Freaks (1932)

Titolo originale:  Freaks

Anno: 1932

Paese: Stati Uniti d’America

Lingua: Inglese

Genere:  Drammatico, orrore

Casa di Produzione:  Metro-Goldwyn-Mayer (MGM

Regia:  Tod Browning

Scritto da: Clarence Robbins

 Direttore della fotografia: Merritt B. Gerstad

Cast

Wallace Ford

Leila Hyams

Olga Baclanova

 

ASPETTI TECNICI:

Aspect ratio: 1.37 : 1

Color: bianco e nero

Formato Negativo: 35mm

Durata: 65min

Freaks, il mostruoso film del regista Tod Browning.

Concepito dalla geniale e contorta mente di Tod Browning, la pellicola Freaks è considerata un classico del genere macabro.

Immersi in un mondo circense ed oscuro, gli spettatori sono testimoni della proiezione sul grande schermo di un incubo, i cui protagonisti sono degli outcast, i Freaks: uomini e donne deformi, costretti a fare i conti con la crudeltà del loro tempo e del loro destino.

Trama:

Si narra delle relazioni amorose che legano i vari personaggi del film, deturpati da deformità fisiche e non. Gli esseri affetti da malformazioni sono i cosiddetti Freaks, termine inglese traducibile con l’espressione italiana “scherzi della natura”.

Il personaggio principale, il nano Hans, si trova a vivere un amore apparentemente corrisposto dall’avvenente Cleopatra, donna priva di scrupoli, interessata solo al denaro del protagonista.

L’ex fidanzata di Hans, Frieda, sembra accorgersi dell’inganno perpetrato dalla trapezista, senza però riuscire a smascherare la traditrice.

Giunge il giorno delle nozze tra Cleopatra e Hans, ma dopo vari tentativi di avvelenamento di Hans da parte della consorte, in realtà innamorata del possente Ercole, i freaks comprendono le reali motivazioni per cui la bella trapezista è convolata a nozze con Hans.

Infuriati per il tradimento subito, gli altri freaks, in una notte piovosa e gelida, attaccano i due amanti, uccidendo Ercole e mutilando Cleopatra.

L’ultima inquadratura mostra la sventurata sorte toccata a Cleopatra: da donna bellissima qual era è stata trasformata in un essere orribile, divenendo ella stessa una freak.

Analisi:

“Signori io non vi ho mentito, avete visto coi vostri stessi occhi i mostri viventi del nostro serraglio. Voi ne avete riso o provato ribrezzo, tuttavia se lo avesse voluto la natura beffarda, anche voi potreste essere come loro. Non hanno chiesto loro di venire a questo mondo, eppure sono qui tra noi. Si riconoscono in un codice che nessuno ha mai scritto. Offendetene uno, e si sentiranno offesi tutti quanti” (cit. Freaks)

Ritenuto uno dei più grandi capolavori cinematografici, nel 1994, il film fu scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli USA.

Giocando su un tema caro allo scrittore Victor Hugo, Freaks argomenta nuovamente, in una maniera spietatamente cruda, il motivo ricorrente nelle sette arti del contrasto tra la mostruosità esteriore, i Freaks, e la mostruosità interiore, Cleopatra.

Browning voleva, proprio come desiderava Hugo nelle sue opere magistrali “Notre Dame de Paris” o “L’Homme qui rit“, mostrare questi esseri pieni di imperfezioni nelle loro quotidiane relazioni, pervase da sentimenti umani, per evidenziare come questi non fossero poi così diversi dalle loro controparti “normali”.

I freaks sono presentati, attraverso lo svolgimento della pellicola, come creature degne di compassione, come dei bambini che Dio protegge dalle intemperie del mondo. Tuttavia, proprio come il resto degli esseri umani, non sono mai del tutto innocui o assolutamente buoni e se si sentono traditi o umiliati, s’inquietano e si difendono anche tramite l’uso della violenza, altra caratteristica che rende la loro anima perfettamente coincidente con quella dei “normali”.

Strutturato con grande accortezza, il film presenta, anche nelle sue scene meno significative, profetici annunci di quel che avverrà al termine della pellicola.

Durante il bacchetto nuziale di Hans e Cleopatra, i Freaks intonano una canzone che recita “Accettiamola, accettiamola, è una di noi, è una di noi”, versi di una filastrocca che anticipa il crudele destino della bella Cleopatra.

La trapezista, a quel punto, inorridita, scappa via, rivelando la sua reale natura malvagia.

Critica:

Il film fu, inizialmente, un fiasco commerciale per la MGM: gli incassi non coprirono neppure la metà degli investimenti fatti.

Criticato e censurato dal mondo intero, il film “maledetto” fu oggetto di pesanti critiche effettuate dalla società benpensante americana, secondo cui, il lungometraggio inneggiava alla mostruosità benevola e alla normalità malefica.

La sua proiezione fu vietata nel Regno Unito nel 1946, nella Germania nazista e nell’Italia fascista, ove il film è arrivato solo negli anni 70.

Dopo le reazioni che decretarono il successo e la rovina della pellicola, Browning fu costretto a tagliare mezzora di scene e a rinunciare alla luce dei riflettori cinematografici per sempre.

Curiosità:

  • Il ritornello della canzone del banchetto è stato adottato come slogan del gruppo punk statunitense Ramones;
  • Film e regista sono stati menzionati da David Bowie in una canzone dell’album Diamond dogs;
  • L’amore di un nano per una trapezista è al centro delle vicende del videoclip in bianco e nero degli U2 “All I want is you”;
  • Nel film “Io, Robot”, quando Will Smith si rivolge ai robot, questi gli rispondono con l’affermazione “è uno di noi”, sigillando la sua iniziazione al mondo dei robot;
  • Nel film “The Dreamers” di Bertolucci, dopo la visita al museo Louvre di Parigi, Theo e Isabelle accolgono entusiasti il loro nuovo amico Matthew, con la frase “lo accettiamo, è uno di noi.”
  • Nel libro “Freddo nell’anima” di Lansdale, Bill Roberts si ritrova in mezzo ai Freaks e l’uomo-cane lo acclama, dicendo “è uno di noi”
  • Parecchi albi del fumetto Dylan Dog sono ispirati alle storie dei Freaks di Browning, tra queste, la più famosa è “Johnny Freak”
  • Nell’episodio 3×24 della serie tv animata I Simpson, il terzo episodio “Freaks, no geeks” è un chiaro omaggio-parodia del famoso film.