Giri / Haji – Dovere / Vergogna: una serie che merita di essere vista

giri / haji - dovere / vergogna serie tv poster

Giri / Haji – Dovere / Vergogna

Anno: 2019

Paese di produzione: Regno Unito, Giappone

Genere: poliziesco, drammatico

Produzione: Sister Pictures

Distribuzione: Netflix

Durata: 60 min.

Ideatore: Joe Barton

Stagione: 1

Episodi: 8

Attori: Takehiro Hira, Kelly Macdonald, Yōsuke Kubozuka, Will Sharpe, Aoi Okuyama, Masahiro Motoki, Charlie Creed-Miles, Justin Long, Sophia Brown, Yuko Nakamura, Mitsuko Oka, Tony Pitts, Tony Way, Togo Igawa, Jamie Draven

Trailer ufficiale in italiano della serie tv Giri / Haji – Dovere / Vergogna

Trama di Giri / Haji – Dovere / Vergogna

Londra. Saburo Endo, appartenente a una delle famiglie più influenti della yakuza di Tokyo, viene trovato morto nel suo appartamento con il pugnale della famiglia rivale, i Fukuhara, conficcato nella schiena. Per impedire una nuova guerra della mafia giapponese, il capo della polizia di Tokyo e il capofamiglia dei Fukuhara (Masahiro Motoki) incaricano il detective Kenzo Mori (Takehiro Hira) di recarsi a Londra per cercare suo fratello Yuto (Yōsuke Kubozuka) – ex autista e sicario al soldo dei Fukuhara, che Kenzo credeva morto – il quale è ritenuto il probabile responsabile dell’omicidio: Kenzo dovrà impedire che sia catturato dalla polizia londinese e riportarlo a Tokyo per consegnarlo alla yakuza.

Sconvolto dalla notizia che suo fratello sia ancora in vita, Kenzo lascia i genitori, la moglie e la figlia adolescente Taki (Aoi Okuyama) per volare a Londra. Qui, frequenta un corso di aggiornamento come copertura mentre cerca Yuto e conosce la poliziotta Sarah (Kelly Macdonald) e il prostituto omosessuale tossicodipendente Rodney (Will Sharpe), entrambi con un peso sulla coscienza. Kenzo entra anche in contatto con la malavita londinese, in particolare con il gangster Abbott (Charlie Creed-Miles), proprietario di un bar dove Yuto è stato avvistato, e l’americano Vickers (Justin Long).

Recensione di Giri / Haji – Dovere / Vergogna

Giri / Haji – Dovere / Vergogna è una serie di 8 episodi coprodotta da Regno Unito e Giappone, disponibile da gennaio 2020 sul catalogo di Netflix Italia.

Ambientata tra Londra e Tokyo, e recitata in inglese e in giapponese, Giri / Haji – Dovere / Vergogna è una serie poliziesca, che mescola azione e introspezione con un equilibrio sorprendente. È una serie che si prende i suoi tempi (in media, 60 minuti a episodio), pur stimolando continuamente l’interesse dello spettatore attraverso colpi di scena inaspettati e momenti riflessivi emotivamente d’impatto.

Nei primi episodi, Giri / Haji – Dovere / Vergogna stimola l’interesse dello spettatore accumulando domande sul trascorso dei personaggi, che poi trovano spiegazione nel corso della serie attraverso l’inserimento di numerosi flashback, alcuni dei quali sono stati realizzati in animazione. In particolare, l’episodio 4 è tutto costruito in flashback, ed è incentrato a ricostruire il passato di Yuto e Sarah, mostrandoci ciò che, in parte, era stato anticipato a parole nelle puntate precedenti. L’episodio 4 è funzionale anche a rallentare l’azione, che sta culminando nei doppi assalti a Londra e a Tokyo da parte delle rispettive realtà malavitose in competizione (i gangster Abbott e Vickers a Londra, gli Endo e i Fukuhara a Tokyo), in cui si trovano coinvolti anche i fratelli Mori. I due scontri a fuoco, che avvengono in simultanea, sono mostrati in montaggio alternato alla fine dell’episodio 3 e all’inizio dell’episodio successivo, poi riprendono alla fine dell’episodio 4, dopo la pausa segnata dai lunghi flashback. Da questi episodi, emerge perfettamente l’equilibrio raggiunto tra le sequenze di tensione e quelle riflessive.

