabilmente è stato quello di non concetrarsi su James Gordon creando una sorta di poliziesco a tinte fantasy (che in alcune puntate è venuto fuori) ma di aver messo come personaggio centrale, in molti istanti, Bruce. Tale scelta ha portato il giovane ragazzo a fare conoscenza e a scontrarsi subito con i primordiali nemici come Ra’s al Ghul, a stringere rapporti d’amicizia e poi di scontro con il Pinguino o L’Enigmista o di aver già posto le basi della storia d’amore tra lui e una giovane Selina che diverrà Catwoman. Insomma, Bruce aiuta già la polizia quindi perchè creare Batman, l’uomo pipistrello senza identità?

Bruce doveva essere uno dei personaggi marginali alla storia e non doveva entrare nelle vicende della polizia in maniera combattiva ma da semplice vittima.

L’opera è interessante per la sua fotografia e la sua regia molto vicina a quella di un fumetto con colori molto accessi. Le interpretazioni degli antieroi sono fuori dagli schemi ma dà a Gotham quel senso di luogo abbandonato dal mondo dove pazzia, assurdità e malvagità regnano.

La storia è interessante per tutta la prima stagione e parte della seconda ma alla fine diventa comica e a tratti ridicola sopratutto in vari parti del finale come quando J. Gordon scopre che Barbara è rimasta incinta da lui.

Il personaggio di Barbara è quello più contradittoro perchè è l’unico individuo ad avere un comportamente interessante e tridimensionale anche se alla fine gli sceneggiatori non trovano più il suo posto all’interno della saga seriale.

Il Pinguino è il personaggio che spacca lo schermo nella prima stagione come del resto L’Enigmista, l’uomo timido che si scinde in due parti, maligna e buona, ma poi cosa accade a loro? Diventano macchiette, fanno amicizia tra di loro e sembrano innamorarsi e incominciano ad essere ridicoli, eccentrici e pazzi.

Mi è dispiaciuto che gli sceneggiatori abbiano trovato la via più facile nella storia, specialmente per il Joker. Molti dei loro cattivi sono divenuti tali per intervento di Hugo Strange o a causa di pozioni. Poi troppe volte si è ricorso ad un elemento: la resurezione e questo beh è una scelta troppo scontata e facile.

Il finale: L’ultima puntata

Dieci anni dopo Bruce Waine ritorna a Gotham. Tutti lo vogliono vedere e salutare ma lui non si mostra a nessuno. Quel giorno però compare nei cieli di Gotham un nuovo essere mascherato come un pipistrello che J. Gordon riconosce subito come un protettore della città.

Quello stesso giorno vengono liberati: sia il Pinguino che L’Enigmista dopo dieci anni di prigionia, coincidenza un pò assurda.

Poi andiamo a ritrovare Joker che per dieci anni ha finto di essere un vegetale nell’attesa che Waine ritornasse a casa. La cosa curiosa è che Joker in dieci anni, come del resto anche gli altri personaggi esclusa Barbara, non hanno avuto nessun cambiamento. Il malvagio per eccellenza in tutto questo tempo non è ancora stato in grado di darsi un nome. Il Joker finale è ancora molto immaturo.

Joker gotham serie tv

Per tutta la puntata non vediamo mai Bruce,Batman (escluso nel finale) ed il momento migliore è il dialogo che ha con Catwoman.

Un finale per far contenti i fan ma che rimane lì senza dire niente di più alla storia oltre al fatto che è arrivato Batman e che i cattivi devono tremare di paura.

batman gotham

Note positive

  • La prima stagione
  • Le interpretazioni di Gordon, Barbara, Pinguino, Joker
  • L’idea iniziale
  • La regia e fotografia

Note negative

  • Lo sviluppo della storia e l’idea iniziale mal sviluppata
  • La scelta di creare gli antieroi attraverso intervento scientifico
  • Il continuo riportare in vita i personaggi
  • L’ultima stagione: in cui il conflitto interno a Gotham non ha suspance
  • L’ assenza di una sigla
  • Troppe puntate in unica stagione