Proseguendo nella visione, ci rendiamo conto che tutti i personaggi della serie, non solo Kenzo, sono combattuti tra il dovere e la vergogna. Senza spoilerare troppo, per alcuni personaggi, come per esempio Sarah, il dovere può essere anche causa di vergogna. Così come ci rendiamo conto che ogni personaggio è lo specchio dell’altro: Kenzo e Yuto, Sarah e il suo ex fidanzato e collega Ian (Jamie Draven), i sicari Donna (Sophia Brown) e Yuto, i gangster dei bassifondi londinesi e quelli della yakuza, i poliziotti inglesi e quelli giapponesi, e così via, senza però che queste coppie ci appaiano forzate o macchinose. Soltanto Taki, che nell’episodio 3 raggiunge il padre a Londra, sembra inizialmente un po’ sacrificata a rappresentare la copia di Rodney, ma poi nell’ultimo episodio dimostra di avere una caratterizzazione tutta sua.

Anche la risoluzione di Ian nell’episodio 7 è un po’ frettolosa e sembra pensata soprattutto per aggiungere carne al fuoco e mantenere viva la tensione, inevitabilmente calata dopo il climax nell’episodio 5. In effetti, gli ultimi cinque episodi, ad esclusione dell’ottavo, sono leggermente inferiori rispetto ai precedenti cinque, ma Giri / Haji – Dovere / Vergogna è in grado di sorprendere fino alla fine. Infatti, ogni personaggio, anche quello più secondario e in ombra, ha la sua funzione. Nonostante i numerosi twist narrativi, Giri / Haji – Dovere / Vergogna risulta praticamente sempre credibile. Merito anche di un cast di tutto rispetto: dal protagonista Takehiro Hira a Yōsuke Kubozuka, già visto in Silence di Martin Scorsese, e Kelly Macdonald, tenuta a battesimo da Danny Boyle con Trainspotting, ma anche i giovani Will Sharpe e Aoi Okuyama.

La regia di Giri / Haji – Dovere / Vergogna

Oltre all’ottima sceneggiatura, Giri / Haji – Dovere / Vergogna è anche tecnicamente impeccabile. È una serie che sfrutta tutte le potenzialità del mezzo filmico: per esempio, ricorre a rapporti diversi per i flashback, all’animazione nei riassunti all’inizio di puntata (che consigliamo di non saltare), al bianco e nero, allo split screen. Si concede anche delle scelte audaci, come quella di inserire un onirico e commovente balletto che parla per i personaggi e racchiude il senso dell’intera serie. Giri / Haji – Dovere / Vergogna vanta una tecnica di regia ricca e variegata, ma mai gratuita o esibita, e sempre funzionale alla narrazione. Senza dimenticare l’ambientazione nelle suggestive Londra e Tokyo, due metropoli perfette per i canoni del genere, e una colonna sonora che rende la serie ancor più sofisticata, con brani storici come Time of the Season dei The Zombies e altri più recenti come Heal di Tom Odell o In My Mind di Dynoro & Gigi d’Agostino. In attesa della conferma se si farà o meno la seconda stagione, Giri / Haji – Dovere / Vergogna è una perla nascosta nel catalogo di Netflix che non deve passare inosservata.

Note Positive

  • La sceneggiatura
  • L’equilibrio perfetto tra azione e introspezione
  • La regia che sfrutta tutte le potenzialità del mezzo filmico
  • Il cast

Note Negative

  • La caratterizzazione di alcuni personaggi appare un po’ frettolosa se confrontata con l’ottimo lavoro fatto per gli altri personaggi
  • Gli ultimi cinque episodi, ad esclusione dell’ottavo, sono leggermente inferiori rispetto ai precedenti cinque